di Andrea Soban 18 Novembre 2014
california bakery insegna

E’ vero, non tutto si può calcolare, i prezzi non sono gli unici big data da passare al microscopio per farmne statistica da ristorante. Prezzi a parte, California Bakery è un luogo cult che fa notizia, anzi una serie di luoghi a Milano, tutti di grande successo, dedicati a chi ama il cibo american style: hamburger, cheesecake, muffin, waffle, bagel e caffè lungo. Che però divide come pochi i clienti tra supporter entusiasti e critici implacabili che niente perdonano.

Ovvio, direte voi, chi sarebbe disposto a pagare senza batter ciglio 25 euro al kg per una Apple Pie com’è accaduto a noi la prima volta? (2012). E chi 18 euro per un hamburger com’è successo quando siamo tornati?

Si sta parlando di un caso da manuale, benintesi, un successo imprenditoriale lungo 19 anni che ha prodotto 8 punti vendita e l’unico Bagel shop di Milano. California Bakery ha il suo blog, il suo libro (“I dolci dell’America“, Guido Tommasi Editore), il suo programma tv trasmesso da La5, si occupa di cooking lab e banqueting, s’è inventata persino l’Ape Piaggio in chiave street food. E’ politically corrett, manco a dirlo. Con Legambiente promuove l’acqua del sindaco servita gratis al tavolo, con il Comune di Milano incentiva l’Happy Popping riservando spazi per le poppate dei neonati.

Se oggi fa figo dire “bakery” invece di pasticceria la causa è questa insegna (ne sanno qualcosa gli esercizi che hanno aggiunto bakery al proprio nome: Milano Bakery, Vintage Bakery, That’s Bakery, Vanilla Bakery, Kevin & Victory’s Bakery, Glu-free Bakery, Insalatina Bakery, Boscovich Bakery, Cocotte Bakery, Natural Bakery…). Chi discutesse la bontà del pane fatto in casa tutti i giorni o della carne scelta in Bavaria e sempre macinata al momento, sarebbe fuori strada. 

E dunque, non siamo forse liberi di scegliere da soli come spendere i nostri soldi? Sacrosanto. Allo stesso tempo però abbiamo il diritto di farci delle domande e quando serve criticare.

Ragione per cui siamo tornati da California Bakery.

california bakery via tortonacalifornia bakery internocalifornia bakery happy popping

Sarà deformazione professionale ma la prima cosa che notiamo è il prezzo degli hamburger, oggi assestato tra gli 11 e i 14 euro. Che non sono pochi intendiamoci ma sempre meno dei 18/19 euro del 2012.

california bakery pane in cassetta

Il punto vendita scelto è quello bello ma abbastanza sgombro di via Tortona. Chiediamo hamburger e patatine, che ci vengono recapitate al tavolo ben prima dei panini, insieme a un cestino di pane in cassetta che tutto sembra fuorché fresco. Ma il pane fatto in casa tutti i giorni non era uno dei punti di forza del locale?

california bakery french Friescalifornia bakery chipscalifornia bakery patatine

Scipite e un po’ unte le patatine fritte nell’olio di arachide (french fries) e tagliate a sfoglia (hand-cut potato chips) ambedue a 5€, ben accompagnate da una bottiglia di birra ambrata belga, De Konnick, a 4€. Ridotte le proposte di beveraggio: Oro di Milano e Blanche de Bruxelles tra le birre e tre tipi di vini.

california bakery birracalifornia bakery cheese burger

Ecco finalmente i buns, gli attesi hamburger. Presentazione davvero scenografica completa di salse servite a parte in dosatori appositi. Peccato che il primo, il Cheese (manzo 180gr., cheddar, insalata iceberg, pomodoro, cipolla di tropea, e pickles) risulti troppo asciutto. Prezzo: 13€.

california bakery cheesecalifornia bakery menu

Se il pane al sesamo ai semi di papavero leggermente biscottato ha una nota di gradevole dolcezza, la cottura della carne, sovrastata da montagne di insalata, è eccessiva per i miei gusti. Gustosa la combinazione cheddar – cipolla mentre l’unico cetriolino rinvenuto è quello che decora il piatto.

california bakery BLT burger
california bakery BLT

L’altro hamburger, il BLT (manzo 180gr., crispy bacon, pomodoro, insalata iceberg, cipolla di Tropea e pickles), costa 14€. Asciutto e poco saporito anche questo, carne ancora troppo cotta, buono il bacon anche se poco “crispy”. Predominio assoluto della cipolla che leva il gusto di mangiare uno dei panini americani più apprezzati.

Non ritrovo granché della strombazzata qualità California Bakery, forse è solo una serata storta. Nel dubbio scelgo dalla lunga lista anche una fetta di torta.

california bakery queen cakecalifornia bakery torte menu

La Queen Cake è una ciambella al cioccolato amaro farcita di mouse al cioccolato fondente, cremosa ma abbastanza fredda. Sono al cospetto della classica bomba calorica ma lo sapevo prima. E’ la pasticceria americana bellezza, prendere o lasciare.

california bakery torte

Anche i dolci confermano un adeguamento dei prezzi alla temperie, con il mattoncino della foto che costa 5 euro in versione “slim” e 7 € “regular”. Costose come una manovra economica le torte intere, che si acquistano a partire dai 26/kg. in sù.

california bakerycalifornia bakerycalifornia bakery

Cosa resta da dire ancora? Che alla fine è vero, possiamo benissimo sbagliare da soli. Sarà filosofia spicciola, ma non è il caso di farsi insegnare a vivere dai calcoli.

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