di Adriano Aiello 29 Novembre 2012
Qualità della vita

Che belle le classifiche! Io non ne posso fare a meno. Si narra anche che a 5 anni classificai i soldatini per indici di verosimiglianza storica. Poi fortunatamente sono cresciuto e ho scoperto i vizi. Dove si vive meglio in Italia? Secondo la classifica appena stilata dal Sole 24 ore, ovviamente in Germania, ovvero a Bolzano, dove la qualità della vita poggia sul basso tasso di disoccupazione, l’indice di natalità e l’organizzazione delle strutture. E non per lo strudel come scrive Giovanna Cavalli sul Corriere. Anche se lo strudel è un dolce sontuoso per il vostro editor, ma obiettivamente la Bolzano culinaria ha i suoi assi nella manica anche se dopo una settimana si soffre un po’. Peraltro recuperando abbondantemente con il vino.

Pur se metodologicamente accurate, queste classifiche vanno sempre prese con le molle, altrimenti si finisce per credere davvero che sia meglio andare al mare a Castiglion della Pescaia piuttosto che a Lampedusa. Interessante notare una netta sperequazione (è dal 2001 che non scrivo sperequazione, passatemelo!) tra indice di qualità della vita e godimento alimentare, almeno se il mangiar bene lo vogliamo associare a un concetto popolare, non elitario e stellato.

Quasi che dove si mangia meglio manchino i servizi. E visto che la comparazione tra la classifica del Sole 24 ore e la percezione comune delle città più mangerecce è scientificamente irrilevante quanto nerdisticamente stimolante, tracciamo la top 5 delle città dove la forchetta è più larga, insomma, dove si mangia meglio.

1. Napoli: penultima in classifica per qualità della vita, ma nella top ten ideale di qualsiasi buona forchetta d’Italia, nonostante la pedanteria con cui troppi napoletani raccontano le loro eccellenze.

2. Sicilia: viste le tante città sicule ai bassi livelli della classifica e la generale rilevanza del food nell’isola meglio accorpare. Regione in ginocchio ma Dio come si mangia!

3. Roma: criminalità e costi degli immobili (aggiungerei il traffico) affossano la capitale, ma la varietà di proposte alte, basse e di strada di Roma rimane inattaccabile. Una nostra classifica l’aveva già vista primeggiare.

4. Trento: vale, accentuandolo il discorso di Bolzano. Terza in Italia per qualità della vita, buone eccellenze nella ristorazione ma mediamente difficile che si vada fuori di testa.

5. Bologna: perde colpi in classifica (da prima a decima!) ma rimane a ridosso dell’eccellenza. Stesso dicasi per la proposta gastronomica.

Al mio via scatenate…

[Crediti | Link e immagine: Il Sole24Ore]