di Rossella Bragagnolo 29 Marzo 2013

E’ giusto che prima o poi un’individua adulta accetti verità che possono fare male. Il ritorno del pic nic, per dire, mi coglie impreparata. Avevo mandato in soffitta plaid e cestini, camice a scacchettoni e pedule da trekking obbligandomi a stare in tacchi e castigate giacche d’ordinanza anche a Pasquetta, invece niente. Ma soprattutto cambia la linea di cucina, se è davvero tornato il pic nic, cosa prevede la versione contemporanea del pranzo al sacco? Intanto i consuetissimi riti anti-pioggia visto il meteo, e tra leggiadre salamelle, uova sode e focaccia, inserisco una torta salata erbette e riso che ve la raccomando.

Servono questi ingredienti, poco tempo e pochi soldini, come sempre:
700 gr di verdure a foglia verde, vanno bene spinaci, bietoline, tarassaco, scarola, cerfoglio o anche un misto di tutte;
160 gr di riso originario;
100 gr di formaggio stagionato grattugiato, io ho usato Grana Padano;
80 gr di formaggio a pasta morbida, caciotta fresca nel mio caso, ma anche mozzarella, provola, fontina o quello che si ha in frigo;
4 uova;
1 cucch. di farina;
1 spicchio d’aglio;
4-5 filetti di acciuga sott’olio;
poco pangrattato;
e poi olio evo, sale e pepe, qb come al solito.

erbette

erbette

riso

Ore 21.00: cosa non si farebbe per un bel cestino: ritorno ai fornelli dopo cena, lavo in abbondante acqua le verdure, bietoline e tarassaco, senza impazzire per asciugarle alla perfezione: l’acqua che rimane sulle foglie sarà utile in cottura. Scaldato qualche cucchiaio d’olio nel tegame, soffriggo l’aglio schiacciato e faccio sciogliere i filetti di acciuga. Sopra a questo sughino, che già da solo basterebbe per uno spaghetto da strapparsi i capelli, metto ad appassire le verdure, coperte per, diciamo, 5-6 minuti.

Ore 21.06: mentre le verdure cuociono ho anche messo a scaldare l’acqua per lessare il riso. 10 minuti di cottura in questo caso sono sufficienti.

Ore 21.23: una volta scolato il riso posso trasferirlo in una terrina capiente, stessa sorte subiranno le verdure e, aspettando che tutto intiepidisca, grattugio il formaggio stagionato, taglio a dadini quello fresco e sguscio le uova in una ciotola. Con una forchetta le sbatto leggermente e aggiungo un cucchiaio di farina, sale e pepe.

Ore 21.30: intiepiditi riso e verdure, posso unire riso e formaggi mescolando, senza temere il fritatun. Sale e pepe vanno di nuovo regolati, per lo spicchio d’aglio delle verdure si decide in coscienza: chi lo toglie, chi lo trita sottoponendo i commensali alla stessa sorte, chi invece, come faccio io (risatina sadica), lo lascia intero e mentre affetta la torta gioca al toto-aglio.

aglio, alice

base, torta salata

Cubi, torta, riso e erbe

Cubi, torta, riso e erbe

Ore 21.35: ho usato una tortiera di 26 cm di diametro, a cerniera, e rivestita con carta forno. In alternativa si può ungere uno stampo e spolverare con pangrattato. Verso il composto, livello la superficie, completo con una nevicata di formaggio grattugiato mescolato a pangrattato e infilo in forno già caldo (170° ventilato) per mezz’ora.

Raggiungo il divano strisciante ma contenta, confido segretamente nella soddisfazione del palato. Sforno la torta che lunedì mattina finirà a fette nel mio cestino, pioggia o non pioggia: ora che il pic nic di Pasquetta è tornato di moda sono pronta a stendere il plaid sul pavimento del salotto.

Il conto della spesa:
700 gr tra biete bio e tarassaco (quest’ultimo l’ho raccolto io nei campi): 1,60 euro
160 gr di riso originario bio: 29 cent
100 gr di Grana Padano 24 mesi: 1,50 euro
80 gr di caciotta: 64 cent
4 uova del contadino: 1,40 euro
4 filetti di acciughe sott’olio: 24 cent
4 cucchiai di olio evo: 40 cent.

Formaggio

cestino, uova
Totale: 6,07 euro
Per porzione: 1 euro circa.

[Crediti | Link: LA Stampa, immagini: Marco Banderne]