di Prisca Sacchetti 2 Settembre 2015
Barracuda, Baja Sardinia

Nel presentarsi ai propri clienti, che visto il luogo —Baja Sardinia— simbolo sfarzoso della Costa (e della vita) Smeralda, immaginiamo facoltosa, il ristorante Barracuda decanta la “cortesia e ospitalità tipici della terra in cui opera“, cioè a dire la Sardegna. Chissà cosa ne pensa Alessio Desidera, il turista romano che ha denunciato il ristorante ai carabinieri di Arzachena anche se, per una volta, non a causa di ostriche e champagne e conti a tre cifre.

No, di mezzo stavolta c’è una bambina di 20 mesi che si diverte a disegnare con i pennarelli su un foglio di carta. Come a volte capita con i bambini qualche macchia finisce sulla tovaglia. Che non è di carta, particolare rilevante, ma di lino.

AGGIORNAMENTO delle 11:49: Con un intervento nei commenti il titolare del ristorante Barracuda ha voluto dimostrare che “la tovaglia non è stata sporcata accidentalmente, e senza il minimo disappunto da parte dei genitori”.

Tovaglia ristorante Barracuda

Al momento del conto, il turista romano e sua moglie trovano sullo scontrino una voce in più da pagare: 15,90 euro. Chiedono lumi e ricevono una risposta che li lascia di stucco. E’ il costo che il ristoratore stima per far smacchiare dalla lavanderia tovaglia e tovagliolo.

Conoscendo i miei polli, so che voialtri lettori state già paragonando questo, per mancanza di qualsiasi giustificazione sul piano logico, all’altro caso dell’estate 2015, i 30 centesimi di sovrapprezzo chiesti da un bar di Treviso agli attoniti clienti per aver portato una scodella d’acqua al cane. Ma aspettante un momento, sentite il resto della storia.

Baja Sardinia, Barracuda

Secondo La Stampa, Giuseppe Di Natale, titolare del ristorante di Baja Sardinia, si è difeso così dalle critiche che lo hanno sommerso: “Non siamo soliti addebitare nulla al cliente, ma in questo caso ci è sembrata una mancanza di rispetto nei nostri confronti, avendo fatto notare più volte alla coppia che la figlia stava imbrattando tovaglia e tovagliolo“.

Pennarello gentilmente offerto alla bambina da un premuroso cameriere, insieme ad alcuni foglietti di carta, proprio per evitare di sporcare la tovaglia. 

Un visitatore così come qualunque cliente di un ristorante deve essere tutelato“, si è invece sfogato il turista romano, “sappiamo di essere in Costa Smeralda, ma questa cifra ci pare davvero una follia. Mia moglie aveva messo il tovagliolo sotto ai foglietti proprio per evitare di sporcare la tovaglia. Invece il colore dei pennarelli è stato assorbito dalla stoffa“. 

Inevitabile porsi qualche domanda: 16 euro sono una miseria considerata la maleducazione dei genitori alle prese con la loro piccola Van Gogh, o eccesso di difesa del ristorante? E cosa succede ai clienti del ristorante Barracuda se inavvertitamente ribaltano sulla tovaglia un bicchiere di vino? O se imbrattano il tovagliolo con tracce della costosa grigliata di pesce imperiale?

Insomma, chi ha ragione secondo voi in questa polemica di fine estate?

[Crediti | Link: La Nuova, La Stampa]