scontrino acqua cane

Scoppia la polemica per il bar in piazza dei Signori a Treviso che fa pagare 30 centesimi a due clienti una ciotola d’acqua per il cane. “Scusi, è possibile avere una ciotola d’acqua?”. Questo hanno chiesto due persone sedute ai tavolini del bar “Signore e Signori” di Treviso per rifocillare il cane che avevano al seguito.

Richiesta prontamente accolta dal personale del locale, che altrettanto prontamente aggiunge la voce “Acqua cane” all’ordinazione.

Al momento di pagare, increduli leggendo lo scontrino (a proposito, rileggere la nostra scontrineide è sempre istruttivo), i due clienti hanno chiesto spiegazioni ai titolari del bar, che giustificavano il surplus di 30 centesimi per il servizio e la ciotola. Ovviamente la foto dello scontrino è stata postata sul web e sono bastate poche ore per arrivare ai TG nazionali.

La maggior parte delle reazioni sul web è palesemente in difesa dei clienti (il cliente ha sempre ragione?), con toni che vanno dallo stupito all’indignato. Non è stata la somma, chiaramente, a scatenare la contestazione generale, ma il gesto.

Il fatto di avere la voce “Acqua cane” nel registratore di cassa significa che non è una novità per il bar trevigiano farsi pagare questo genere di servizi, scoperta che ha indispettito ancora di più gli animalisti, che condannano e promettono boicottaggio (tutto questo gratis invece).

C’è chi, addirittura, è andato a riesumare un’ordinanza del magistrato civico di Trieste, risalente al 1877, che invitava i proprietari di esercizi pubblici a tenere fuori dai negozi dei recipienti d’acqua “monda” per i cani, durante la “stagione calda”. Promettendo sanzioni per i disubbidienti.

Più esiguo, invece, il numero di chi difende il bar, considerando la ciotola d’acqua una consumazione come un’altra, e non un dovere (morale?) dei proprietari: “si chiama servizio al tavolo! Uomo o cane che sia“.

La storia dell’acqua gratis nei bar è una questione ancora irrisolta: se al sud è prassi affiancare alla tazzina di espresso un bicchiere d’acqua (compreso nel prezzo), a Milano non è difficile che vi inseriscano un sovrapprezzo per averlo.

Ma ora il problema sembra essere un altro, l’acqua cane. Confidiamo nel buon senso dei gestori.

[Crediti | Link: Tribuna Treviso, Dissapore, Velvet Pets]

commenti (80)

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    1. Avatar Enrico ha detto:

      Un problemone si e ti spiego perchè: se una persona che gestisce un ristorante crede sia giusto fare pagare una ciotola d’acqua per il cane di un cliente vuol dire che non sta a posto col cervello.

      Ti rendi conto che questo se vuole può votare alle alle amministrative e alle politiche!

      ahahah

    2. Avatar VSR ha detto:

      Si vota, allora?Puoi votare solo tu e chi la pensa come te?

    3. Avatar Paolaccio ha detto:

      Genio, un servizio va sempre fatto pagare. E la ciotola ? E lavare la ciotola ? Niente per quelli come te deve essere tutto gratis. Scommetto che sei un lavoratore dipendente. Mai lavorato in proprio. Sì sì. Sicuro come l’oro…..

    4. Avatar Paolaccio ha detto:

      E aggiungo che anche se la ciotola fosse del padrone del cane, è comunque giusto fare pagare l’acqua.

  1. Avatar EG12 ha detto:

    Ma l’acqua ai gestori dei bar la regalano? Io non penso. Perché loro dovrebbero regalarla? Non si vuole andare nei bar dove l’acqua per i cani è a pagamento? Ogni consumatore è libero di spendere il proprio denaro dove meglio crede. Mi sembra una farsa più che un problema reale

  2. Avatar Luca Mecca ha detto:

    Siamo in italia basta la parola cane e scateni un putiferio. Ma a quell’uomo che ha pagato una acqua e menta come uno spritz nessuno ci pensa.

    1. Avatar claudio ha detto:

      E’ la prima cosa che ho notato !!!

    2. Avatar riccardo ha detto:

      Però è anche vero che uno spritz a Treviso costa meno che nel resto del bel paese, almeno credo.

  3. Avatar Silkwood ha detto:

    Me la rido. È l’ipocrisia degli animalisti, che vorrebbero gli animali considerati alla stregua di noi umani epperò in alcune occasioni li vorrebbero ancora “animali”. Se fai pagare un bicchier d’acqua, perché una ciotola no ? E poi, se a fine giornata ho dato un litro (o più) d’acqua totale ai cani dei clienti, a me chi me la ripaga?

    1. Avatar Alberto70 ha detto:

      In Italia adesso sono diventati cosi pezzenti da far pagare l’acqua di rubinetto? Maleduca ti gia’ lo erano in molti, che ti gaurdano male se chiedi la doggie bag…

  4. Avatar Giancarlob ha detto:

    “farsi pagare questo genere di servizi…”: dov’ è il problema ? Se nel bar vicino l’ acqua al cane la danno gratis vada in quest’ ultimo e non monti un’ inutile polemica.

    1. Avatar VSR ha detto:

      troppo logico per la mente degli itaglioni

  5. Avatar Alberto. M ha detto:

    Un Bar ha la sua principale fonte di reddito nella vendita di bevande, non vedo quindi perchè somministrarle gratuitamente agli animali e invece farle pagare agli esseri umani . Se applicassimo lo stesso principio a tutte le attività commerciali non si dovrebbero neanche far pagare i cibi per animali venduti nei supermercati !

  6. Avatar Piron ha detto:

    Mi sembra di ricordare che, tempo addietro, non facessero pagare l’acqua del “rubinetto” al bar.

    Ora… Non credo abbiano dato al cane dell’acqua in bottiglia. I trenta centesimi saranno forse per il “diritto di ciotola”.

    1. Avatar Nome ha detto:

      Ricordi bene, Piron. L’ acqua del rubinetto, per legge, doveva essere servita gratuitamente, così come, per legge, doveva essere consentito l’ uso della toilette. Ma erano altri tempi, ora non so…

    2. Avatar Riccardo I. ha detto:

      A Roma, se in un bar ordino qualcosa e chiedo un bicchiere di acqua del rubinetto, non mi è mai capitato che me lo facessero pagare.
      Mentre la minerale per accompagnare il caffè, a differenza del sud, costa anche 60 cent.

  7. Avatar gianlù63 ha detto:

    se mi porto il cane in giro, dovrei almeno organizzarmi per non essere di peso agli altri.
    considero veramente poco accorto e poco educato non portarmi dietro una ciotola e dell’acqua dove far bere il cane.

    detto questo, il gestore del locale farà le sue scelte sui Benefits da offrire alla clientela, troverei corretto anche offrire del cibo al cane, come altrettanto corretto far pagare come una normale consumazione al tavolo (2/3 euro). perchè è sicuramente un bell’impegno per il cameriere dover cercare una ciotola per il cane e poi portarla via.
    Anzi se io fossi un avventore e vedessi servire uomini e cani dallo stesso cameriere, qualche dubbio mi verrebbe…

    1. Avatar MAurizio ha detto:

      Appunto. Più che sull’acqua mi concentrerei sulla ciotola.
      Dei proprietari del cane ? Dubito.
      Usa e getta ? Si spera
      Perché in un locale pubblico un’eventuale “stoviglia” utilizzata da un animale come va gestita ?

    2. Avatar Alberto70 ha detto:

      Una volta che viene lavata in lavastoviglie che problemi crea? Quando leggo questi commenti mi stupisco che tanti italiani vengano in ferie in UK dove vivo e non scappino inorriditi: niente guantino per pane (in corsia senza protezioni al super) e frutta, acqua al pub data tranquillamente ai cani, che ovviamente possono entrare.

    3. Avatar gianlù63 ha detto:

      quando gli inglesi cacciavano nudi le marmotte, noi si accoltellava Giulio Cesare (cit.)

    4. Avatar Maddalena ha detto:

      Comincio a capire perché di ritorno dal Galles nel 2004 mi son trovata la mononucleosi pur avendo avuto una condotta morale ineccepibile….

    5. Avatar Alberto70 ha detto:

      Alcuni pub nei piccoli centri non hanno la lavastoviglie, ma una bacinella d’equa e detersivo sotto il bancone dove passano le pinte usate 🙂

    6. Avatar Maddalena ha detto:

      Così infatti mi disse il medico. E di ottime pinte ne ebbi tante, nevvero. 🙂

    7. Avatar Paolo ha detto:

      Myoddyo… che incubi mi fai tornare in mente dai miei trascorsi londinesi: albione e l’igiene, due universi paralleli che mai si incontrarono né si incontreranno prima del prossimo big bang!
      Al confronto di una casa inglese, qualunque bar di Caracas è un covo di fanatici della pulizia 🙂

    8. Avatar MAurizio ha detto:

      Indubbiamente. Anche un pitale o una padella (ospedaliera) se adeguatamente lavati e sterilizzati sono perfettamente utilizzabili anche per la pappa dei bimbi…

  8. Avatar gio62 ha detto:

    E si bagni gratis tanto li pulisce qualcun’altra a gratis. Contenitore per l’acqua, servizio al tavolo tutto gratis. Ma voi lavorate gratis?

  9. Avatar kriss ha detto:

    Per fortuna a Torino nei locali all aperto la ciotola con l acqua x i cani la mettono a disposizione senza richiesta. Per altro paghiamo un campari spritz dai 5 ai 7 eurini.

    1. Avatar Enzo ha detto:

      Il cane avrebbe diritto al bagnetto per il prezzo applicato agli spritz!!