di Carmelita Cianci 10 Dicembre 2012

Nell’ipotetica categoria delle idee banali per una Prova d’assaggio, il test settimanale tra prodotti della stessa categoria di Dissapore, salirebbe sul podio quella di confrontare tavolette di cioccolato. A 15 giorni da Natale, poi. Lo sappiamo, lo sappiamo, proprio per questo abbiamo infilato nella sceneggiatura l’eterno duello tra Toscana e Piemonte, che come ogni avveduto lettore sa, non di solo vino è fatto. Così, dopo Venchi vs. Caffarel, sfida per patiti dello scaffale, oggi è Amedei vs. Domori, giusto per sfruculiare i palati più gourmet.

Amedei, piccola azienda di Pontedera (Pisa), inizia la sua avventura all’inizio degli anni ’90, mentre le prime notizie di Domori (oggi del Gruppo illy) e del suo fondatore Gianluca Franzoni, risalgono al 1996. Denominatore comune: il cioccolato di altissima qualità. Protagonista della sfida è un fondente extra 70% (la quantità di cacao e/o burro di cacao è maggiore del 70%), in particolare il Chuao, micro, e anche per questo pregiatissima produzione di cacao criollo proveniente dall’omonima penisola venezuelana.

CONTENDENTI

Amedei cioccolato fondente exta 70% Chuao
Domori cioccolato extra 70% Chuao


Il test si è svolto (più che mai) “alla cieca”, visto che il marchio è stampigliato sulla superficie delle tavolette. Ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che obiettivo di questa Prova d’assaggio, al pari delle altre, è arrivare al cioccolato migliore dal punto di vista organolettico, il sapore più buono tanto per parlar chiaro.

CRITERI

– Vista
– Udito
– Tatto
– Olfatto
– Gusto


Cioccolato Fondente Extra 70% Chuao Amedei

Formato: 50 g. Ingredienti: pasta di cacao, zucchero di canna, burro di cacao, vaniglia. Cacao min. 70%. Prodotto e confezionato da Amedei srl Via San Gervasio 29, Pontedera (Pisa).

– Giudizio: aroma intenso e sapore potente.
– Packaging: di cartone, elegante con colorati riferimenti caraibici.
– Aspetto visivo: appena più spesso e scuro di Domori.
– Uditosnap fragoroso.
– Tatto: superficie liscia e sinuosa.
– Olfatto: burro, vaniglia, e si fa sentire la prugna.
– Gusto: persistente, a potenziare l’inevitabile amaro vista la percentuale di cacao, un’esplosione di note tostate e frutta secca con un flebile tocco liquoroso, in chiusura, sottile indizio di miele.
– Prezzo: € 174,00/al kg quindi € 8,70.
– In breve: prorompente.
VOTO 8,5

Cioccolato Extra 70% Domori
Formato: 25 g. Ingredienti: pasta di cacao, zucchero di canna. Domori srl. Via Pinerolo72/74, None (TO). Gruppo Illy.

– Giudizio: tostatura e concaggio perfetti. Splendida complessità aromatica. Un viaggio in paradiso.
– Packaging: di cartone ruvido dalla silhouette squadrata, grafica elegante.
– Aspetto visivo: sottile, superficie lucida e uniforme, colore leggermente più chiaro di Amedei con sfumature nocciola.
– Udito:  si spezza in modo netto e distinto.
– Tatto: levigato.
– Olfatto: stordisce con aromi che vanno dal pane tostato alla frutta secca.
– Gusto: si scioglie in bocca elegantemente, senza  particelle granulose, la consistenza è perfetta ma a stupire è la complessità degli aromi, infinita.
– Prezzo: € 160,00/al kg quindi € 4,00.
– In breve: insuperabile.
VOTO 9

Vince il test — Domori
Miglior rapporto prezzo felicità — Domori

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO.
Senza vaniglia e burro di cacao, Domori è dedicato a coloro che spezzano una tavoletta di cioccolato per scoprire mondi e gusti speciali. Amedei è dietro di un soffio, perché diretto, meno aromatico o per semplice gusto personale, chissà.

Inevitabili domande finali: conoscete le tavolette del test? Avete altre marche di cioccolato esoterico da suggerire?

[Prova d’assaggio: tutti gli episodi. Crediti | Link: Dissapore, Immagini: Carmelita Cianci]

commenti (88)

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    1. Avatar nuvole1980 ha detto:

      dici su Internet? Amedei ha messo il proprio shop. Di Domorì non mi occupo tanto.

  1. Qui si viene anche per “imparare”,per approfondire.In Amedei c’è un ingrediente che non c’è in Domori.Il burro di cacao.Questo in che modo cambia il prodotto finito?
    Dal punto di vista nutrizionale e del gusto(sapore aroma ecc…)

    1. Avatar Ale ha detto:

      Il burro di cacao non comporta alterazioni nell’aroma (la vaniglia, sì), serve a rendere il prodotto più “scioglievole” in bocca. Da notare che la percentuale di cacao indicata sulle tavolette è comprensiva del burro di cacao, di conseguenza, Amedei risulta più dolce.
      Domori non scende a compromessi con il cliente, è l’esaltazione del cacao nella sua forma più pura. E’ quindi un prodotto che non accontenta l’acquirente medio, ma che dà grandi soddisfazioni al degustatore.

      P.S.: Non so chi sia il recensore, nè dove abbia acquistato i prodotti, ma so che io li pago meno (6,00 euro Amedei Chuao e 3,00 Domori)

    2. Di fatto, anche nella tavoletta di Domori è presente il burro di cacao, all’interno della pasta di cacao. Amedei ne aggiunge altro, insieme all’aroma di vaniglia per mitigare l’amaro del cacao.

    3. Avatar Ale ha detto:

      I know, I know…ma se un cacao è di altissima qualità, l’amaro lo sogni e basta…

    4. Il burro di cacao e’ presente in tutti e 2 i prodotti. La fava di cacao e il cacao di conseguenza,contengono naturalmente il burro .Morale: l’aggiunta del burro,essendo insapore, e’ come aggiungere acqua al buon vino.

    5. non direi proprio visto che il burro è un grasso ed è quindi ben diverso dall’acqua. tutti i cibi contengono acqua….

  2. Concordo con le conclusioni della prova d’assaggio: scontro tra Titani, ma nell’ambito delle tavolette a base di Fondente Domori prevale leggermente, qualsiasi tipologia di cacao si prenda in considerazione (altre varietà di Criollo o più generiche varietà di Trinitario).
    Invece nell’ambito delle varietà che io impropriamente definisco “pasticciate” ossia tavolette al latte, Gianduia, praline varie, tavolette ripiene, etc. Amedei resta imbattibile (ad es. I Quadrotti Toscani o le fantastiche Praline da Meditazione): prodotti ben strutturati, che si prestano ad una degustazione sorprendente, appagante.
    Insomma Amedei ottimo a Colazione e Merenda, quando si necessita di uno “snack”, Domori con le sue varietà fondenti ottimo nel postprandiale o nel postcena, quando il Palato cerca qualcosa di più intenso.
    Segnalo di Domori la limited edition per questa stagione di una tavoletta a base di cacao Criollo: Guasare, piacevolmente amara ma stemperata da lievi note dolci che mi ricordano il miele, il latte e la vaniglia.
    Ferma restando, a mio parere , la superiorita di Domori nel fondente e di Amedei nel “pasticciato”, segnalo anche eccezzioni in entrambi i marchi: Lattesal, BiancoMenta, Cappuccino e Tartufi bianchi e neri nel listino Domori, Tavolette fondenti Toscano Black e 9 in quello Amedei.
    Nell’ambito creme spalmabili stravincono quelle di Amedei sia nella versione Gianduia che in quella al cioccolato.
    Segnalo anche i prodotti da utilizzare in generale nella preparazione dei dolci (anche per arricchire una semplice tazza di cioccolata calda):
    – le gocce di cioccolato bianco, al latte e fondente di Amedei (ottime nelle torte in genere date le dimensioni non piccolissime che fanno si che non si sciolgano durante la cottura);
    – le microgocce fondenti ed al latte di Domori, ottime invece quando sibdesidera una completa dissoluzione del cioccolato nella preparazione.
    Cito anche la granella di semi di cacao di Domori.
    Termino qui, ma mi piacerebbe leggere e commentare anche di altri marchi per me di culto come Corallo, Castagna, Gobino e De Bondt.
    Per quello che mi riguarda pollice verso su marchi quali Valrhona, Maglio e Vannucci: tanto fumo e ……

    Buona degustazione a tutti,

    Ercole

    1. Corallo gran aurea di qualità anche perché difficile da reperire e anche perché lavora in loco.
      Ho provato alcune cose e sono rimasto deluso della ‘grezzitudine’ del risultato….

    2. Avatar Pigi ha detto:

      Corallo ha un profilo aromatico unico. Può non piacere, ma è proprio altra roba.
      Peraltro a Genova conosco almeno tre posti in cui lo vendono, e non mi sembra più irreperibile di un Amedei.

    3. corallo sablè io non sono riuscito a finire la tavoletta……l’ho trovato al limite del disgustoso

    4. Avatar Pigi ha detto:

      Ti direi di spedirmi il mozzicone non finito 😉

    5. troppo tardi. oddio, intenso era intenso, e infatti l’ho dovuto cestinare perché si sentiva in tutta la dispensa

    6. Avatar Pigi ha detto:

      Posso dirti però che l’ho fatto assaggiare ad una amica dell’Ecuador, che si è illuminata dicendo che era il primo cioccolato che sapeva di cioccolato che mangiava da quando è venuta in Italia.

    7. castagna lo adoro però non lo confronterei mai con domori perchè fanno due prodotti con finalità secondo me diverse.
      domori è un cioccolato da degustare, castagna è un cioccolato di cui abbuffarsi 🙂

    8. Avatar nuvole1980 ha detto:

      Grazie Ercole per le informazioni fornite, e per aver avuto gli occhi abbastanza liberi da fette di prosciutto per chiarire con la dovuta esplicitezza che Valrhona, con la presente discussione, non ha affatto alcunché da vedere.

  3. Io avrei due domande.1) Come fare il cioccolato a casa.Si parte da un cioccolato
    e si fa il temperaggio.Perchè non si può fare con un buon cacao in polvere?
    2)Oltre ai grandi marchi di cui si sta discutendo,ci sono delle buone od ottime
    cioccolate (senza arrivare all’eccellenza) che costano un pò meno?

    1. La più buona cioccolata calda, a mio gusto, è quella di Angelina. Casa storica parigina. Ottima!!!!! Anche in Italia ce ne sono di molto buone, ma la mia preferita al momento è quella.

    2. Il cioccolato è una cosa, il cacao in polvere un altra… due prodotti completamente diversi, ed uno non entra nell’altro

    3. Avatar Ale ha detto:

      Pacari è campione del mondo e costa pochissimo (in proporzione a quelli menzionati fino ad ora), pensa che il Raw 70% (vincitore dell’oro) costa 4,50 euro per 50 g…

  4. Concordo su Domori e Amedei, guido Castagna e Gobino insomma, forse il cioccolato con la nocciola per il resto sono ad un livello inferiore (parlo di Tavolette non di praline o altro). Segnalo Slitti e Gardini. Comunque sono tutti ad un livello alto. Poi vorrei fare una distinzione che dovrebbe mettere un pò di ordine. In Italia ci sono cioccolatieri che producono ciccolato partendo dalla fava (Castagna, Domori, Bessone; Amedei), e altri che invece comprano il semilavorato (gocce o liquido) da Valrhona, Domori, Icam, e lo lavorano. Il che non deve essere dequalificante anche perchè in alcuni casi visti i risultati sarebbe meglio comprare il semilavorato.

  5. Ecco quella che ritengo una buona ricetta per una cioccolata densa:
    – 100 ml di latte (o acqua)
    – 13 g di cacao varietà arriba di DeBondt o Domori
    – 13 g di zucchero di canna
    – 4 g di amido di mais.

    Varianti su questa ricetta base sono l’aggiunta di un cucchiaino di estratto di vaniglia e/ caffèacinato finemente e/o rum e/o due cucchiaini di crema Anbriacone di Bonci nel gusto classico.
    Per ottenerla eventualmente meno densa aumento la quantità di liquido.

    1. Perchè la gente la cioccolata calda la vuole densa in quanto traviata da anni di marketing Cameo ed Eraclea

  6. Christian,Ercole Maria,grazie per le risposte.Ma non mi sono espresso bene.È possibile fare le “tavolette” di cioccolato(tipo quelle del test di oggi),dicevo è possibile farle partendo da un buon cacao in polvere? Perchè, leggendo le ricette
    in rete, dicono di partire dal cioccolato fondente ,farlo sciogliere ecc…Non ho le idee
    chiare.Msimone ha dato un piccolo contributo parlando di come i ciocvolatieri partono o 1) dai semi o 2) da un “semilavorato”(gocce o liquido)(sarà la pasta di cioccolato degli ingredienti).
    Cmq,se è palloso l’argomento non fa niente.
    Invece è importante qualche suggerimento per cioccolato “buono” a prezzi più economici.C’è un conoscente con dieci figli(uno dei pochi eroi rimasti) che mi ha chiesto di avere qualche suggerimento per “accontentare” i bimbi,per Natale.Grazie

    1. A prezzi più economici ci sono Caffarel e Venchi, Icam. Ma è un prodotto più anonimo e industriale, con economie di scala che fanno costare meno il prodotto. Ma sono comunque prodotti di qualità adatti per fare regali.

    2. oddio, se parliamo solo delle tavolette, venchi e castagna siamo praticamente sullo stesso identico prezzo. ma castagna è decisamente su un altro pianeta!