di Rossella Neri 29 Ottobre 2014

Pausa pranzo anno 2014: la cartina tornasole del precariato moderno è la schiscetta in ufficio. Orfani di buoni pasto e mense aziendali, meno in grana di un camionista che può permettersi di consumare ogni giorno il menu fisso a 11 euro, il lavoratore del terziario si porta l’avanzo della cena nel barattolo col coperchio, e vive, in pausa pranzo, la peggiore delle sue torture quotidiane.

Dei tipi da pausa pranzo è pieno il mondo, i più comuni, almemo durante la mia pausa, sono questi qui. Se voi non li avete mai incontrati dovreste riconsiderare la quota di felicità delle vostre vite.

1. Digiunatore

Agrodolce

Che in genere è una digiunatrice, si siede insieme agli altri e li fissa negli occhi finché aprono il loro misero Tupperware e iniziano a mangiare.

La sua speranza segreta (non può essere altrimenti) è indebolire l’autostima del malcapitato e rubargli il cibo.

2. Puzzone

puzzone

Quello che porta sempre i cavoli al gorgonzola, e che quando ha solo un’insalata ci aggiunge crauti in scatola e mezzo litro d’aceto di quello che si usa per rianimare i comatosi.

3. Abbonato alla dieta

ricotta

Che toglie il grasso dal prosciutto e si produce in speciali pranzi a base di mezza ricotta light e rinsecchite foglie di insalata prive di condimento. Il tutto guardando con sgomento e voluttà il sacchetto dei cracker del vicino di banco.

4. Sporcatore di microonde

microonde

Che non ha ancora capito che la formula alta temperatura, lasagne riscaldate e assenza di coperchio provocano un’esplosione di ragù sulle pareti che si riverserà inesorabilmente sui piatti degli altri per tutta la settimana a venire.

5. Tempista, arriva prima per prendere il posto migliore

mangiare solo

In genere fa anche le pulizie, ma solo nel suo angolino privato di psicopatia.

E anche se ha finito di mangiare rimane a lungo al suo posto per il puro gusto di guardare con disprezzo chi si è attardato e ora mangia sulla panca, con la schiscetta in grembo.

6. Gastrofighetto

bento box

Già, anche in pausa pranzo ha da dire la sua, soprattutto perché lui non si porta un semplice Tupperware ma un bel bento box, e che ogni giorno scodella cavolo nero, brasati, zuppe di stagione accompagnati da qualche fetta appena tagliata di pane nero con il lievito madre.

Se vuole stare leggero opta per un sushi comprato fresco prima di arrivare al lavoro, come i croissant.

6. Monotematico delle insalate

insalate

Insensibile ai cambi di stagione, la sua unica forma di nutrimento è l’orrenda insalata in atmosfera protetta. Si illude pure di cedere alla variatio e a volte aggiunge carote, altre chicchi di mais, quando è in vena addirittura germogli.

7. Cleptomane

post it

La sua presenza costringe tutti ad un’etichettatura delle derrate stile asilo nido. E il frigo diventa una selva di post-it mezzi congelati.

8. Organizzatore di uscite collettive al fast food

fast food

E obbliga tutti al rito del selfie collettivo da postare su Facebook per far innervosire i colleghi che non hanno partecipato.

E’ il vate delle nuove aperture, quando ne arriva una in città manda una mail piena di punti esclamativi.

9. Smemorato

yogurt andato a male

Che lascia lo yogurt in frigo ben oltre la data di scadenza fino a che nessuno è più in grado di stivare alcunché nell’elettrodomestico per via della puzza ignobile.

10. Logorroico accentratore

logorroico

Quello che lancia ogni volta il tema del giorno a cui tutti, volenti o nolenti, devono prestare la propria opinione (il più delle volte improvvisata a bocca piena con relativa ridda di sputacchi).

Le chiacchiere da pausa pranzo ormai hanno superato, in frivolezza, quelle tra sciampiste.

11. Cocco di mamma

lasagne

Che arriva con la tovaglietta e il tovagliolo di stoffa in coordinato e ben stirati e profumati, che cambia almeno tre volte a settimana. Nella schiscia ha sempre o una parmigiana di melanzane, o le lasagne, o arrosti vari e patate al forno.

Ma soprattutto nulla che ha l’aspetto annichilito del cibo riscaldato.

12. Asociale

pausa pranzo

Quello che mangia alla scrivania ha un marchio indelebile di antipatia. Anche da parte di chi, come me, lo guarda con benevolenza e infinita comprensione.

13. Terminatore d’acqua nella macchina del caffè

caffè in ufficio

Il danno peggiore che si possa arrecare a chi deve vivere la pausa pranzo all’interno delle mura dell’ufficio è imporgli, quando mancano 5 minuti alla scadenza del suo tempo, di imprecare contro la macchinetta del caffè. Siate buoni.

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