Prova d’assaggio: wurstel

Con i wurstel ci si scorda quello che si deve scordare, vedi l’uso di carne non pregiata e conservanti poco salubri, e si tiene il resto, cioè il gusto di mangiare di tanto in tanto, a meno che non siate consumatori seriali di hot dog, un insaccato cotto preparato con una miscela tritata di carne suina, bovina e grasso suino oltre a sale, spezie e un elevato contenuto d’acqua. Siccome non tutti i wurstel nascono uguali, oggi abbiamo deciso di sottoporre 5 tra le marche più diffuse alla Prova d’assaggio, il classico confronto di Dissapore tra prodotti della stessa categoria.

CONTENDENTI

Beretta
Fiorucci
Recla
Senfler
Wuber

Visto il diverso contenuto di carne, fanno parte del test sia Wuber che Beretta, pur essendo prodotti dalla stessa azienda.

Il test si è svolto “alla cieca”, come sempre ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive. 

CRITERI

– Aspetto visivo
– Consistenza
– Sapore

#5 Wurstel Beretta
Formato: 250 g. Ingredienti: carne di suino (75%), acqua, sale, aromi. Antiossidante: ascorbato di sodio. Aromatizzanti di affumicatura. Conservante: nitrito di sodio. Prodotto e confezionato da Salumificio Fratelli Beretta S.p.A., Trezzo sull’Adda (MI), nello stabilimento di Medolgo (BG), via F. Beretta 5, Italia.

– Giudizio: non convince per il sapore poco naturale e una sostanziale gommosità.
– Packaging: plastificato, con rimandi al consumo intensivo nel panino.
– Aspetto visivo: colore rosa, sulla superficie si intravedono piccole macchie.
– Consistenza: molle.
– Sapore: poco naturale con chiusura acidula.
– Prezzo: € 9,12/al kg quindi € 2,28.
– In breve: deludenti.
VOTO 5  


#4 Wuberone Wuber
Formato: 250 g. Ingredienti: carne di suino 83%, acqua, sale, aromi, antiossidante: ascorbato di sodio, aromatizzanti di affumicatura, conservate: nitrito di sodio. Wuber, Trezzo sull’Adda (MI). Prodotto e confezionato nello Stabilimento di Via F. Beretta 5, Medolago (BG).

– Giudizio: sapore spento dalla nota affumicata.
– Packaging: plastificato, colori sgargianti, anzi chiassosi.
– Aspetto visivo: colore rosa tenue.
– Consistenza: poco cedevole, piacevole.
– Sapore: la nota affumicata prevale sul resto.
– Prezzo: € 9,52/al kg quindi € 2,38.
– In breve: tutto fumo…
VOTO 5 +


#3 Suillo Fiorucci
Formato: 250 g. Ingredienti: carne di suino (80%), acqua, sale, aromi naturali, spezie, senape, destrosio, antiossidante (E 301), conservante (E250), aglio. Prodotto e confezionato da Cesare Fiorucci S.p.A., Località Santa Palomba, Viale Cesare Fiorucci 11, Pomezia (RM), Italia.

– Giudizio: l’enfasi è sul sale.
– Packaging: plastificato, colori invitanti.
– Aspetto visivo: intensamente rosa, colore uniforme.
– Consistenza: soda e compatta.
– Sapore: il surplus di sale annulla il gusto.
– Prezzo: € 8,72/al kg quindi € 2,18.
– In breve: sapore di sale.
VOTO 5,5 


#2 Il wurstel Senfter
Formato: 250 g. Ingredienti: carne di suino 84%, acqua, sale, destrosio, aromi, spezie, aromatizzante di affumicatura, antiossidante: ascorbato di sodio; conservante: nitrito di sodio. Senza glutine. Grandi Salumifici Italiani S.p.A., Strada Gherbella 320, Modena, Italia. Prodotto nello stabilimento di Chiusa (BZ).

– Giudizio: sapore bilanciato, sale e aromi sotto controllo.
– Packaging: plastificato, con rimandi alpini.
– Aspetto visivo: tinta rosa vivace.
– Consistenza: solida.
– Sapore: eccessi ridimensionati, l’impasto di carne lascia piacevolmente il segno.
– Prezzo: € 8,72/al kg quindi € 2,18.
– In breve: viva la sobrietà.
VOTO 6 + 


#1 Wiener Recla
Formato: 180 g. Ingredienti: carne di suino (85%), acqua, sale, spezie, semi di senape, destrosio, aromi, fibra vegetale, correttori di acidità: citrato di sodio, acetato di sodio, esaltatore di sapidità: glutammato monosodico, antiossidante: ascorbato di sodio, conservante: nitrito di sodio. Prodotto da Recla S.r.l., Silandro (BZ), Italia.

– Giudizio: il migliore del test.
– Packaging: plastificato, snob ed essenziale.
– Aspetto visivo: colore naturale.
– Consistenza: corposa e solida.
– Sapore: morbido e appetitoso, velata e appagante la nota affumicata.
– Prezzo: € 8,22/al kg quindi € 1,48 (in offerta, prezzo originale € 1,98).
– In breve: il migliore.
VOTO 7


Vince il test — Recla
Miglior rapporto prezzo felicità — Recla

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO.
Tra gluatammati e conservanti visti dai dietologi come fumo negli occhi (nitriti e nitrati, in particolare il nitrito di sodio) leggere le etichette dei wurstel non è esaltante. Nemmeno assaggiarli se è per questo, se non si è mangiatori assidui è consigliabile prepararli in casa, la ricetta è tutt’altro che complicata. Un paio di marche, Recla e Senfter nel dettaglio, sono più gradevoli delle altre.

Siete mangiatori indefessi di würstel del Super? Avete alternative da suggerire, li avete mai preparati in casa?

[Prova d’assaggio: tutti gli episodi. Crediti | Link: Dissapore, Immagini: Carmelita Cianci]

Avatar Carmelita Cianci

1 Marzo 2013

commenti (25)

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  1. Propongo una gratifica per Carmelita, che si è sobbarcata questo test. Assaggiatrice di wurstel industriali: lavoro usurante.

  2. Avatar Paolo ha detto:

    Il sospetto, avendo la fortuna di girare un poco, e’ che i wurstel in Italia corrispondano, poco piu’, poco meno, agli “spaghetti bolognese” in lattina che si trovano all’estero. Non e’ indispensabile superare i confini nord: gia’ alle pendici delle alpi di nord-est si trovano ottimi wurstel, e salumerie che insaccano in proprio. Prodotti ben differenti, e assai godevoli. Rispettando ovviamente la precauzione di non diventare un mangiatore seriale!

    1. Sul fatto che i wurstel possano essere buoni, se fatti di carne ed artigianalmente, non ho nessunissimo dubbio. Così come è vero che oltralpe sono un’altra cosa….probabilmente il discorso è sempre lo stesso: puoi propinare prodotti scadenti ad una popolazione che mediamente NON conosce come quei prodotti debbano essere fatti in realtà, e di cosa debbano sapere davvero. Anche per questo bisogna conoscere le tradizioni culinarie degli “altri” nella loro genuinità senza chiudersi nel proprio orticello. Per non farsi infinocchiare.

    2. Concordo sul fatto che la conoscenza del prodotto ci aiuta a non subire il consumo di prodotti scadenti. Purtroppo non sempre è possibile scegliere i prodotti migliori se sei fuori delle zone vocate. Ricordo che durante una gita a Innsbruck sono incappato in una fiera dove venivano serviti ben 14 tipi di wurstel artigianali diversi, di cui ne ho assaggiati tre tutti buonissimi. Dove abito io trovo solo quelli industriali, di cui alcuni tipi più economici mi hanno fatto venire il sospetto che nell’impasto ci siano anche ossa macinate, o qualcosa che sotto i denti “scrocchia”.

    3. purtroppo non è un sospetto. Il mio macellaio di fiducia è andato a visitare dei produttore recensiti qui e ha visto con i suoi occhi che macinavano anche le ossa 🙁

  3. Davvero si possono fare in casa? E come? Io comunque avevo una dipendenza per quelli di pollo wudy…per (s)fortuna ne sono uscita!!!

    1. Grazie ma…piuttosto laboriosa…mi manca il tritacarne, l’insaccatrice e naturalmente l’affumicatore.

  4. I wurstel possono anche essere molto buoni, e per questo, quando vado in Alto Adige, non manco mai di comprare in macelleria alcune coppie di Meraner o Servelade, che surgelo e poi consumo successivamente. Quelli industriali (uso i Senfter) vengono utilizzati solo per l’insalata di pasta o di riso!

    1. Avatar dani ha detto:

      scusa ma l’insalata di pasta o riso non la mangi ugualmente?

    2. Avatar Nome ha detto:

      Probabilmente intende dire che diventando uno dei tanti ingredienti presenti nella ricetta la “qualità industriale” (che poi è l’argomento del topic) risulta accettabile in un piatto sostanzialmente “povero”. Un po’ come il tonno in scatola: se lo gusti da solo magari scegli un prodotto migliore rispetto chesso’ a quello che usi, appunto, per un’insalata di riso

    3. Avatar dani ha detto:

      beh allora è come decidere di sfumare un risotto con il tavernello…

  5. Per me la discriminante fondamentale nei würstel è che sia specificato che l’affumicatura è naturale con legno, e non aromatizzante di affumicatura. Stessa cosa ad esempio anche per il salmone. Senfter produce alcuni tipi con affumicatura naturale ed altri con l’aromatizzante, i secondi li evito accuratamente, i primi li trovo migliori dei Recla. Sono comunque le uniche due marche valide. Quelli artigianali sono di un’altro pianeta ma non li ho a portata di auto e quindi devo accontentarmi.

    1. Avatar Paolo ha detto:

      Francesco, hai toccato un punto importantissimo: l’affumicatura. Ora, va ricordato, le normative alimentari UE (come molte altre normative… vabbe’, non e’ in topic) tendono a privilegiare la c.d. “affumicatura liquida” che altro non e’ che l’aromatizzante che tu dici. diciamo che il prodotto di largo consumo, di produzione di massa, e’ per sua natura di questo tipo. L’affumicatura tradizionale “a caminetto” o e’ dedicata a prodotti di nicchia del marchio che tu ricordi, o e’ il retrobottega del piccolo produttore locale.
      Con grande rispetto per la coraggiosa prova d’assaggio fatta, credo onestamente di potere rinunciare ai prodotti GdO, che davvero sono l’equivalente degli spaghi in lattina. Quando e’ possibile si conscumano e/o si fa piccola scorta sul territorio, senza rimpiangere nulla.

    2. Mi sembra che alcuni metodi fi affumicatura tradizionale siano stati vietati anche per altri prodotti per esempio l‘affumicatura delle provole affumicate che ora si fanno in celle per affumicatura.
      PS.Il post mi ha fatto venire in mente alcuni ricordi scolastici:le proporzioni.
      Vi ricordate? se X : Y = Z : ?
      Se nelle hamburger (X) troviamo “ carn‘ de cavadde “ (Y) = nei wurstel (Z) che troviamo?

    3. Per anni non ho mangiato W industriali dopo che con orrore (dopo aver finito il panino …) trovai tra gli ingredienti di una nota marca della carne equina …

  6. Avatar Elena ha detto:

    Sono commossa. Pensavo di essere l’unica a conoscere, comprare e amare i Recla. :’) Che voglia di hot-dog.

  7. Concordo con i risultati del test: in Trentino Alto Adige i wurstel recla e Senfter sono buoni e (ovviamente) molto diffusi, ma si trovano anche degli ottimi prodotti confezionati da aziende meno industriali, che fanno un figurone al palato, come ad esempio gli ottimi wurstel del Salumificio Artigianale BERTOLINI di Montagna (BZ). Accompagnati con una giusta senape che li esalta, (la Colmans Savora, perbacco!) sono davvero ottimi.

  8. Personalmente non li compro mai al supermercato, me li faccio fare dal mio macellaio di fiducia scegliendo tanto di pezzo di carne ad un prezzo onestissimo.

  9. comperateli oltralpe o in alto adige, fateveli fare dal macellaio, trovate un macellaio che li fa … oppure fate a meno di mangiarli