Prova d’assaggio: merendine

Finalmente Prova d’assaggio, il test settimanale tra prodotti della stessa categoria di Dissapore, parla di merendine con la appassionata serietà che si deve a un vero strappo. Quello che, alla fine degli anni Cinquanta, l’industria alimentare ha imposto agli italiani unificandone la colazione come la tivù faceva con la lingua. Da allora merendine e grassi saturi sono la regola: Buondì, Fiesta, Girella, Soldino, il Saccottino con la sorpresa nelle confezioni. Ma qui, aiutatemi a dirlo, siamo pur sempre in un consesso foodie, vade retro Kinder Brioss, dentro pane e marmellate fatte in casa. E dopo tanta astinenza, chessifà se inopinatamente ci sorprende la voglia di merendina del Super? Hey, mi chiamo Carmelita Cianci, risolvo problemi.

CONTENDENTI

Bauli (Cornetto classico)
Bistefani (Buondì)
Ferrero (Kinder Brioss)
Mr. Day (Ciambella)
Mulino Bianco (Saccottino)


In questo caso niente test alla cieca, superfluo visto il look particolare, proprio e caratteristico di ogni contendente. 

CRITERI

– Aspetto visivo
– Analisi olfattiva
– Consistenza
– Gusto

#5 Buondì Classico Bistefani
Formato: 264 g. (8 pz.), 33 g. cadauno. Ingredienti: farina di frumento, zuccheri, oli vegetali non idrogenati, sciroppo di glucosio, tuorlo d’uova, lievito naturale, nocciole, emulsionante (mono-e digliceridi degli acidi grassi), burro, latte scremato in polvere, sale, albume, aromi, alfa amilasi, agente di trattamento della farina (acido ascorbico). Bistefani Gruppo Dolciario S.p.A., via Caldera 21, Milano. Stabilimento Villanova Monferrato (AL).

– Giudizio: consistenza quasi soffocante, senza un bicchiere d’acqua non possiamo farcela (sapete, no, quella dei trenta passi). Nel sapore è solo lontano parente del solido Buondì che fu rito nazionale.
– Packaging: poco evocativo, quasi plastificato.
– Aspetto visivo: forma caratteristica con la superficie brunita, glassata e ricoperta di granella. Tanti gli alveoli nella mollica del “panettone in piccolo”.
– Analisi olfattiva: sentori non sempre piacevoli di uova, alcol e lievito.
Consistenza: cartonata ai limite del possibile.
– Gusto: secco e asciugante. Si sentono le nocciole ma lo zucchero soffoca il resto.
– Prezzo: € 8,67/al kg quindi € 2,29
– In breve: avrei voluto che vincesse, delusione.
VOTO 5

#4 Saccottino Mulino Bianco
Formato: 336 g. (8 pz.), 42 g. cadauno. Ingredienti: farina di grano tenero tipo “0”, crema al cioccolato 28,8% (grasso vegetale non idrogenato, zucchero, sciroppo di glucosio, latte scremato in polvere, pasta di nocciole, cioccolato 6,6% corrispondente al 1,9% sul prodotto finito (pasta di cacao, zucchero, emulsionante: lecitina di soia), cacao, amido modificato, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi di origine vegetale, aroma, sale), margarina (oli e grassi vegetali non idrogenati, acqua), uova, zucchero, grasso vegetale non idrogenato, sciroppo di glucosio-fruttosio, aromi, lievito naturale, glutine di frumento, cacao, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi di origine vegetale, sale. Barilla G. e R. Fratelli S.p.A., via Mantova 166, Parma. Prodotto nello Stabilimento di Campolungo (AP).

– Giudizio: “il risveglio ideale per i bambini di ogni età” dice Barilla, obbligandoci ad amarli. Peccato che il sapore resti plastificato.
– Packaging: il peck Barilla come le pubblicità favolistiche si ama o si odia. Tertium non datur.
– Aspetto visivo: decisamente invitante: curve mozzafiato, striature laterali, superficie leggermente ruvida. All’interno pasta “sfogliata”.
– Analisi olfattiva: cioccolato e burro prevalgono.
Consistenza: soffice e piacevole.
– Gusto: piatto, tra cioccolato e burro è vera tirannia.
– Prezzo: € 8,00/al kg quindi € 2,69
– In breve: finta.
VOTO 5,5

#3 Croissant Bauli Soffice Sfoglia
Formato: 240 g. (6 pz.), 40 g. cadauno. Ingredienti: farina di frumento, oli e grassi vegetali, zucchero, lievito naturale, uova fresche (9,8%), emulsionante: mono-e digliceridi degli acidi grassi, burro, latte scremato in polvere, sale, aromi.
Bauli S.p.A., Stabilimento di Castel d’Azzano (VR), Italia.

– Giudizio: poco peccaminosa, anzi sobria e pur piacevole, fa fare tac con la bocca, nel senso che asciuga il palato.
– Packaging: pastellato e rassicurante.
– Aspetto visivo: a mezzaluna, come un classico croissant, superficie appena ruvida, alveoli dell’impasto ben visibili.
– Analisi olfattiva: fragrante.
Consistenza: morbida e spugnosa, asciuga il palato a causa dell’impasto secco.
– Gusto: delicato, essenzialmente burro con lievi rimandi di vaniglia.
– Prezzo: € 7,88/al kg quindi € 1,89
– In breve: asciutto.
VOTO 6 

#2 Kinder Brioss
Formato: 280 g. (10 pz), 28 g. cadauno. Ingredienti: farina di frumento (25,5%), zucchero, grasso e olio vegetali non idrogenati, latte intero (8,8%), tuorlo d’uovo (6,5%), latte scremato in polvere (4,7%), glutine di frumento, farina di riso, lievito di birra, proteine del latte, aromi, emulsionanti (mono e digliceridi degli acidi grassi), amido di frumento, sciroppo di glucosio-fruttosio, siero di latte concentrato, sale, cacao magro.
Prodotto da Ferrero S.p.A. – Sede Alba – Stabilimento Balvano (PZ).

– Giudizio: fedele a se stessa, continua a corrompere il palato.
– Packaging: confezione in plastica dai richiami bucolici.
– Aspetto visivo: solita silhouette esile cui non daresti un euro, superficie levigata, impasto poroso ammorbidito da crema di latte.
– Analisi olfattiva: profuma di pane tostato e latte.
Consistenza: morbida.
– Gusto: impasto sobrio, la crema di latte è causa di smisurata dolcezza.
– Prezzo: € 9,21/al kg quindi € 2,58.
– In breve: nostalgica.
VOTO 6 +

#1 Ciambella Mr. Day
Formato: 304 g. (8 pz.), 38 g. cadauno. Ingredienti: farina di frumento, zucchero, oli vegetali non idrogenati, uova, sciroppo di glucosio, stabilizzante: sciroppo di sorbitolo, zucchero di decoro 3,2% (destrosio, zucchero, grassi vegetali, amido), miele 1%, proteine del latte, emulsionanti: mono-e digliceridi degli acidi grassi e lecitina di soia, agenti lievitanti: difosfato disodico, carbonato acido di sodio e carbonato acido d’ammonio, sale, aromi.
MisterDay s.r.l. (Gruppo Vicenzi), via Forte Garofalo 1, San Giovanni Lupatoto (VR). Prodotto nello Stabilimento di Nusco (AV).

– Giudizio: capace di sedurre per quel ricordo di ciambella casalinga.
– Packaging: colori da risveglio acido.
– Aspetto visivo: forma circolare con foro centrale d’ordinanza, superficie ruvida, interno poroso.
– Analisi olfattiva: profumi di limone, fecola di patate e burro.
Consistenza: friabile e granulosa, impasto dalla piacevole umidità.
– Gusto: si sente eccome, peccato per l’eccesso di zucchero che rovina la reputazione da capobranco della ciambella MrDay.
– Prezzo: € 7,73/al kg quindi € 2,35
– In breve: se non leggiamo gli ingredienti si potrebbe confondere con la ciambella della nonna (ma noi leggiamoli).
VOTO 6,5

Vince il test — Ciambella Mr. Day
Miglior rapporto prezzo felicità — Ciambella Mr. Day

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO.
Tra i non pochi difetti delle merendine, la prevalenza dei grassi saturi di bassa qualità e degli zuccheri è, sicuramente, il peggiore. Ci consoliamo con l’esclusione dei temibili grassi e con lo sforzo da parte dei produttori di proporre sapori imparentati con quelli casalinghi, pur se alla lontana. A questo punto, meglio latte bianco e qualche scacco di cioccolato, le calorie restano quelle ma i grassi sono migliori. Le eviterei anche come spezzafame, almeno sulla carta, perché in realtà le merendine restano snack comodi e molto praticati.

Arriva il momento della confessione calorica. Figlioli, abbiamo mai mangiato o somministrato queste merendine ai nostri bambini? Volete suggerire altre marche?

[Prova d’assaggio: tutti gli episodi. Crediti | Link: Dissapore, Immagini: Carmelita Cianci]

Avatar Carmelita Cianci

21 Gennaio 2013

commenti (74)

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  1. Avatar dani ha detto:

    io avrei preso una tipologia comune, ad es. il cornetto, per effettuare il confronto

  2. Avatar Rosi ha detto:

    io dico Girella – ora proposta in versione mignon – perché l’onda nostalgico-vintage che mi assale copre gran parte del retrogusto artificiale.
    La Fiesta non oso ripescarla perché non vorrei esagerare, con il suo alcol che copre perfino il sapore dei canditi, però l’ho amata perdutamente.

    1. Avatar pk ha detto:

      la Fiesta è semplicemente perfetta. Non per bambini forse, ma di certo un piccolo capolavoro calorico. come omettere un tale caposaldo della cultura merendinara?

    2. la fiesta e’ stata un’epoca … la amavo ma la odiavo e poi pero’ la amavo … e cosi’ via

      praticamente da sposare, pero’ non la mangio da secoli

    3. Penso che ancora circoli nel mio dna da quante ne ho mangiate 🙂

    4. Avatar Alessandra ha detto:

      Anch’io rivoglio la Fiesta alle mandorle!

    5. Girella e Fiesta al curacao… Imbattibili…compagne di lunghi e noiosi pomeriggi in casa….

  3. Avatar Rosi ha detto:

    (tra le “moderne” mi piace la Camilla, tra le “non notissime” mi piace il tortino Porretta al limone)

    1. Non vorrei dire cavolate, ma se non ricordo male le Camille le aveva inventate Massari x M.Bianco

    2. Avatar Stefano ha detto:

      BEh, la porretta al limone resta la migliore in assoluto tra quelle “industriali”, soprattutto per quel che riguarda la qualità degli ingredienti utilizzati.

  4. Suggerisco a chiunque d’ evitare la somministrazione di cibo spazzatura ai propri figli. Faccio notare il packaging Tarsu oriented che pagate voi, e che costituisce la parte più rilevante del costo dei prodotti sopra elencati.

    1. Avatar pk ha detto:

      sorgo, sei dannatamente ot. Qui si parla del diavolo in persona e tu pensi di convertire qualche anima bella. Ah, beata ingenuità

    2. Eh lo so, ma provo fastidio. Si fa tanto per promuovere il cibo genuino e qui si da spazio alla rumenta. E’ più buona la plastica o l’ indiferenziato? Scelta difficile.

    3. Io questa anda da abitatore delle terre emerse che parla a chi ancora è costretto a nuotare non l’ho mai sopportata.

  5. Recensione troppo morbida, ci si poteva fermare alla lettura degli ingredienti per non dare la sufficienza.

  6. Nel ventaglio delle umide schifezze io avrei messo Kinder colazione più e e Fiesta. Le uniche a cui riuscirei a dare ancora un morso oggi, a trantaquattro anni

  7. Avatar gio ha detto:

    Le merendine sono quanto di peggio inventato dall’uomo negli ultimi 50 anni.
    Io da giovane le ho scampate abbastanza, causa madre nazi che ci imponeva per merenda unicamente frutta, pane burro e zucchero, the e biscotti o torta fatta in casa e come massima concessione un pacchetto di cracker. La Girella dei miei compagni di classe me la sognavo di notte.
    Con le mie figlie non sono altrettanto brava, negli anni passati per comodità mia ho ceduto spesso alle merendine, di cui ho approfittato anch’io, il kinder brioss resta il mio preferito, insieme ai flauti al latte del Mulino bianco (perchè non li avete recensiti?) .
    Ora sto comunque facendo un passo indietro, sforzandomi di replicare il modello di mia madre, in effetti sono tre mesi che non comperiamo più merendine e ce la stiamo cavando egregiamente, spero di riuscire a continuare così perchè le merendine sono davvero una schifezza immonda.

  8. mi ricordo del tegolino e della girella che, quando proprio volevo farmi male, spalmavo di nutella. con un bicchiare di cocacola era roba da fare scoppiare tutti i denti dalle carie….

    cmq in generale non ho mai trovato la merendina allettante e neppure i miei figli sono particolarmente attratti dall’articolo in discussione.

  9. Avatar jade ha detto:

    ci pensa Oscar a dirimere la vexata quaestio: Buondì Motta con confezione e prezzo cambiati in vendita da Eataly. merendina rivisitata in chiave cover di lusso, insomma.

    1. Provato!!!! Non è stato capace di evocare il ricordo del Buondì Motta di quando ero uno sbarbato con i calzoni corti.
      In effetti era una grande tristezza vedere scritto Buondì Bistefani…..

    2. @jade:
      cioè, se la vendono da Eataly è “sdoganata” ed accettabile?
      Avendoti letto in passato te la riconosco come informazione e non come “endorsement”, vero?

    3. Avatar jade ha detto:

      ero ironica sulla faccenda sdoganamento.
      e non l’ho provata perché non mi piace il Buondì