Gente del Fud vuole sapere chi fa il burro artigianale più buono d’Italia, e lo vuole sapere da voi

Stuoli di foodblogger che si fanno segugi segnalando implacabili artigiani fuori dal comune. Diavolo di un Gente del Fud. Se vi sentite detective del gusto prendetela come una buona notizia, perché da qualche settimana il sito che mappa, commenta e tramanda i prodotti tipici nazionali invita anche voialtri lettori di Dissapore a suggerire produttori meritevoli sul suo sito, che è questo: Gente del Fud.

Funziona così: “I blogger di GdF” dedicano ricette alle più irresistibili specialità regionali, oggi è di scena il burro, delicato in punta di coltello ma solido sostegno tra i fornelli. Voi che di questa specialità sapete vita morte e stimati produttori, vorreste segnalarli a Gente del Fud. Come? Vi basta un clic, cosa aspettate?

E se il sacro fuoco della condivisione tra fratelli dell’Internez non basta, ci mettiamo anche il regalo. A nostro insindacabile giudizio uno dei segnalatori riceverà a casa 12 kg di pasta Garofalo. Capito bene? Per portarsi la pasta a casa non basta commentare, bisogna segnalare (complimenti a Marcello Nesci che grazie alla segnalazione della scorsa settimana farà indigestione di pasta).

Bene, possiamo iniziare. Qui entra in scena Maria Grazia Viscito, foodblogger del sito Cooking Planner.

Insostituibile. Se buono il burro è per me insostituibile. Basta spalmarlo su una fetta di pane per dare inizio alla festa. Delicato in purezza, è anche la base dei miei adorati dolci. Frolle, biscotti, quattro quarti… il buon burro è sempre lì.

Specie nella torta di mele. Questa è una ricetta di Michel Roux, chef del ristorante Le Gavroche a Londra, pasticcere sopraffino e autore di bestseller culinari. E’ lui a dire che il guscio di pate a foncer, una pasta di base facile da lavorare, è la parte principale di questa torta.


TORTA DI MELE


Per la pate a foncer (frolla per quiche)

250 g di farina 00
125 g di burro, tagliato in pezzi e ammorbidito
1 uovo
20 g di zucchero
½ cucchiaino di sale
40 ml di acqua molto fredda
800 g di mele gialle
1 cucchiaino di estratto di vaniglia  o un baccello di vaniglia aperto per intero
50 ml di acqua
60 g di burro
80 g di zucchero

Versi la farina setacciata nella ciotola della planetaria e aggiungi il burro (può anche effettuarsi tutto a mano).

Con il gancio a foglia formi un grosso briciolame, aggiungi l’uovo, lo zucchero, il sale e mescoli a velocità media.

Aggiungi infine l’acqua fredda a filo e mescoli ancora finché l’impasto non si compatta.

impasto torta di mele

Formi una palla, metti in una ciotola, copri con pellicola e metti in frigo per almeno 4 ore.

Stendi la pasta a 4-5 mm di spessore (di solito lo faccio tra due fogli di carta forno leggermente spolverati di farina, poi tolgo il foglio superiore e giro la pasta nella teglia usando il foglio inferiore).

torta di mele, burro

Imburri e infarini la teglia e la rivesti con la frolla.

Scaldi il forno a 200°C.

Teglie foderata di pasta

Sbucci le mele, levi il torsolo e le tagli a fette di 2 mm. Metti un terzo delle fette, quelle esterne, più piccole in una casseruola, aggiungi i 50 ml di acqua e il burro.

Cuoci a fuoco basso finché sono morbide, togli dal fuoco, aggiungi la vaniglia (l’estratto o i semini) e frulli grossolanamente con il minipimer. Fai raffreddare.

Per lo sciroppo di zucchero: sciogli lo zucchero nei 40 ml di acqua in un pentolino, porti a ebollizione e lasci sobbollire per 2-3 minuti. Fai raffreddare.

Bucherelli il fondo del guscio con la forchetta. Versi sopra il composto di mele e livelli con un cucchiaio.

Giro di mele

Disponi le fette di mele sovrapposte lungo il bordo, poi un altro giro all’interno, ma con le fette sistemate nella direzione opposta.

Inforni per 40 minuti e comunque finché mele e pasta sono ben cotte e dorate.

Lasci raffreddare per almeno 20 minuti prima di sformare. Spennelli con lo sciroppo di zucchero e servi.

Torta di mele

Piaciuta la ricetta della torta di mele di Maria Grazia? A noi è sembrata una meraviglia. Ma adesso torniamo a bomba: quali produttori artigianali di burro volete segnalare a Gente del Fud? Vi aspettano 12 kg di pasta Garofalo.

Avatar Dissapore Dissapore

20 Novembre 2013

commenti (21)

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  1. Avatar Daniele ha detto:

    Per me dove averne provati tanti, anche in alpeggio, il migliore e sopratutto più equilibrato resta quello delle Fattorie Fiandino

  2. Avatar Babe ha detto:

    Fattoria Mapelli di Cambiago. Compro burro, uova e formaggi solo da loro perché sono queste le realtà più belle che abbiamo

  3. Io segnalo il burro della Cascina Piandremo (Pollone, BI) di Serafino Peretto, uno dei tre produttori del novello presidio Slow Food “Burro a latte crudo dell’alto Elvo”.

  4. Avatar Cristina ha detto:

    Quoto Massimiliano Erba: latteria Maggioni in Montevecchia (LC). Il “mio” burro da una vita, ormai.

  5. Avatar ragù ha detto:

    Chiedo scusa se mi inserisco con una domanda: a Milano dove è possibile acquistare del burro decente? Qualcuno è così gentile da dare suggerimenti?

    1. Avatar susinadamaschina ha detto:

      Da Eataly, in Piazza Cinque Giornate, trovi Occelli, De Paoli e Fiandino (salato e non). Ne avevo trovato anche uno buono al mercato della cascina Cuccagna ma non saprei dirti il nome.

    2. Avatar claudio ha detto:

      occelli lo trov all esselunga

  6. Avatar lastefi ha detto:

    Due i miei preferiti: il burro dell’Azienda Agricola Nicoletta, piemontese, e il burro dell’Azienda Agricola Prestello, della Valcamonica, (quest’ultimo si trova anche al Mercato della Terra di Milano).
    Oppure quello del Caseificio Carena, di Lodi, (di questo caseificio segnalo dei meravigliosi mascarpone, crescenza e ricotta, anche se loro sono “famosi” per il pannerone).

  7. Avatar Mara Noveni ha detto:

    Io quando devo fare preparazioni delicate o in cui il burro si sente molto uso il burro Occelli, una garanzia!!!