dal pescatore

È il più vecchio tre stelle italiano, nel senso che le detiene (e conserva) dal 1996. L’attività, però, era iniziata nel 1930.

Il ristorante si trova in una frazione di 36 abitanti, nel bel mezzo della campagna e della riserva naturale del Parco dell’Oglio. Un luogo decisamente rustico e naturale (c’è anche un grande orto, e l’edificio ha la bellezza dei vecchi cascinali della zona), però il ristorante è raffinato e di sobria ricchezza nella cura degli arredi interni.

Una pista per l’atterraggio di elicotteri fa pensare a clienti ricchi, importanti e formali, ma l’atmosfera del locale è amichevole, rilassata, intima. Di tutti i tristellati è quello geograficamente più lontano da industrie, aeroporti, uffici, urbanizzazioni.

Il luogo è bello, ma per portarvi da anni e con regolarità clienti gourmet e danarosi bisogna senz’altro avere lavorato con dedizione sulla qualità e sulla fama. In cucina, oltre alla brigata, ci sono tre generazioni: Nadia, una Santini acquisita, che ha portato il ristorante da buona trattoria alle tre stelle; Bruna, suocera di Nadia; e Giovanni, figlio e nipote. In sala, tutti gli altri Santini, cioè il marito di Nadia, Antonio, un altro figlio e le mogli dei ragazzi. Un totale di circa 25 addetti per una quarantina di posti.

Stranamente, nessuno dei giovani Santini si è mai allontanato dall’azienda, se non per fare l’università e poi tornare alle origini, appendendo la laurea al chiodo. I piatti sono perlopiù creazioni di Nadia: “Gli uomini sono fantasiosi e cerebrali, le donne fanno una cucina umanistica,” dice. Qualunque cosa significhi, constatiamo che il risultato sono piatti in cui si trova un grande equilibrio tra tradizione e innovazione dietetica.

Tortelli di zucca

Anguilla in carpione

piatti, Dal Pescatore

Dolce Dal Pescatore

Il “Cappello da prete di manzo al nebbiolo e polenta gialla Belgrano” e l’ “Anguilla del lago in carpione al profumo di arancia di Sicilia” sono riconoscibilissimi per la composizione, ma mai trovati prima con una simile leggerezza di esecuzione.

“La fortuna di avere tre generazioni in cucina è che si sommano esperienze che derivano da momenti storici diversi. Questa è la miscela del nostro successo. Ma per fortuna là fuori c’è la campagna, e ci riporta con i piedi per terra”.

“Dal Pescatore”, Canneto sull’Oglio (MN).
tel. 0376 723001,
Alla Carta: da 90€ a 215€, Menu: 175€
www.dalpescatore.com

[Crediti | Dalla rubrica “Cibo e Oltre” di Camilla Baresani su Sette, inserto del Corriere della Sera]

commenti (23)

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  1. Non so, non posso giudicare la cucina ed i piatti (prezzi per me troppo alti), ma a me l’interno sembra un po’ kitsch… Le poltrone sono davvero inguardabili.

    1. Preferisci i ristoranti completamente bianchi con ogni cosa squadrata che manco un geometra?
      Certo, non è rustico come un ristorante tipico toscano, però è elegante e nel complesso lo trovo armonioso… Direi quasi in tono col cibo servito…

    2. Avatar Zigno ha detto:

      Pensa che appena ho visto la foto ho pensato “Che belle le poltrone!!!” sono gusti….

    3. Avatar faraci daniele ha detto:

      Forse non sei abituata al top

  2. Caro sandro quando torno in italia mi piacerebbe averti come ospite io qui ogni volta che ci vengo e un esperienza bellissima e mi piacerebbe farti capire cosa si prova in questo luogo magico e semplice

    1. veramente sono sandra e non sandro…
      comunque ho precisato che non potevo giudicare la cucina (anche se conosco bene i piatti di questa zona, abitando non molto lontano da canneto), però la mia impressione rimane quella espressa: a mio gusto l’arredamento della sala è kitsch.
      e poi, scusate, ma un piatto con 3 tortelli 3???

  3. con gli occhi di uno straniero mi sono collegata al sito http://www.dalpescatore.com per leggere un menù, guardare un prezzo, iniziare a provar un’emozione: niente!
    3 stelle e sito dal 1996. Imbarazzante.
    Poi uno dice “vendere il brand Italia”! Bah

    1. Dimenticavo: ci son le coordinate GPS se interessa
      10° 21′ 29″ EST
      45° 10′ 13″ NORD

  4. Sui gusti non si di discute,e questo è sicuramente vero! Ma a mio avviso gli arredi (da quello che si evince in foto) sono di una sobrietà ed eleganza fuori dal comune,si denotano un gusto e una raffinatezza ( bellissimo il tavolino ovale di cristallo su colonne di marmo ) per nulla eccessivi e ridondanti rispetto alla destinazione d’uso della sala.
    Poi ripeto degustibus….ricordo ad esempio che a me non piacevano per nulla gli arredi di Alberto Ciarla (ristorante di pesce molto buono) mentre alcuni miei amici li trovavano eleganti.!
    I prezzi sicuramente non sono popolari,( anche se con questa moda degli street food ci sono posti che ti vendono panini di quinto quarto a 15€) ma avessi io la fortuna di abitarci così vicino forse farei un dindarolo ( salvadanaio in italiano ) da 15 € al mese,per concedermi una visita annua!

    1. Avatar Luca ha detto:

      Cari Pierluigi,
      con 15 euro al mese di risparmio, ti servono a persona 16 mesi, una visita annuo è impossibile
      Luca

  5. Avatar Mauro ha detto:

    stato una volta, esperienza impressa nella memoria, è un ristorante davvero straordinario.
    Alla faccia di chi lo snobba e lo equiapara ad una delle tante osterie di zona, le foto sono lì a dimostrare il contrario, c’è tanta tradizione, ma anche tanta bravura nel saperla riproporre con sapori diversi.
    I prezzi sono quelli che troverete in tutti i 3 stelle Michelin.

  6. Mi piacerebbe moltissimo andare in questo meraviglioso ristorante almeno una volta ma è troppo caro per le mie tasche. Ci vorrebbe un menu per il pranzo di tre portate più economico. Complimenti!!!

  7. Grandissimi !!!
    Nadia Santin premiata come miglior chef al MONDO 2013!
    Persone da tutto il mondo vanno a Canneto per vivere almeno una Volta l’esperienza di un grande pranzo di Babette …..
    Guidicare solo I prezzi e l’arredamento non ha senso ,se non si prova tutto l’insieme ,fatto di passione ,Amore e grande professionalita’.
    Provate e poi giudicate se siete appassionati , se invece gli interessi non sono verso queste esperienze , non andareci!

    1. infatti ho detto che non giudico la cucina perchè non ho le possibilità per frequentare luoghi di questo livello. nè tantomeno critico la passione e la professionalità dei titolari…
      mi sono limitata all’immagine della sala e ai colori dell’arredamento, che continuo a considerare non di alto livello. non mi sembra di aver offeso nessuno…

  8. Un grande ristorante in senso assoluto.
    E una piccola speranza, per me, di non vedere la grande cucina confinata unicamente in bunker minimalisti.

  9. Un posto incantevole dove la cortesia e la familiarità
    della famiglia Santini fa da padrone.Entrare nel loro
    Ristorante e’ come sognare,tutto e’ curato anche nei
    minimi dettagli dalla sala per il gusto dell’arredamento
    alla cucina per la precisione maniacale dei piatti e per finire
    che dire del sommelier ? Impeccabile …………
    Bisogna assolutamente provare per credere prima di dare giudizi

  10. boh non fa per me troppo caro io non commento ne l’arredo ne il cibo solo il prezzo troppo caro per tre ravioli un pezzetto di anguilla ecc. ecc.