di Giovanni Puglisi 15 Aprile 2014
Birra da primo incontro

È il primo appuntamento, hai preso l’iniziativa, ti tocca portarlo/a fuori. Sushi? Troppo visto. Stellato? Troppo caro. Hamburger gourmet? Sembri stronzo, e poi ti sbrodoli e ti macchi. Cena a casa? Pretenziosa! E a grave rischio IIMS (Imbarazzanti Interminabili Momenti di Silenzio).

Ti serve qualcosa che faccia capire che ne sai una cifra (chi ne sa una cifra è bello, ha qualcosa da dire ed è enormemente libero di ammiccare: gusto, palato, lingua e così via, giù verso la meta per la lunghissima scala delle allusioni gastro-sessuali).

Ti serve qualcosa che metta la date a suo agio, offra facili possibilità di fuga in caso di emergenze e sia al contempo non troppo intimo, rilassante e informale.

Poi, preferibilmente, visto che siamo al venti del mese e hai speso 40€ per iscriverti alla Fancy Box di Snoop Dogg (o di Jennifer Love-Hewitt, se sei lei), meglio optare per qualcosa che costi meno di un terzo del tuo reddito dichiarato annuale. Quindi, dove lo/la porti? A bere una bella BIRRA ARTIGIANALE, che tira tanto e dice tuo cugino che ascolta gruppi strani che fa figo.

Davanti a una pinta, potrai sfoggiare con nonchalance i pochi elementi che caratterizzano la tua ridotta expertise di degustatore, tentare il colpaccio alla cieca con cose tipo bouquet e carbonatazione e a fine serata, se proprio va male, sarai almeno piacevolmente brillo (-/a) e con un portafogli che non piange lacrime amare.

Ma cosa ordinare?

Come fare colpo, se fino a tre minuti fa sgargarozzavi Peroni con notevole soddisfazione e hai raggiunto il culmine dell’esperienza sensoriale quando una volta – più o meno quindici anni fa – tuo cugino che all’epoca ascoltava Hit Mania Dance ti fece assaggiare una uàiss? Tranquillo caro amico, Dissapore è qui per te, con una guida pratica all’abbinamento tra tipologie di partner e stili birrari – dimmi con chi vai, ti dirò cosa bere.

1. Candy Candy + Bear nella grande casa blu.
Il/la tuo/a accompagnatore/trice è un fagottino di zucchero filato ripassato nel miele e cosparso di confetti e codette colorate. Leggermente sovrappeso, ama i cuccioli, i cupcakes e almeno una volta nella vita è andato in giro come un deficiente con un cartello che prometteva “Abbracci gratis”.

Ordina: una Tripel, fruttata e dolce, avvolgente e corposa. Forse il grado alcolico notevole e le leggere note di spezia smonteranno tutta la mielosità rivelando un lato disinibito fatto di giochi erotici tipo “Facciamo che siamo a scuola dopo il corso di pittura a dita”.

2. Courtney Love + Pete Doherty.
Lui/lei è un ex bambino prodigio con un brillante futuro dietro le spalle. Si presenterà all’appuntamento in ritardo di un paio d’ore con i jeans strappati un po’ ovunque, il trucco sbavato di due giorni prima (tanto lui quanto lei) ed uno splendido paio di borse – sotto gli occhi – in coordinato. Con ogni probabilità finirete a letto, ma sarà un’esperienza terribile.

Ordina: quello che vuoi, tanto il partner sarà troppo fatto o svogliato per accorgersi di cosa tracanna. Per puro piacere personale, ti consiglio di scegliere una bella Double IPA che va a nozze con il personaggio: generalmente squilibrata, amara e fortemente alcolica. Magari dopo un paio di queste riuscirete anche a parlarvi, chissà.

3. Keira Knightley + Hugh Grant.
A vedersi, questo tipo di compagno è sobrio, affascinante, molti direbbero di un’eleganza innata. Solitamente è un belloccio/una miss muretto dal sorriso rassicurante e con la faccia pulita; in grado di farti sentire una principessa (o, se sei un lui, un cavalier servente a vita di quelli che sconfiggono draghi, recuperano diamanti da altissime montagne, fanno da ponte umano per far attraversare alla propria bella una pozzanghera senza sporcarsi i piedini ma niente, quella proprio indifferenza totale cioè). Ascolterà tutto ciò che avete da dire sorridendo con aria condiscendente, poi ad una certa ritornando dal bagno troverete al tavolo un biglietto con scritto “Non sei tu, sono io”.

Ordina: per sconfiggere l’apparente inscalfibilità del personaggio, i cui pensieri non trapelano dietro una cortina algida e gentile, stupiteli a morte – scegliete un Lambic dalle note vinose e citriche, e se davvero volete andarci giù duro sceglietelo d’annata. Dietro l’acido imperante si nasconde una pletora di sensazioni uniche, che potrebbero essere definite talvolta come cuoio, legno marcito, mazzo di carte da gioco, sudore di cavallo, metallo. Se gli piacerà, il gioco è fatto – se no, invece, almeno le smorfie gli avranno tolto dalla faccia per un bel pezzo quell’espressione da ebete aristocratico inglese.

4. Angela Merkel + Mario Monti.
Hai un debole per i partner più maturi di te, magari iscritti ad un qualche club massonico e appassionati di filatelia. Arriverà all’appuntamento con l’autista ed un gessato blu/tailleur pervinca ma senza scorta che poi pare eccessivo. Sai che dietro l’anima austera di questi enigmatici e danarosi personaggi si nasconde una propensione al sadismo per cui vai matta/o.

Ordina: una Mild o una Bitter britannica, elegante ma lineare, austera eppure confortevole come una vestaglia di flanella. La tua dama o il tuo cavaliere apprezzeranno molto la sobrietà e la semplicità di questa birra, che ricorda loro il Vecchio Continente dei bei tempi, quanto l’amaro finale che sarà facile abbinare a una minestrina di pollo scarna e ad interessanti conversazioni sulle challenges dell’Eurozona.

5. Sabina Classen + Varg Vikernes.
È un’anima nera come la notte, si interessa di occultismo e inserzioni sottocutanee ma di giorno fa l’infermiere/a o lavora in un negozio di fumetti sempre vuoto. Vi siete conosciuti a un concerto dei Lamb of God a cui ti aveva trascinato tuo fratello di 15 anni e hai fatto finta di essere un grande fan del brutal death metal quando invece adori Renga: ora che vi dovete rivedere, ti converrà spostare la conversazione su un terreno più familiare (anche se solo un poco).

Ordina: una Imperial Russian Stout passata in botti di bourbon o scotch, impenetrabile e densa, che ricordi a lui o a lei l’anima romantica alla base dei culti oscuri. Le declinazioni tostate di caffè e torba degraderanno verso una rotondità di cacao avvolgente, e sull’onda di gradazioni alcoliche importanti passerete dal parlare di H. P. Lovecraft a lei/lui che racconta coi lacrimoni di quando a 15 anni iniziò ad ascoltare metal perché aveva l’acne e lo prendevano per il culo.

6. Noemi + Qualsiasi cantante maschio di gruppo indie-pop italiano.
Se avete mai visto una puntata di The Voice of Italy vi sarete accorti di come questa ragazza abbia una predilezione per il termine “figo”, che infila rigorosamente al termine di ogni frase; tipo segno di punteggiatura forte. È un’ossessione, quella per il “figo” (inteso tanto come vocabolo che come concetto) che appartiene in genere al pubblico pseudo-alternativo: se il vostro partner ha baffoni, occhialoni, borsette vittoriane e guardaroba squisitamente riciclato dai peggiori armadi anni ‘70-’80-’90; ama i b-movie e ascolta band che non esistono ancora (ma che molto presto finiranno in radio) è con una Noemi che avete a che fare; o con un amico di vostro cugino, quello che vi diede la uàiss nel Luglio ’99.

Ordina: un’IPA, possibilmente contenente ingredienti bizzarri (frutto della passione, lieviti coltivati nella barba del birraio, trucioli di cartone, sgombro affumicato). Magari l’amaro ficcante ed il ricco bouquet agrumato non le/gli piaceranno, ma chissenefotte, a Londra si beve così. Che figo! Le uaiss invece non fanno più figo, almeno dal 2001.

7. Marina Abramovic + Lucio Fontana.
È una persona estremamente interessante, che parla di cose che non conosci e non capisci, con persone che non ti cagano di striscio o, nella migliore delle ipotesi, ti guardano con schifo malcelato fingendo interesse nei confronti della tua squallida cultura mainstream. Concettuale, autenticamente diverso, questo tipo di partner è concentrato sulla speculazione mentale e abituato a riflettere profondamente sull’apparenza e sull’essenza delle cose – tanto da poter monologare per ore della trans-metafisica decostruzionista fissando centimetro per centimetro una parete TOTALMENTE bianca.

Ordina: una Göse di Lipsia, che saprà stuzzicare le sue corde minimali. Essenziale ma originale, è una birra di frumento dotata di una leggera acidità e di grande pulizia al palato; brassata con una punta di sale (che in certi momenti insipidi potrebbe giovare).

8. Maria Bianchi + Carlo Rossi.
Ringraziando il cielo, non tutti i possibili primi appuntamenti si possono inscrivere in una categoria. Spesso avrai a che fare con persone del tutto normali, o assolutamente incategorizzabili (come quella volta che m’innamorai sull’aereo di un’architetta che inventava sorpresine per l’ovetto Kinder).

In questo caso è difficile dire cosa bere, ma sono sicuro che sperimentare e assaggiare insieme tutto ciò che hanno al pub, fino a che reggete, e poi uscire abbracciati ridendo fragorosamente e sbirciandovi negli occhi darà i suoi risultati.