di Nunzia Clemente 18 Ottobre 2015
pasta rummo

La quiete dopo la tempesta. E’ silenzio, interrotto soltanto dalla voce dei volontari che scavano cercando di recuperare il poco che c’è, quello che avvolge Benevento e le zone del Sannio, dopo l’alluvione dovuta alle piogge dei giorni scorsi.

Otre alle drammatiche perdite, sono ingenti i danni alle industrie, tra le quali il noto pastificio Rummo. Suo il metodo di Lenta lavorazione artigianale della pasta che dal 1846 fa scuola con il classico packaging di carta bianco e blu.

Dai primi rilevamenti, risultano perdute le derrate per la produzione di autunno/inverno, oltre che magazzini inagibili e macchinari seriamente compromessi.

Al pastificio gli operai sono stati messi a dura prova. Durante la notte precedente l’alluvione hanno lottato contro l’acqua che aveva già invaso il piazzale, spazzando via le auto.

Grazie ai rinforzi dei Vigili del Fuoco di Napoli, le persone intrappolate all’interno nello stabilimento sono state salvate. Alcuni sono saliti sul tetto, per sfuggire ai fiumi di acqua mista a fanghiglia, ripescati dall’intervento degli elicotteri.

pastificio rummo
Pastificio Rummo

E’ dura immaginare lo stato d’animo di questi artigiani della pasta: anni di tradizione, lavoro e fama messi a dura prova dalla natura. E dopo la lotta per salvarsi, ne inizia un’altra, lunga e logorante quasi quanto la prima: quella per la ripresa delle attività normali.

Tra queste l’idea di un nuovo slogan già virale su Facebook: “Rummo: l’acqua non ci ha mai rammollito”, a metà tra marketing e speranza che invita a rialzarsi più forti di prima. Nel frattempo sui social network è partita una campagna di sensibilizzazione per aiutare gli operai dell’azienda:

 

Lo Staff di Dissapore non smette di comprare pasta Rummo, come invitano a fare alcune twitstar, anzi: ora ha un motivo in più.

[Crediti | Link: Il quaderno]