Pizzarium: la svolta vegetariana, anzi vegan, di Gabriele Bonci

Gesumaria: Gabriele Bonci vegetariano? Peggio c’è solo Pizzarium vegan. Ma voi fateci l’abitudine, perché con la fine del mese vegetariano, ad agosto la pizzeria del lievitista più famoso di tutta Roma diventa vegana.

Nientemeno.

Sconforto tra le truppe carnivore. Evaporano nel frattempo le foto in posa del Bonci-Bo con manzetta o bue grasso che rappresentavano l’apoteosi della lussuria di carne sposata alla pizza.

Tutto azzerato. “Al Pizzarium consumavamo troppa carne”, ammette Bonci, che quanto a stazza tutto lascia supporre tranne la svolta vegan. Eppure, le preoccupazioni per le ricadute del mese vegetariano sui clienti sono state azzerate.

pizza a taglio vegetariana Bonci pizza a taglio uovo in trippa

Ci credo. Prendete la focaccia con l’uovo in trippa. Bestiale, densa di sapore con quel formaggio che ti solletica il palato. Piatto romano, zero carne.

“Ora, vegan, zero animale per tutto agosto”. Mi agito. Poi addento la focaccia con cicoria, cipolle stufate e pinoli. E i pinoli profumano per farti dimenticare che di carne qui nemmeno l’ombra.

pizza a taglio spinaci fichi Bonci

E poi vado di spinaci e fichi. Fichi arrostiti e fichi freschi che stanno benissimo insieme e dico a me stesso che va bene, che posso provare a fare il vegetariano pesino io a queste condizioni. Specie dopo una parmigiana di melanzane in fazzoletto di pizza, forse.

pizza calendule crisantemi Bonci

“Non hai ancora provato niente”, mi minaccia il dito bonciano mentre il banco del Pizzarium si popola di pomodori e verdure. Tira fuori una ciotola fredda.

Gelato? No, olio freddo.

Va sulla focaccia con il pomodoro e un attimo in forno. Sa di sott’olio, sottaceto, tè (?), salsiccetta. Sono calendule e crisantemi marinati nell’aceto e messi sotto olio. Proprio come le salsicce, le melanzane o quello che vi pare.

Preparatevi gente a conoscere la prima focaccia tutta bio e vegan di Gabriele Bonci. Perché da settembre non è detto che ritorni la carne e voi potreste scoprirvi affetti da “vegetarianesimo bonciano” (o “boncianesimo vegetariano”, non so cosa suona peggio). Soprattutto assaggiando le zucchine scrocchiarelle o i pomodorini della focaccia pugliese (tipo i grandi maestri della pizza in dispense settimanali).

Saprete rinunciarci?

Gabriele Bonci supplì spaghettoni supplì spaghettoni Gabriele Bonci

P.S. Ho addentato anche un supplì di pasta che non è una frittatina napoletana né un supplì di risotto, ma panatura e sapore fanno dimenticare le differenze tra vegan, vegetariano e carnivoro.

Che la pace tra le opposte fazioni passi per le manone di Bonci?

[Crediti | Link: Dissapore]

Avatar Vincenzo Pagano

29 Luglio 2013

commenti (65)

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    1. Avatar Cuoco ha detto:

      P.S. La mia è una domanda seria, motivata e assolutamente non polemica.
      Perciò, se qualcuno vorrà rispondere…grazie e a buon rendere

    2. Avatar Cuoco ha detto:

      Ooooppps, pardon, è stato un classico warm-lapsus. Bonci, Bonci, è ovvio.

    3. Ma come no, certo che c’è la lista degli ingredienti, l’ho vista oggi: guardando il bancone, appesa sul muro sulla sinistra, dove c’è la mensolina con bicchieri, tovaglioli…

  1. ma vegan significa che non ci sarà neppure il formaggio? Perché nelle foto che vedo sembrerebbe – per fortuna – essere rimasto!

    1. Corretto. Niente uova, latte, latticini e miele nell’alimentazione vegana. E niente derivati animali nemmeno per vestirsi o in casa, quindi niente pelle, lana e seta.

    2. Avatar elisa ha detto:

      infatti ad agosto…a luglio è stato vegetariano, e il vegetarianesimo prevede derivati animali

  2. esperimento interessante, più che altro può aprire la mente e far capire che si può anche mangiare vegan intelligentemente – ossia senza quegli odiosi surrogati di soia che vogliono imitare tutto quello che non è vegan (e di cui francamente non ho mai capito il senso, tipo l’hamburger di soia)

  3. Avatar Clo ha detto:

    like a Gianluca. Non capisco perchè essere vegan e poi pretendere di mangiare “bistecche” di soia o seitan che saranno ovviamente incomparabili alle vere.
    Ci sono tante alternative per essere vegetariani (e anche vegan), senza surrogare

    1. questa obiezione è tanto inutile quanto priva di senso. Uno mangia tutta la vita affettati, bistecche, hamburger, polpette; è familiare con le preparazioni e con le forme, e quando passa a un tipo di alimentazione etica, pur cambiando gli ingredienti mantiene gli stessi nomi alle cose. Per facilitarsi la vita, per non perdere le tradizioni, o perché semplicemente non gli va di trovare un nome nuovo per una cosa sfilacciata e marroncina che si mangia con la rucola, e decide di chiamarla straccetto pure se è di seitan. Sono incomparabili alle vere, ma chi le vuole comparare! Perché ti dà tanto fastidio? In altre parole: se io chiamo una pallina schiacciata e impanata di soia e altre verdure “polpetta”, a te che cosa ti cambia?

    2. ma guarda che nessuno ha invocato il proibizionismo o il pagamento di royalities sul nome “polpetta”.
      Solo che a me non piacciono gli scimmiottamenti e se fossi vegano vorrei mangiare qualsiasi cosa che sia il più lontano possibile dall’assomigliare alla carne (altrimenti perchè dovrei diventare vegano?) e quindi sicuramente non comprerei simil-bistecche di soia.
      Inoltre la gente secondo me è “spaventata” dal regime vegano perchè lo associa sempre appunto a questi surrogati, così come al seitan e tofu.
      Nessuno dice mai che un piatto di spaghetti al pomdoro sono vegan, che pasta e fagioli è vegan, che una pizza marinara è vegan, che le patate arrosto sono vegan, ecc…ecc…… Cioè nessuno dice che si può mangiare cose normali pur essendo vegan. E questo è un peccato.
      Mentre questa iniziativa di Bonci mi sembra che voglia comunicarlo, ossia vi faccio la pizza vegan con le melanzane o i pinoli, non con la soia o il latte di riso, secondo me tanto di cappello perchè significa: ei vegani svegliatevi, esiste un mondo là fuori pieno di frutta e verdura dai profumi fantastici, non c’è bisogno di granularizzare e colorare la soia per farla assomigliare ad un big mac, sveglia !!!
      E vissero tutti felici e contenti (e meglio…….si spera 🙂 )

    3. Se uno diventa vegano per motivi etici, non è detto che non in origine non gli piacessero la carne, o il formaggio. Anzi. Il fatto è che il motivo per cui decide di privarsene è più importante di un capriccio di gusto. Quindi ben venga ogni forma di imitazione o scimmiottamento, se aiuta la volontà di chi prende questa importantissima decisione.
      Altra questione fondamentale, che non capisco perché sfugga ai più: non è detto che una cosa escluda l’altra. Personalmente mangio con molto gusto verdure crude o cotte, cereali, legumi, zuppe, insalate, ma ogni tanto mi mangio un bell’hamburger, di soia o di lupini o whatever senza fare male – è proprio il caso di dirlo – a nessuno.
      In altre parole, non capisco perché un omni che mangia sano ma un giorno si concede la “schifezza” va bene, ma se lo fa un vegano è incoerente. Ci vedo tanta voglia di trovare la pagliuzza nell’occhio altrui.

    4. Non mi pare nessuno ti abbia accusato di incoerenza, sono solo punti di vista differenti. E tra l’altro molta gente la pensa come te – visto che quei prodotti hanno un largo mercato.
      Ho solo spiegato perchè dal mio punto di vista non hanno senso, tutto qui, non ho certo invocato al proibizionismo o a nessuna misura che eviti a te la possibilità di mangiarle.
      Diciamo che Riccardo Gessa nell’intervento qui sotto forse ha sintetizzato meglio il pensiero, che condivido in toto.
      Se io diventassi vegano avrei sicuramente un certo ripudio per tutto quello che assomiglia alla carne, perchè inconsciamente ci vedrei morte-sangue-uccisione, ossia tutto quello che vorrei eticamente evitare.
      Ma questa è solo la mia opinione che non può essere quella di tutti ed evidentemente in questo caso non può essere anche la tua. Ma non per questo stiamo invocando il fatto che tu non possa continuare a mangiare surrogati di carne alla soia, ognun fa quel che gli pare, sia chiaro!

    5. spero tu ti renda conto che in una polpetta di soia, in senso reale o metaforico, non c’è niente che possa associarsi al sangue, alla morte o allo sfruttamento. 🙂 La tua è una posizione estetica, pura e semplice, che io non condivido. E mi pare che la posizione del cuoco che non usa certi ingredienti perché non gli piacciono sia un’altra ancora, che non c’entra niente né con la tua né con la mia.

    6. non è solo estetica (ma anche sicuramente sì) ma anche coscenza del fatto che quei surrogati sono, nelle migliori delle ipotesi, dei concentrati di schifezze, addensanti, coloranti , ecc….(e in questo mi riallaccio al discorso del cuoco).
      Poi vabbè si potrebbe aprire un altro capitolo infinito sul fatto che anche soia significa sangue (voglio vederti a coltivare la soia senza uccidere insetti e predatori) ma poi è la volta che mi bannano definitivamente.

    7. Avatar Lara ha detto:

      Non sono vegetariana ma mi trovo d’accordissimo con tutte quello che ha detto EleanorRigby.

    8. Avatar federica ha detto:

      Ma che nessuno lo dica mai….che la pizza senza mozzarella è vegan, che le patate arrosto o fritte sono vegan, che lo sono gli spaghetti al pesto, all’arrabbiata, al sugo di olive,aglio olio e peperoncino,che lo è la focaccia genovese,o la piadina alle verdure grigliate,o pasta e ceci…lo pensi tu!! Come pensi che un vegano si nutra esclusivamente di tofu e soja,tutti luoghi comuni che chi ha abolito proteine e derivati animali conosce benissimo.Ovvio che ogni tanto bisogna mangiare anche cibi molto proteici come appunto la soja ed il tofu, che tra l’altro, ben conditi sono ottimi anche se hanno la forma di cotolette o di formaggini. Tutto qui, non è che sei venuto tu a svegliarci.

    9. Per quanto riguarda Bonci, credo che esplori nuove nicchie di mercato (in Italia i veg sono il 6% della popolazione e il trend e’ in crescita da 15 anni). Per quanto riguarda l’obiezione all’uso dei termini bistecca ed hamburger da parte dei vegani, per le preparazioni di Seitan, o di Soya, beh la trovo polemica gratuita. A rigore linguistico sarebbe sbagliato chiamare bistecca qualsiasi pezzo di carne che non sia manzo (il termine e’ un anglismo, deriva da beef steak) ma non ho mai sentito un onnivoro chiedere “un pezzo di carne di cavallo”. Per quanto riguarda l’innaturalita’ di seitan o altre preparazioni, faccio solo notare che gli ingredienti per preparare il seitan a casa sono: farina di grano, alga kombu, brodo vegetale e spezie, non mi pare siano molto oscuri o innaturali…

  4. Mah! io sono cuoco vegan di professione e non utilizzo né seitan né tofu né altre nefandezze (sì, nefandezze) del genere. Apprezzo quello che sta facendo Bonci (viene l’acquolina a guardare le pizze) ma per me non è assolutamente niente di nuovo.

    1. Avatar mafi ha detto:

      Perchè nefandezze? A me il tofu piace, lo trovo delizioso. Come sicuramente deliziose saranno le pizze veg di Bonci -l’aspetto ben promette.
      E no, non sono vegana.
      E sì, non ho prevenzioni.

    2. Quoto, ogni tanto seitan e tofu . Non sono vegana e no, non li ritengo orrori .

  5. @gianluca: sì vabbè, anche le piante soffrono, ma guarda che i moscerini quando vai in motorino li uccidi, ci sono gli insetti nell’insalata… Ogni vegetariano/vegano ha un quadernetto con un campionario di possibili risposte a queste amene banalità che alcuni – solo alcuni – interlocutori si divertono a sottoporci. Grazie per non essere stato da meno.

    1. scusa se sono stato troppo banale per il tuo livello, però noto che non hai capito il senso (e qualsiasi vegano glissa sempre sulla mia domanda).
      Non sto parlando di uccisioni involontarie e inevitabili (il moscerino in motorino…….grazie al ca….) ma di un concetto più profondo: qualsiasi vegano per nutrirsi deve comunque uccidere delle vite animali (e forse per mangiare SOLO verdura uccidi più vite che a mangiare SOLO carne, per esempio) però nessuno lo vuole ammettere e soprattutto nessuno riesce a spiegarmi perchè la vita di una mucca è più dignitosa di quella di un insetto, per esempio.
      In pratica tutto si riconduce al fatto che non è possibile nutrirsi senza uccidere animali, in nessun caso. E ti sfido a dimostrarmi il contrario.

    2. guarda, ti rispondo perché oggi sono carica di buone intenzioni e perché faccio finta di credere al fatto che tu non abbia mai incontrato un vegano in grado di risponderti a questa domanda (è la prima cosa che ti insegnano al corso di cintura verde vegana, evidentemente dici delle corbellerie). è ovvio che non si può evitare di uccidere gli insetti, salvo levitare nell’aere vivere nudi e nutrirsi di bacche cadute senza toccar terra. Non devo dimostrarti niente perché non sto concorrendo per la santità, né io né nessun altro vegano. Dico solo che riconosco che la vita di una mucca ha la stessa dignità di quella di un insetto e della mia – è solo che di qualche cosa mi dovrò pur nutrire, e avendo scelto le piante – perché senza carne pesce latte e uova posso stare ma senza piante MUORO -, sacrificherò qualche insetto nel processo di sfamarmi. Invece scelgo volontariamente di non piantare un proiettile d’aria compressa nel cervello di una mucca, di non sfondare il fegato alle oche, di non tagliare zampe e becchi alle galline, ecc. ecc. perché non serve e mi fa abbastanza orrore.
      Giusto per informazione volevo correggere quella grossa sciocchezza che hai scritto. Qualsiasi fonte su internet oggigiorno anche non necessariamente filo vege-vegana (se googli velocemente “impatto produzione carne” leggerai) può confermarti che produrre carne costa in termini economici e di impatto sull’ambiente circa 10 volte dell’equivalente nutrizionale vegetale. Vale a dire che se non mangi carne risparmi in termini di produzione e inquini meno. se la FAO ti dice di mangiar carne solo il lunedì non è perché gli frega qualcosa dell’animale, è perché lo sanno pure loro.

    3. Avatar Federica Gemma ha detto:

      Gianluca e EleanorRigby vi richiamo all’ordine 🙂 se continuate così faremo le pagine gialle del vegan vs vegetariano vs onnivoro. Una delle pochissime regole di Dissapore è cercare di evitare la forumizzazione dei commenti, altrimenti non se ne esce più e non si riesce a seguire il filo dei vostri discorsi. Grazie mille!

    4. A parte che per me puoi anche tacere, non mi fai certo la carità a rispondere, ma noto che ho incontrato l’ennesimo vegano che non sa spiegare perchè uccidere insetti se no MUORI è etico mentre uccidere una mucca o una gallina se no MUORI non lo è.
      Ma forse perchè non esistono motivazioni razionali per essere vegani ma è come una fede – una religione – una setta, chi lo sa.
      Ah un’utlima cosa, le corbellerie forse le dirà qualcuno della tua setta. Rimani pure su toni più educati, grazie.

    5. Eleanor la tua frase suona cosí limpida e armonica che ne farò una citazione sul noto social. Perdona se dovrò usare il tuo nickname per la fonte, non ci conosciamo, ma grazie e buon proseguimento

  6. Questo ha avuto una botta di deretano grazie alla PDC ,per carità anche l’altra scienza della Moroni e della Spisni passando per la Clerici e il paninaro che inforna maionese insalata pomodori e anche salsa rosa se non fosse per la TV sarebbero a coltivare l’orto,cmq per i vegani si può fare a meno dell’olio e del vino per non uccidere la filossera e la mosca olearia,questa è una delle tante perle dei vegetalebani.

    1. Avatar Federica Gemma ha detto:

      Credo che Bonci non abbia mai avuto bisogno della Prova del Cuoco o similari, faceva già questo mestiere da anni, prima che lo invitassero in trasmissione.
      Parlando di tofu e seitan, non trovo proprio che ma le ci sia nel mangiare ognuno quello che vuole, il più possibile ( per me ) cruelty free. Poi se vogliamo aprire la discussione se è meglio essere vegetariani, vegani o onnivori possiamo stare qui fino a domani mattina. Il punto è che secondo me Bonci ha imboccato una via, e secondo me, guardando le foto, nessuno mangiando una sua pizza penserà ohcieloèvegetariano!! Ma penserà..che buona!!

  7. Il notizione sarebbe che un pizzaiolo (rinomato come Bonci) preparerà pizze con la verdura? Wow, che cosa sconvolgente!
    La cosa interessante poteva essere vedere il tipo di ricerca sulle verdure e la territorialità, però poi basta. Messa così sembra la rivoluzione e scoperta del secolo.

  8. Avatar Cuoco ha detto:

    Lungi da me voler intavolare una discussione con i vegani: peggio, anche se sembra impossibile, dei TdG.
    Mi limito a riportare la statistica che attribuisce all’ aumento del consumo di carne un ruolo rilevante nell’ aumento della statura. Ora, riconoscendo a tutti il diritto a fare della PROPRIA vita quel che si vuole, le mie perplessità vanno ai bambini figli di vegani, e da questi costretti ad una alimntazione priva di proteine (i mattoncini) nobili.
    Eventuali obiezioni vegane mi annoierebbero, perciò non le leggerò.

    In cent’anni l’altezza media è aumentata più di 10 cm. La crescita è stata particolarmente rapida negli anni 70, cioè per gli uomini nati negli anni 50 e che hanno trascorso la loro infanzia negli anni della ripresa e dello sviluppo economico che sono seguiti alla seconda guerra mondiale (dal 1971 al 1981 vi è stato un aumento medio di 2.7 mm/anno). Negli ultimi anni la crescita tende a rallentare; probabilmente si stabilizzerà intorno ai 175 cm. Un fenomeno analogo (forte crescita nel XX secolo, con rallentamento negli ultimi decenni) si è verificato in tutti i paesi industrializzati, anche tra le donne.

    L’aumento dell’altezza media è dovuto essenzialmente al miglioramento delle condizioni di vita, soprattutto nell’alimentazione (per ricordare alcuni dati, nel 1880 l’”italiano medio” ha consumato 15 kg di carne, 29 nel 1960 e 54 nel 1970), ma anche nell’assistenza sanitaria e nell’attività fisica (si pensi all’elevamento dell’obbligo scolastico e alla progressiva riduzione del fenomeno del lavoro minorile):