di Francesca Romana Mezzadri 22 Aprile 2014
Ricette sul frigorifero

Lette sui libri. Strappate da un giornale. Scaricate da internet e stampate. Ascoltate alla tele e persino alla radio. Le ricette si trovano ovunque. E si conservano nei modi più svariati. Se poi si utilizzino, o restino nel loro angolino reale o virtuale a far flanella, è un altro discorso. Voi le collezionate? Dove le archiviate? Andate a riguardarle?

Ricette in una scatola

In una scatola.
Di latta, da scarpe, di legno, decorata, découpata, colorata dai bambini. Tenuta in bella vista su uno scaffale o riposta in un cassetto insieme alle istruzioni degli elettrodomestici. Parente stretta dell’album in cui fogli, stampate e ritagli sono appena appena più ordinati.

Sia la scatola che l’album possono racchiudere piccoli grandi tesori, a patto di aprirli, di tanto in tanto, e passare in rassegna il contenuto. Proprio come accade quando guardate le vecchie foto, possono rivelarvi un magico mondo di sapori e suggestioni gastronomiche.

Ricette nei libri

Fra le pagine dei libri.
È un sistema abbastanza efficace a patto di mettere ritagli e foglietti nei libri, e meglio ancora nei capitoli, che trattano lo stesso argomento. Mare con mare, dolci con dolci, pasta con pasta, etnico con etnico. Come si faceva a scuola con gli appunti in classe di storia o filosofia.

Ricette nello smartphone

Nel telefono.
Il vantaggio è che lo abbiamo sempre a portata di mano. E, per i più smanettoni, è automatico scrivere una nota mentre mamma racconta come fa l’arrosto, o riportare passo passo un piatto visto in tivù, in uno showcooking, durante una lezione dal vivo.

Io, per dire, ho segnato (abbastanza) fedelmente sul cellulare le ricette presentate da Enrico Crippa a Identità Golose. Unico neo: scorrere i procedimenti con mani unte e infarinate mette a dura prova la pulizia dello schermo.

Ricette nel quaderno

Su un quaderno.
Sul taccuino si ricopia diligentemente tutto quello di cui sopra: ritagli, appunti, note e quant’altro. Si può organizzare per portate, stagioni, occasioni. Le ricette sul quaderno si possono aggiornare con particolari, varianti e migliorie.

Si può tenere come un diario, indicare a chi è stato cucinato cosa, corredare le ricette di ricordi e dettagli… Il risultato, anno dopo anno, sarà un racconto di vita familiare. Come sa bene chiunque ne abbia ereditato uno, magari tramandato di generazione in generazione. Impegnativo, ma poetico.

Ricette sul frigorifero

Sul frigorifero.
Post it e calamite trattengono appunti e scarabocchi, liste di ingredienti, ricette raccontate da un’amica al telefono e buttate giù in modo frettoloso, oppure ritagliate dalle riviste. I più creativi, quando inventano un nuovo piatto annotano via via quantità, modi, tempi e accorgimenti.

Tutto finisce sullo sportello del frigo, accanto alla cartolina delle vacanze, alle foto dei figli, ai disegni dei nipotini. L’insieme spesso è carino e decorativo, il rischio è che fogli e foglietti diventino parte dell’arredamento e si guardino ogni giorno senza vederli più.

[Crediti immagini: Cibotondo]