di Cristina Scateni 4 Dicembre 2012
Pescetti fritti

Martedì scorso ci siamo occupati di “Mangiari di strada”, il luogo di Giuseppe Zen a Milano che propone il meglio del cibo di strada italiano. I commenti sono stati tanti, molti i dubbi e le critiche sui prezzi, le domande sulla freschezza degli ingredienti, le preparazioni o su come sia possibile avere un menù così articolato. Eccone alcuni dei più rappresentativi:

Gioggino
Mi sembra tutto troppo caro e pretenzioso, penso che i locali di Milano se vogliono stare in piedi saranno costretti ad invertire questa tendenza, di cui molte persone, a quanto vedo e sento, sono stufe.

nico aka tenente Drogo
Quanto costa la carne? Quanto costa l’olio per friggere le patate? Quanto costa l’affitto? Quanto costa l’energia elettrica? Quanto costa il lavoro? Quanto costano i consulenti (obbligatori) per adempiere a tutte le complesse normative tipo HCCPAxyxz, quelle lì insomma? Siamo un popolo di commissari di calcio, critici cinematografici ed esperti di food cost.

triti
Possibile che sia tutto fresco e buono? Possibile che tutti quei piatti vengano preparati ogni giorno? Perché se così non fosse i profumi e i sapori ne risentirebbero certamente.

Martino
Siete proprio sicuri che l’equazione “prezzo = qualità” sia così vera? Non è che qualche ristoratore furbetto punta sui prezzi alti per convincere che servono prodotti di qualità quando magari ne utilizza di mediocri?

vincenz
Il livello è buono, lo dicono tutti. Molti si lamentano dei prezzi che lievemente sforbiciati aumenterebbero il gradimento (anche perché il servizio è carente per com’è fatto il locale). Ma quel che mi piace è l’assortimento. Specialità di tutta Italia a Lorenteggio! Non conosco altre realtà del genere. Complimenti Zen, e lima un po’ i prezzi, oppure intervieni e spiegaci che non è possibile, sarebbe interessante.

Giuseppe ZenLo chiamano e lui arriva. Giuseppe Zen, ideatore e proprietario di “Mangiari di strada” risponde su Dissapore: “vi ho letti tutti, anche chi critica lo fa con passione e questo basta, noi di Mangiari di strada abbiamo pensato di rispondervi crediamo con concretezza rivoluzionaria, basta leggerci sulla nostra pagina Facebook, pace e bene a tutti.”

Vuol fare la rivoluzione Zen e in qualche modo la fa proponendo sulla pagina Facebook di Mangiari di strada la strada più folle, ma anche quella che meglio risponde a tutti. Scrive venerdì 30 novembre

“Leggendo leggendo…, i commenti all’articolo di Cristina Scateni sul bel blog Dissapore, abbiamo pensato di aiutare tutti gli appassionati ad approfondire toccando con mano: chi lo desidera potrà prenotare una giornata da passare lavorando con noi da Mangiari di strada (ore 7 pronti a lavorare finiremo 19.30/20), entreremo sino al cuore passando in rassegna tutto, dal bio alla ricerca maniacale, costi compresi. Riteniamo così di dare la migliore risposta alla evidentissima sete di conoscenza. Pace e bene a tutti. Giuseppe Zen”.

Quante volte abbiamo sollevato seri dubbi sul costo di quello che mangiamo? La cacio e pepe a 22 euro, l’hamburger a 18 euro.

Quante volte le nostre domande non hanno ricevuto risposte?

street food, cibo di strada, mangiari di stradaOggi abbiamo una persona, indubbiamente coraggiosa, che ci invita a partecipare, ci apre le porte della sua cucina, il registro delle fatture, ci spiega come si compone un prezzo, che cosa ci sta lì in mezzo.

Lettera aperta quindi a tutti i lettori interessati: andate, andiamo, partecipiamo e raccontiamo. L’occasione c’è, alzi la mano chi ha voglia di partecipare. Basta chiamare lo 02 4150556 e chiedere di Zen, il rivoluzionario.

[Crediti | Link: Dissapore, Facebook, immagini: Facebook]