di Riccardo Campaci 28 Aprile 2015
fagioli trinità

Non sono qui per interrogarvi su cosa, come e quanto mangiate al cinema. Ma se vi chiedessi la scena di un film che rappresenta l’essenza del cibo? O la scena “gastronomica” che vi ha più colpito e che ancora oggi provoca in voi la stessa salivazione del cane di Pavlov? Personalmente non avrei dubbi: la scena iniziale del film Lo Chiamavano Trinità.

Per i pochi eretici (vergogna) che non hanno mai visto il film: siamo nel Vecchio West, Terence Hill (Trinità, appunto) entra in una locanda e nel giro di pochi minuti si scòfana un tegame intero di fagioli, mostrando la stessa voracità di “uno che ha attraversato il deserto di corsa”. 

Si narra che la scena sia stata girata una sola volta, con Terence Hill a digiuno da 24 ore (48 secondo altre fonti), così da rendere realistica l’abbuffata. Difficile discernere la realtà dal mito ma in alcune inquadrature Trinità trasuda fame vera: o aveva un appetito boia, oppure ha recitato alla grande.

La mitica mangiata di fagioli ha anche introdotto la definizione fagioli western, una sorta di costola del già meno classico spaghetti western, di cui può essere considerata un’ evoluzione ancora più scanzonata, varata proprio dal film di Barboni. Senza contare che la costante dei fagioli in padella è molto comune nei film di Bud Spencer e Terence Hill, tanto che in rete è possibile scovare molte ricette tipo Fagioli alla Bud Spencer o Fagioli alla Bud Spencer e Terence Hill o altre varianti.

Dubito che esista una ricetta originale, ma la curiosità di provare a recuperare una ricetta verosimile di quelli che potremmo chiamare Fagioli alla Trinità mi ha sempre stuzzicato. Questa volta ci ho provato più seriamente, tentando di realizzare una versione dei fagioli alla Trinità “reale”.

Ricostruzione e ingredienti

Il film è non è collocato in un’epoca ben definita; diversamente da altre opere western, come Giù la testa di Sergio Leone, Barboni non si è preoccupato di fornire alcun contesto storico preciso se non il fatto che siamo nel Vecchio West. Wikipedia ipotizza che il film possa essere ambientato in Nevada nel 1870 e in assenza di altre informazioni prendo per buona questa data.

Alcune fonti recuperate online ci possono dare un’idea del cibo che veniva consumato da quelle parti intorno al 1870, i fagioli erano di sicuro tra i cibi più usati, freschi, ma per lo più disidratati e in scatola. Si trattava per la maggiore di fagioli classici, probabilmente la specie Pinto.

Quindi i fagioli ci sono.

Nel film non si intravedono altri ingredienti, ma è possibile ipotizzare che i fagioli fossero integrati con altri ingredienti, per dare più sostanza e gusto al piatto; forse il bacon, un altro dei cibi più diffusi nel Vecchio West, oltre ovviamente al sale e al burro, anch’essi inclusi nelle vettovaglie del periodo.

Fagioli a parte, l’unico altro ingrediente che appare certo osservando i pochi fotogrammi ravvicinati del tegame su cui Terence Hill si avventa, è la presenza di una salsa al pomodoro, visto il colore dei fagioli inzuppati con il pane.

Fagioli alla trinità con pomodoro

Sorge a questo punto un dubbio storico: proprio riguardo al pomodoro è difficile capire se i fagioli presentati in Lo Chiamavano Trinità siano anacronistici; non ho raccolto certezze sul potenziale uso della salsa di pomodoro nei piatti di questo genere mentre la presenza e l’uso di pomodori freschi poteva essere limitata in quei luoghi e a quel tempo.

È possibile che l’uso della salsa di pomodoro fosse stato mutuato da altri piatti Tex-Mex, come il chili con carne, che andavano diffondendosi in quel periodo; ipotesi confermata dalla probabile provenienza messicana della “cuoca” presente all’interno della locanda del film. Comunque, l’uso del pomodoro nella ricetta originale del chili con carne resta controverso e non del tutto accettato neanche oggi.

Una seconda ipotesi è che il rosso dei fagioli non derivi dal pomodoro ma da una quantità copiosa di pepe di Cayenna, ma anche in questo caso non esistono riscontri sicuri.

Alla fine ho deciso di aggiungere comunque salsa di pomodoro, più che altro per restare fedele alla probabile la ricetta del film, a prescindere dal suo reale utilizzo nel Vecchio West.

La ricostruzione termina dunque con questi semplici ingredienti: fagioli, sale, burro, bacon e salsa di pomodoro. Passiamo ora alla realizzazione. Impossibile stabilire la procedura osservando le scene del film: vediamo solo un tegame sul fuoco. Allora ho fatto così.

Preparazione

Ho utilizzato dei fagioli borlotti secchi, qualità Lamon (banalmente, quelli che avevo in casa), li ho immersi nell’acqua per circa 12 ore.

Li ho poi sciacquati, buttando l’acqua, e cotti in pentola a fuoco molto basso per circa 1 ora e 45 minuti, coprendoli d’acqua e rabboccando se necessario con acqua bollente.

fagioli a mollo in acqua

fagioli in acqua e olio

Una volta cotti (consistenza tenera ma non poltigliosa), li ho scolati. Tenete l’acqua di cottura, mi raccomando, vi servirà in seguito e potrete poi usarla per diversi piatti.

Da qui parte la preparazione dei miei Fagioli alla Trinità, dosi per una persona.

  • 10 grammi di burro
  • 200 grammi di fagioli cotti
  • 50 grammi di bacon
  • 100 grammi di salsa di pomodoro
  • sale a piacere

Prendo il bacon appena affettato, lo taglio a listarelle e lo adagio su un tegame già caldo, dove ho in precedenza fatto sciogliere il burro, lasciandolo sfrigolare il bacon un po’ nel suo grasso e creando quindi un fondo di grasso sciolto composto da bacon e burro.

Quando il bacon sarà diventato abbastanza croccante, prendo i fagioli e li unisco al bacon, abbassando la fiamma a intensità media, e iniziando a mescolare.

Bacon in tegame con burro

La cottura tenera dei fagioli e il grasso del bacon aiuterà a sciogliere la polpa di alcuni dei legumi, operazione che aiuto rimescolando i fagioli nel grasso.

Quando i fagioli avranno preso il gusto del bacon, aggiungo un mestolo di acqua di cottura dei fagioli e, per rendere più cremoso il composto, schiaccio alcuni fagioli con i rebbi della forchetta.

Dopo cinque minuti circa, vado ad unire la salsa di pomodoro e mescolo i fagioli per uniformarne la distribuzione.

fagioli e bacon in padella

fagioli in padella e salsa di pomodoro

Ora non resta che proseguire al cottura finché i fagioli non avranno raggiunto la consistenza desiderata; pochi minuti prima di levare il tegame dal fuoco, aggiungo il sale, per dare la giusta sapidità finale.

Eccoli, da servire caldi fumanti con un bel pezzo di pane artigianale.

fagioli alla trinita con pomodoro

Qualche commento in chiusura: si tratta di un piatto semplice, con pochi ingredienti.

Vista l’assenza di spezie o erbe aromatiche, il gusto dipenderà essenzialmente dalla qualità degli ingredienti usati. Io non mi formalizzo e volendo potete usare anche i fagioli in scatola, ma in questo caso non avrete l’acqua di cottura dei fagioli da usare come fluidificante e dovrete ricorrere ad altro (brodo, acqua salata, salsa di pomodoro allungata, ecc).

fagioli alla trinità e pane

Se preferite una versione meno calorica, potete evitare bacon e burro, mettendo i fagioli subito sul tegame con un mestolo di acqua di cottura, unendo dopo pochi minuti la salsa di pomodoro. Saranno meno gustosi ma più leggeri.

Come detto questa è la mia personale interpretazione della ricetta; provateci e dopo aver fatto scarpetta nel tegame, non dimenticatevi di concludere il pasto con l’indimenticabile frase “i fagioli comunque erano uno schifo” pronunciata da Terence Hill.

Senza questo commento, che Fagioli alla Trinità sarebbero?

[Crediti | Link: Terence Hill, Wikipedia, Food Timeline, What’s cooking America]