Prova d’assaggio: capsule Nespresso

Partita con una campagna aggressiva e azzeccata (il testimonial George Clooney ha spezzato migliaia di cuori femminili), Nespresso, parte del colosso alimentare Nestlè, è stata premiata dall’andamento di un mercato propenso alle novità. Anche se per policy non rilascia dati finanziari, è evidente che la vendita di capsule e macchine da caffè Nespresso (costo intorno ai 200 euro) è stata un successo. E proprio mentre il marchio presenta due caffè in Limited Edition, Napoli e Trieste, con la ferma intenzione di erodere il tesoretto di rivali storici (Illy prima di tutti) Dissapore dedica la sua Prova d’assaggio, test settimanale tra prodotti della stessa categoria, alle capsule preferite da George Clooney: Nespresso, “What else?”.

CAPSULE

– Arpeggio
– Decaffeinato Intenso
– Indriya
– Livanto
– Ristretto
– Roma 

Per la prova abbiamo scelto le capsule più vendute nel punto vendita Nespresso di Bologna, il costo è di 36/37 centesimi ognuna. I campioni sono stati preparati con la macchina Nespresso Citiz Krups e degustati in forma anonima.

CRITERI

– Aspetto visivo
– Analisi olfattiva
– Gusto
– Tatto

NESPRESSO
Nasce nel 1986 come catena di distribuzione del caffè in capsule di proprietà della Nestlé. Nestlé Nespresso S.A., CH, Losanna – Svizzera. Packaging: capsule colorate rivestite da un foglio d’alluminio.

#6 Decaffeinato Intenso.
Formato: 50 g. -10 capsule (5 g. cadauna). Caffeina non superiore a 0,10%. Arabica dell’America del sud con un tocco di Robusta fortemente torrefatti rivelano note delicate di cacao e di cereali tostati di questo espresso decaffeinato corposo. Intensità 7.

– Giudizio: scipito, sapore acquoso e quasi impercettibile.
– Aspetto visivo: poco corposo tranne nella crema, densa e persistente.
– Analisi olfattiva: fievoli note di bruciato.
– Gusto: poco intenso, con retrogusto bruciacchiato.
– Tatto: corposità ai minimi storici.
– Prezzo: € 74,00/al kg quindi € 0,37 cadauna.
– In breve: anonimo.
VOTO 5

#5  Livanto.
Formato: 50 g. -10 capsule (5 g. cadauna). Puro Arabica dell’America Centro – Meridionale, Livanto è un espresso molto equilibrato, con una caratteristica nota tostata caramellata. Intensità 6.

– Giudizio: buono e riconoscibile il sapore, con eccesso di acidità.
– Aspetto visivo: crema spessa e colore nocciola.
– Analisi olfattiva: pane tostato e miele.
– Gusto: buono ma l’acidità prevale. Fastidioso retrogusto legnoso.
– Tatto: corposità media.
– Prezzo: € 74,00/al kg quindi € 0,37 cadauna.
– In breve: buono ma acido.
VOTO 5 +

#4  Indriya from India.
Formato: 50 g. -10 capsule (5 g. cadauna). Perfetta combinazione di Arabica con una punta di Robusta proveniente dal sud dell’India, è un espresso dal corpo intenso e dal carattere forte, arricchito da note speziate. Intensità 10.

– Giudizio: anche in questo caso crema spessa e consistente, ma il corpo non è denso come dovrebbe.
– Aspetto visivo: crema ruffiana, colore nocciolato.
– Analisi olfattiva: note sgradevoli di terra bruciacchiata.
– Gusto: asciutto e allappante con eccesso di amaro.
– Tatto: abbastanza evanescente.
– Prezzo: € 82,00/al kg quindi € 0,41 cadauna.
– In breve: amaro in bocca.
VOTO 5 +

#3 Arpeggio.
Formato: 50 g. -10 capsule (5 g. cadauna). Ottenuto dalla torrefazione di Arabica dell’America Centrale e del Sud, ha un carattere forte e un corpo intenso, esaltato da delicate note di cacao. Intensità 9.

– Giudizio: più equilibrato dei precedenti ma troppo amaro.
– Aspetto visivo: cremoso, con tinte nocciola.
– Analisi olfattiva: aggressivo, con caramello e vaniglia in evidenza.
– Gusto: si avvertono il tostato e il cacao. Amarezza persistente nel finale.
– Tatto: buona densità.
– Prezzo: € 74,00/al kg quindi € 0,37 cadauna.
– In breve: misurato.
VOTO 6,5

#2  Roma.
Formato: 50 g. -10 capsule (5 g. cadauna). Nasce dal sottile equilibrio tra Arabica del Sud e Centro America, con l’aggiunta di Robusta che leggermente torrefatti conferiscono una perfetta armonia alle delicate note tostate e legnose che sprigionano corposità e rotondità sul palato. Intensità 8.

– Giudizio: naso e palato respirano caffè.
– Aspetto visivo: molto cremoso.
– Analisi olfattiva: piacevoli note tostate e di pasticceria.
– Gusto: equilibrato, acidità contenuta, astringenza moderata.
– Tatto: corposo al punto giusto.
– Prezzo: € 74,00/al kg quindi € 0,37 cadauna.
– In breve: armonico.
VOTO 7

#1 Ristretto.
Formato: 50 g. -10 capsule (5 g. cadauna). Una miscela di Arabica dell’America del Sud e dell’Africa Orientale, con un tocco di Robusta, che torrefatti separatamente conferiscono una delicata nota fruttata a questo espresso, intenso nel gusto e nel corpo. Intensità 10.

– Giudizio: il migliore.
– Aspetto visivo: crema molto spessa.
– Analisi olfattiva: aromi persistenti di miele e frutta secca con fievoli sentori tostati.
– Gusto: pieno e robusto.
– Tatto: pieno di corpo e vellutato.
– Prezzo: € 74,00/al kg quindi € 0,37 cadauna.
– In breve: deciso.
VOTO 7,5

Vince il test — Ristretto

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO.
Non sono così d’accordo con la passione degli italiani per le capsule Nespresso. Capisco il senso di appartenenza istigato dalla distribuzione monomarca, con molte boutique, specie nelle città più grandi, capisco soprattutto George Clooney e il richiamo di uno slogan riuscito, ma le qualità sensoriali di queste capsule, a parte un paio, non mi hanno entusiasmato. Né tantomeno il prezzo, non esattamente a buon mercato. Aggiungiamo che, malgrado Nespresso raccolga le capsule esauste, da portare nelle sue boutique quando se ne comprano di nuove, queste non sono per loro natura riciclabili. Eppure il marchio resta leader di un mercato non in crisi, con i concorrenti tutti ad inseguire. Chi ci capisce è bravo.

Cosa ne pensate? Mai comprate e provate le capsule Nespresso? Quali sono le vostre preferite?

[Prova d’assaggio: tutti gli episodi. Crediti | Link: Dissapore, Immagini: Carmelita Cianci]

Avatar Carmelita Cianci

19 Marzo 2013

commenti (119)

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  1. Con tutto il rispetto per la ottima qualità di Nespresso, credo che provare a erodere il tesoretto di Illy sia un tentativo destinato a rimanere, appunto, una intenzione. Volendo fare un paragone di eccellenza tutto Italiano mi sentirei di affermare, qualcuno provi a smentirmi, che Illy è la Ferrari del caffè. Riguardo alla degustazione mi sembra di capire che siamo al cospetto di caffè ottenuti da miscele diverse, o comunque con percentuali e tostature diverse, pertanto si può parlare esclusivamente di gusto perchè, a mio sindacabilissimo avviso, con questi termini di paragone non è possibile stabilire quale è il più buono. Comunque io preferisco il Roma.

    1. parlando di grandi aziende e grandi numeri potrei essere d’accordo, ovviamente, essendo il nostro un Paese che ha una grande (la migliore per distacco) tradizione in questo senso, ci sono numerose piccole torrefazioni che selezionano miscele di qualità ottima, in qualche caso stratosferica. Portabandiera l’ormai arcinota Giamaica Caffè di Gianni Frasi. E parlando di cialde, i numeri uno indiscussi sono loro http://www.espressogiada.it/ . Ma più che con la Ferrari il paragone automobilistico in questo caso sarebbe con Bugatti o Koenigsegg…

    2. Loro trattano caffè in cialde per ristorazione, il post è su capsule per uso prevalentemente domestico.

    3. Vero. Ma Dissapore è letto da molti operatori del settore, senza contare il fatto che qualche fanatico che si è messo questo genere di macchine in casa c’è. Anche se il mio sogno è metterci una Faema E61 d’epoca, in casa, pur cosciente dello sbattimento dovuto alla manutenzione e dell’ingombro poco compatibile con una cucina domestica.

    4. Giada aveva ottime cialde quando comprava i caffè Trinci… questo era il suo segreto. Non li ha più. Da un bel pò Trinci fa le sue capsule e cialde e non gli vende più i caffè. Questo mi ha detto l’azienda e dimostra come la degustazione del prodotto Giada, che compravo fino a due anni fa e che trovo in giro, sia completamente diverso da allora. Ma avete mai provato Trinci? Sono quelli che hanno fatto il presidio Slow Food e che tostano a legna di Acacia. Altra marca di automobili, di lusso ma a prezzo di industria. Solo un piccolo artigiano può farlo… se è innamorato del caffè come loro. Li sento quando ordino le capsule ed è sempre un piacere.

  2. Avatar gio ha detto:

    Io con Nespresso mi trovo bene. Al mattino solo Roma, il mio preferito in assoluto. In tutte le altre occcasioni si cambia cialda a seconda dello stato d’animo e del bisogno, in casa ne teniamo mediamente 7 /8 tipi diversi, nel loro portacialde trasparente, tutte colorate, bellissime da vedersi, vuoi mettere? Si inizia a godere prima ancora di preparare il caffè, solo con la scelta. Il fascino di Nespresso è proprio questo: non tanto la qualità del caffè, ottima non eccellente, quanto il piacere di scegliere ogni volta una cialda diversa. Edonismo massimo.

    1. Colori diversi per differenziarle. Inutile ovviamente per quel 10% della popolazione che è daltonica.

    2. Avatar alex ha detto:

      ma si può bere un caffè che sa di sciacquatura di piatti solo perché ha le cialdine colorate?? smettete di vedere la pubblicità , sennò vi fate fare il lavaggio del cervello

  3. Anche per me Roma rimane il migliore, riproverò Ristretto quanto prima magari l’ho accantonato troppo frettolosamente.
    I miei tentativi con capusle della concorrenza sono sempre stati deludenti, almeno Nespresso è bevibile e tra le capsule è quello che più si avvicina (rimanendo comunque a siderale distanza) ad un buon espresso.
    Il successo, secondo me, oltre alle macchine finalmente ben fatte (piccole, veloci nell’avviamento) è dovuto alla “boutique”, il servizio è davvero impeccabile e si capisce che si sono ispirati a negozi di fascia alta (qui a Padova ad esempio il loro punto vendita si trova dentro la Rinascente).

  4. Vorrei che si facesse chiarezza sul mondo capsule caffè che si divide in mondo industriale (Nespresso, Illy, Lavazza, Kimbo ecc.) e mondo artigianale (sorry signore care… nessun Clooney). Dopo aver usato tutti gli industriali per molti anni sono passato a quelli degli artigiani torrefattori che producono capsule (anche cialde, ma sono meno efficaci) con una qualità di solito molto alta, con monorigini di caffè da tutte le aree più vocate. Ne ho provati molti e devo dire con molta più soddisfazione di quelli industriali. Segnalo su tutti l’azienda Trinci a Cascine di Buti (Pisa) che ha molti tipi di capsule fra miscele e arabiche in purezza, tutte tostate a legna di acacia (credo sia l’unico). I costi non sono così elevati se si pensa alla qualità estrema del caffè, partono da 40 centesimi, e io ne compro di diversi tipi fra cui il Presidio Slow Food Huehuetenango, il Sidamo (mio preferito), il Blue Mountain e diverse miscele storiche dell’azienda. Io sono un maniaco drogato del caffè da anni e chi se li beve più gli altri dopo aver provato questi. Adesso che li trovo anche in alcuni ristoranti ed enoteche nella mia regione (andiamo spesso dallo Zazzeri alla Pineta di Marina di Bibbona) riesco a bere il caffè alla fine della cena nelle nostre uscite di casa (prima era un dramma…). E’ chiaro che mi sono comprato qualche tempo fa anche una macchinetta per l’ufficio e ogni volta che ne ho voglia scelgo la capsula secondo l’umore. L’unico problema è che ho sempre un sacco di gente che mi viene a trovare…

    1. E dove le trovi le capsule Trinci? Sul sito non ne fanno parola ed in giro non le ho mai viste. Con che macchina le utilizzi?

    2. Le compro direttamente in azienda Trinci. E’ vero comunque che nel sito non le pubblicizzano. L’azienda è artigianale e famosissima per i caffè strepitosi in grani, le capsule sono per me un vero regalo. Mando una mail e me le fanno arrivare con un corriere e le pago alla consegna. La tipologia di capsule è la più comune. Io ho comprato direttamente in fabbrica due macchine MINI CAP alla RDL che è vicino a Bologna (anche loro me l’hanno spedite). Ma le vendono anche in internet. Me l’ha consigliata l’azienda Trinci che ha fatto tutte le sue prove proprio con quella macchina. Fantastico. Un caffè perfetto dopo l’altro e crema, densità, profumo, corpo, e soprattutto i caffè Trinci, uno diverso dall’altro, non doppioni soliti che trovavo prima. Io ormai è più di un anno che le uso.

    3. Una ditta che non mette in catalogo e non pubblicizza un prodotto è, a dir poco, sospetta. Voi comprereste un prodotto da una ditta così?

    4. Avatar Luca ha detto:

      Quando si riferisce alle cialde che sono meno efficaci, si riferisce alle cialde e.s.e.? Quindi lei mi consiglierebbe le capsule rispetto alle cialde?

  5. Volluto, my favorite.. Ma qui compriamo anche Ristretto, che però io allungo, destrutturandone completamente il nome e il gusto. Dal canto mio, se non ci fosse Nespresso, farei docce con l’Illy, che è sì il caffè più buono del mondo!

  6. Avatar Paolo ha detto:

    Mi sento di quotare Gio, in tutto e per tutto.
    E aggiungo che quello del riciclo è un falso problema. Basta avere un minimo di buonsenso e iniziativa. E’ infatti sufficiente svuotare le capsule dal contenuto di caffè ( dopo averlo bevuto…………… ) e l’alluminio diventa riciclabile.

    1. io preferisco il dulcao du Brasil e il Roma. Per quanto riguarda il riciclo non vedo il problema. Porto le capsule utilizzate alla Rinascente (dove hanno un punto vendita) perche’ c’e’ proprio il loro punto di riciclo..

    1. Il caffè della Moka è acqua sporca per chi ama l’espresso, improponibile.

  7. Credo sia soprattutto una questione di gusti, dei tanti io alla fine scelgo sempre il Ristretto e quando si trova Kazaar. Alla Nespresso un merito a mio avviso bisogna darlo, anche con una macchinetta da 100€ si ottiene un caffè discreto, simile a quello che si può prendere in un normalissimo bar italiano (mai come il caffè provato al Gambrinus di Napoli, talmente buono che lo ricordo ancora nonostante siano trascorsi anni), con le altre macchinette a cialde o capsule il caffè mi viene sempre poco corposo anzi direi scialbo. Quindi per soddisfare le mie esigenze di caffeina quotidiane a lavoro mi sembra un buon compromesso. Per deliziare i sensi invece, molto meglio godersi un caffè in torrefazione. Peccato non aver sempre abbastanza tempo !!!

    1. e pensa che il caffè del Gambrinus a Napoli non è paragonabile a molti altri in città, decisamente più buoni. Quello è un caffè ormai per soli turisti, la qualità è scesa molto ultimamente. Tu quando ci sei stato?

    2. Avatar TheSopranos ha detto:

      E’ sì scesa, ma resta comunque un buon caffè, questo si. Per il resto concordo sui molti caffè più buoni fatti a Napoli

    1. da circa due anni (mi pare) Dissapore, oltre che di eccellenze, si occupa anche di prodotti di largo consumo, con le prove d’assaggio che confrontano prodotti monomarca o di marche diverse.

    2. Avatar Rosi ha detto:

      non è che preferisci “non commentare”: preferisci “non commentare in maniera costruttiva”, visto che, comunque, non sei riuscita ad esimerti dal commentare.

    3. “Cara” Rosi io ho espresso quanto penso, non credo sia vietato, o sbaglio? Ho commentato in base al mio concetto di “maniera costruttiva”. Tu cosa hai fatto invece? Hai espresso il nulla.

    4. Avatar Mina ha detto:

      Vanessa a me piacciono molto questi articoli nei quali si paragonano prodotti di uso comune. E non credo di essere l’unica. Se non li gradisci puoi sempre non leggerli o anche, toh, utlizzare la crocetta rossa che trovi in alto a destra sullo schermo 😉

    5. Avatar Mina ha detto:

      @ Riccardone 😀 sopravviverò credo! Grazie per la solidarietà 😀

    6. Avatar TheSopranos ha detto:

      Se si parla di eccellenze che, per definizione, non possono essere per tutti, allora chiederei a Dissapore che nel form di registrazione dia anche la possibilità di aggiungere degli allegati, così vi mando il mio cud e mi dite se posso restare qui.

    7. Scusa la mia ignoranza, ma da quello che dici capisco che per te l’eccellenza la si trova solo nei prodotti cosiddetti di nicchia, quindi mai in quelli di più ampia diffusione. In questo sito, come ha già fatto notare Elisa R., si considerano anche prodotti di uso più corrente e trovo che questo sia un atteggiamento positivo, che stimola il dibattito e lo rende fruibile praticamente a tutti. Se come dici tu si dovesse parlare solo di eccellenze mi sa tanto che allora a discutere sarebbero veramente in pochi.

    8. Avatar mafi ha detto:

      Ah sì? Però i biscotti del Mulino li hai commentati eccome.
      Ahi ahi Vanessa, mi sei caduta sulle macine 😉

    9. Ho commentato le Macine perchè al contrario di quanto scrive Riccardone, l’eccellenza non significa “nicchia”. Che significato ha una prova d’assaggio monomarca che concerne tipologie di caffè differenti? Non è assolutamente un paragone ma un giudizio soggettivo. A me piace Dec, a te intenso, a te morbido, a te… Tutto qui. Come altre prove lette in precedenza. Ovvio che commento come e quando voglio, e se mi cadono addosso le macine me le mangio, non dico invece dove se le può mettere Riccardone. Che tanto one non mi pare.

    10. Avatar mafi ha detto:

      Le prove d’assaggio implicano sempre un giudizio soggettivo, che siano prodotti monomarca o meno.
      Se per te non hanno senso, teoricamente non dovresti commentarle mai.
      Se invece le commenti anche solo una volta (biscotti Mulino), significa che un senso ce l’hanno.
      Un’ultima cosa: non mi sembra che riccardone o Rosi ti abbiano offesa, complimenti per l’eleganza.

    11. Avatar Cate ha detto:

      Bonjour finesse! Alla faccia delle dissertazioni sull’eccellenza

    12. VanessaP@
      Se non sbaglio, tu oltre che essere laureata ad Oxford, sei quella che mangia la fontina di Lodi. Prova ad intingerla nel caffè, magari migliora. La fontina, tu no sicuramente. Donna da Esselunga, e neanche tanto.

    13. @Carlett, ma leggi bene valà… non fare la “caprona” di turno. Mamma mia quanta approssimazione! Sono laureata si, no ad Oxford e nemmeno come Giannino, ma laureata si. Certo che vado all’Esselunga, e non solo li. Che piccola che sei. Non hai altro da dire? Ma poi dimmi chi va all’esselunga è un essere inferiore? Tu vai solo da Peck? Fortunatamente posso permettermi l’Esselunga, ma anche altro, inclusi certi discount. Ciao piccola donna.

    14. Avatar Stefano F. ha detto:

      In farmacia ci sono prodotti che possono essere d’aiuto per “quei giorni”. Take it easy.

    15. Avatar Cate ha detto:

      Dai commenti disseminati sul blog VanessaP in “quei giorni” ci sta tutti i giorni! Comunque se è “vera” è proprio uno spasso

    16. Avatar mafi ha detto:

      Semmai sono “quei giorni” ad aver bisogno d’aiuto, non lei.

    17. Avatar Cate ha detto:

      Mafi, sempre sagace! Io inizio a pensare che sia un’invenzione della redazione per movimentare l’ambiente, non ci posso credere che sia vera!

    18. Comunque l’ho pensato anche io. Ogni volta che compare il suo nome viene fuori un casino

    19. Si’, ma prima hai scritto che tu le “prove d’assaggio” NON le commenti.