Come fare della mensa aziendale un ristorante: Pampaloni a Firenze

Rispetto all’ambientazione, i piatti fanno un po’ ridere: un menu privo di attrattive, che non si fa ricordare. Sin qui il contro. Ma il posto! Andateci, portate il nonno a festeggiare il compleanno, la fidanzata per farle la dichiarazione, l’amico depresso per distrarlo. Siamo a Firenze, dalle parti di Poggio Imperiale. Un estroso imprenditore dell’argento […]

pampaloni, firenze

Rispetto all’ambientazione, i piatti fanno un po’ ridere: un menu privo di attrattive, che non si fa ricordare. Sin qui il contro. Ma il posto! Andateci, portate il nonno a festeggiare il compleanno, la fidanzata per farle la dichiarazione, l’amico depresso per distrarlo.

Siamo a Firenze, dalle parti di Poggio Imperiale. Un estroso imprenditore dell’argento (l’attività, iniziata dal nonno, risale al 1902), ha allestito un ristorante nella mensa dello storico laboratorio di famiglia, sopra al magazzino prototipi e alle stanze-forziere. Di giorno vi mangiano gli operai, di sera, illuminati dalle fiammelle tremolanti di applique e candelabri a nove bracci, tra sottopiatti e posate d’argento, si cena in allegria, come protagonisti di un racconto onirico e straniante à la Buñuel.

Il luogo è tanto sontuoso quanto alla mano, sa di burla e al tempo stesso di splendida realtà. I due camerieri – uno in livrea ma con onorificenze della DDR, l’altro in tuta blu – sono magazzinieri della fabbrica.

Lo chef viene dal Four Seasons di Tokio.

Ci sono tre menu di quattro portate, uno scherzosamente detto “comunista” (con “controfiletto in salsa di Baron Saint Palais”), uno giapponese (con “salmone teriyaki”) e uno cattolico (con “linguine allo scoglio isterico”).

35 euro gli uomini, 30 le donne.

Pampaloni, FirenzePampaloni, FirenzePampaloni, Firenze

Il proprietario, Gianfranco Pampaloni, dice di aver avuto l’idea per far entrare in fabbrica persone che altrimenti non si accosterebbero mai all’argento (e una volta lì, in effetti, si baratterebbe l’auto con dei candelabri).

Se la stessa passione messa nell’allestimento e nella creazione di argenti contagiasse le ambizioni della cucina, be’, diventerebbe un locale superlativo. Forza Pampaloni.

Ristorante In Fabbrica, Argenteria Pampaloni,
via del Gelsomino 99, Firenze.
Tel.: 347 5145468,
pampaloni.com/infabbrica

[Crediti | Dalla rubrica “Cibo e Oltre” di Camilla Baresani su Sette, inserto del Corriere della Sera. Tutte le immagini sono di Scenario Mag]