Qual è, gastronomicamente parlando, la vostra stagione preferita?

I controlli allo specchio in cui far guizzare glutei o bicipiti stanno diventando meno frequenti. Si dirada l’alimentazione proteica, no dolci, poco alcol. Segni di un cambio di stagione imminente che, armadi a parte, si fa sentire anche in cucina. Mentre l’insalata di pomodori lascia spazio alla zucca al forno e l’uva prende il posto delle pesche, ho chiesto allo staff di Dissapore quale fosse la loro stagione preferita gastronomicamente parlando, e perché? A proposito, e la vostra?

vignarola

LORENZA FUMELLI: PRIMAVERA (1). C’è un piatto a base di verdure tipico del Lazio per cui potrei rinunciare anche alla più preziosa delle carni, è la vignarola. Si fa con carciofi romaneschi, piselli freschi, fave fresche, cipollotti freschi e lattuga.

pomodori

SILVIA FRATINI: ESTATE (1). Il rosso dei pomodori maturati al sole è una manifestazione del divino in terra. Ma soprattutto, arrivano le pesche: gialle, bianche, noci, da sole o con amaretti e cioccolata e al ritmo di 4-5 al giorno. Sono la mia ragione di vita.

tartufi

FABIO CAGNETTI: AUTUNNO (1). C’è quel periodo magico, a novembre, in cui sono contemporaneamente disponibili in cucina tartufo bianco, porcini, zucca, broccoli, cavoli, porri, castagne e cachi, e le ostriche ricominciano ad essere buone.

cavolo nero

ANDREA GORI: INVERNO (1). Il cavolo nero è protagonista assoluto di ogni sogno bagnato toscano . Bagnato ovviamente nelle zuppe, ribollite & co.

frittelle, acacia

MARTINA LIVERANI: PRIMAVERA (2). Il piatto che adoro alla follia dura molto meno di una stagione: si tratta delle frittelle di fiori di acacia. Sì, quei bianchi e profumatissimi grappoli che sono in fiore per un paio di settimane a cavallo tra aprile e maggio. Sono una goduria.

peperoni gialli, peperoni rossi

ALESSIO CANNATA: ESTATE (2). Il massimo è passarla in Sicilia, per tutte le varietà di verdure mignon come peperoni e melanzane da fare ripiene, la zucchina lunga mangiata fredda, fatta in casseruola con pomodorini e basilico. Senza parlare poi di parmigiana e caponata, mio Dio.

castagne

LEONARDO ROMANELLI: AUTUNNO (2). Sono poco politically correct perché amo la selvaggina, poco social perchè adoro il tartufo, poco incline alla dieta perchè ho una venerazione per formaggi e fonduta, un po’ snob perchè mi piacciono gli ovoli. Aggiungo i vini rossi che si bevono più volentieri, le castagne per il Mont Blanc e comunque i dolci che si mangiano con meno sensi di colpa.

maiale

SARA MARIANI: INVERNO (2). Gennaio è stagione di ammazzamento di maiali. Tradizionalmente festeggiato in casa mia da un pranzo a base di zampini, ventre e coda lessi. Accompagnati da salsa verde con uova sode, aceto, mollica di pane, aglio, olio e prezzemolo.

carciofi

CARMELITA CIANCI: PRIMAVERA (3). La primavera, quando posso finalmente divorare distese di carciofi. La tipologia che prediligo è la “mazzaferrata” o carciofo di Cupello, varietà autoctona del vastese (profondo sud dell’Abruzzo).

funghi, porcini

LUCIA LA GATTA: AUTUNNO (3). I funghi: nel risotto, con le tagliatelle, con i ravioli, con la polenta, al forno, sott’olio. Ovunque, insomma. E poi la meravigliosa verdura: dalle cime di rape con le orecchiette, alla cicoria di campagna con la purea di fave. Ed il melograno che si utilizza per condire un dolce tipico delle mie parti: “il grano cotto”.

[Crediti | Immagini: Gourmet.com, Flickr/smitten, Flickr/mokapest, Flickr/Enzo Azzolini, Flickr/Lucamaiden]

Giorgia Cannarella

21 settembre 2012

commenti (15)

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  1. Autunno, autunno, autunno!
    Sapientemente descritto da Cagnetti, alle cui considerazioni aggiungo l’inifinito piacere di degustare senza sensi di colpa da prova costume.

  2. La stagione del trevigiano tardivo 😉
    L’ingrediente base della maggior parte dei miei piatti preferiti

  3. Combattuto fra l’amore per il cavolo nero e la combo peperoni-melanzane, accordo la mia preferenza all’estate.
    Decisivo, a tal fine, l’essermi ricordato di uno scambio di battute con un allora compagno di scuola al liceo.
    Dopo esserci entrambi dichiarati molto felici per l’imminente estate, lui addusse a spiegazione l’abbigliamento femminile più discinto, io la possibilità di mangiare finalmente “peperoni e melanzane come si deve”.

  4. autunno. Le trecce di mozzarella di bufala su un letto di radicchio rosso, condito con olio e pepe bianco, sono anche meglio della caprese. Per non parlare di zucca, funghi, cachi e uva fragola <3

  5. Premesso che è – per fortuna – una dura scelta ed ogni stagione ha la sua cornucopia da vantare, dico la primavera per i primi pisellini freschi, l’agnello e le tante ottime erbe spontanee.

    1. E, sempre per fortuna, un anno passa in fretta e ci sono tutte e 4 le stagioni.
      Per cui basta pazientare pochi mesi per gustare tutte le buonissime cose descritte nell’articolo, nessuna esclusa.
      Anzi si, una esclusa… i peperoni, che personalmente non sopporto.

  6. L’inverno con le sue verze , cavolini e broccoletti e poi il maiale declinato in ogni sua variante e ancora le arance e i mandarini che con il loro profumo di Natale ogni anno magicamente mi fanno tornare bambina per un istante

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