di Rossella Neiadin 30 Aprile 2014
Pavlova - festa della mamma

La pavlova non ha niente a che fare con i cani (di) e con Grande Madre Russia. Russa però era la ballerina alla quale questo dolce fu dedicato, Anna Matveyevna Pavlova (1881-1931). “Lei non danza, si libra come se avesse le ali”.

Leggo che l’Australia e la Nuova Zelanda si contendono la paternità del dolce pavlova e decido di replicare la ricetta della pavlova di Donna Hay, nostra signora dei food blogger, descritta con minuzia di particolari in una puntata di Masterchef Australia.

Raccomanda di utilizzare uova non troppo fresche e a temperatura ambiente, di servirsi di strumenti senza traccia di grasso e affini e di guarnire con frutta dal retrogusto acidulo per smorzare la sferzata di zucchero tipica di questo dolce.

Tutto questo parlare di Nuova Zelanda e mi torna alla mente quel manzo di Jonah Lomu e la sua muscolatura che impatta violentemente con il retro di un furgoncino. Lascia stare i pesci e le scarpe da ginnastica, Jonah, prendi me la prossima volta.

Ingredienti

Ingredienti pavlova

  • 150 ml di albumi (circa 4)
  • 220 g di zucchero semolato extrafine
  • 16 g di amido di mais
  • 10 ml di aceto bianco/aceto di mele (sostituibile con 2 cucchiaini di cremor tartaro)
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (io non l’ho messo)
  • 350 ml di panna fresca
  • 35 g di zucchero semolato
  • 250 g di frutta fresca.

Ingredienti pavlova fragole pavlova

Prima di iniziare lo facciamo un arabesque di rito? No.

Avevo un sacco di amiche ballerine, gerarchi nazisti travestiti da amiche ballerine. Si divertivano ad insegnarmi qualche passo di danza negli intervalli di scuola, ma io ero poco collaborativa e la festa non durava granché. La frase che scandivano più spesso? “Non fare il pollo!”.

Per iniziare a preparare la ricetta della pavlova separo i tuorli dagli albumi e li lascio lì, aspettando che invecchino prematuramente. È importante che siano a temperatura ambiente, i precisetti possono anche scaldare leggermente la terrina in cui verranno montati.

Preriscaldo il forno a 150°.

Inizio a montare gli albumi con le fruste a velocità sostenuta e quando cominciano a gonfiarsi aggiungo circa 100g di zucchero. Una volta assorbito, aggiungo il resto della dose di zucchero (in tutto 220g), un cucchiaio alla volta, e continuo a montare fino ad ottenere una meringa stabile e lucida.

Becco oca per pavlova

Aggiungo l’amido di mais setacciato e l’aceto di mele e lascio incorporare, basteranno pochi secondi. Sollevo la frusta e ammiro soddisfatta il becco d’aquila, d’oca o di altro volatile a scelta. Perdonate la foto lo-fi ma la reflex in tasca non ci stava.

Carta forno per pavlova

Recupero uno strappo di carta forno, bagno leggermente i bordi e traccio il contorno di un cerchio da 18cm di diametro. Giro il foglio e lo appiccico su una teglia rettangolare.

Dispongo la meringa cercando di stare nei bordi e livellando con il dorso di un cucchiaio. Non sbattetevi troppo, la pavlova è bella perché irregolare.

Abbasso la temperatura del forno a 120° e faccio cuocere la meringa per 1 ora e 20 minuti.

Lascio raffreddare in forno socchiuso, incastrando un cucchiaio di legno nello sportello.

Una volta cotta la torta pavlova si presenta croccante all’esterno e con un cuore di simil-marshmallow, provate a picchiettarla sui bordi e suonerà a vuoto.

Pavlova per festa della mamma Pavlova alle fragolePavlova alla fruttaPavlova frutta

A questo punto potete sigillare la vostra torta pavlova e metterla da parte, oppure demolirla dopo averla guarnita con panna montata e frutta fresca a scelta.

Fragole e margheritePavlova - ricetta originale

Sono pronta a scommettere tutto il mio gear fotografico sul commento della mia assaggiatrice, talmente severa che a confronto Cracco sembra Shirley Temple.

“Buona, ma io ci avrei messo meno zucchero..”.

E se così non fosse, non sarebbe mia mamma.

[Crediti | Link: YouTube, What’s cooking America, Tvnz. Immagini: Rossella Neiadin]