di Rossella Neri 19 Settembre 2014
Cliente felice di un ristorante

Con uno spirito profondamente pervaso di utopia e il cuore lanciato oltre l’ostacolo, provo a immaginare che tutte quelle cose fastidiose che succedono al ristorante svaniscano nel nulla trasformando la sala in una sinfonia di pasta al dente ben mantecata e di camerieri servizievoli al punto giusto.

Quali sono le cose che non dovrebbero mai succedere al ristorante nel 2014 perché noi clienti si possa finalmente credere di vivere nel migliore dei mondi possibili?

Ho stilato una classifica di 20 richieste, ma so che con voi si potrebbe arrivare anche a 50.

#20 Avere bagni unisex.
Il che eviterebbe che tutte le donne facciano la fila mentre il bagno degli uomini resta inutilizzato.

#19 Trovare il modo di far accettare a tutti i bagni unisex.
Come, francamente, non saprei.

#18 Non lasciare la finestra del bagno spalancata durante l’inverno.
Leggi anche: scoprire le gioie di investire in un aspiratore elettrico.

#17 Badare all’ecosistema del locale.

forno a legna

Cioè, anche se hai il forno a legna più famoso del circondario, renditi conto che se fuori ci sono 7 gradi dentro il ristorante non ce ne possono essere 40, a meno che tu non voglia servire un bel collasso ai tuoi clienti, assieme al dolce.

#16 Offrire cibo gratis.
Non chiedo di avere tre amuse bouche molecolari prima dell’antipasto. Basterebbe un buon cestino di pane caldo e qualche salsa.

#15 Facilitare il pagamento del conto.
Ricordandosi, ad esempio, di portare sia la penna per firmare la ricevuta che il terminale del bancomat.

#14 Farsi perdonare quando si fa un errore.
Per esempio un cameriere sbaglia a prendere un’ordinazione, o la cucina fa aspettare un’ora e mezza per 4 carbonare. Non sarebbe bello che offrire un caffè per farsi perdonare?

#13 Non prevedere sovrapprezzi assurdi.

Ricevuta fiscale del ristorante Olimpia di Lugano

Se una tagliata in due costa 2 franchi, quanto costa una tagliata in 4?

#12 Scrivere un menu comprensibile.
E che non sia più lungo di 4 pagine: nessuno vuole spendere mezz’ora del proprio tempo per studiare il menu. Il genere si va a cena anche per conversare in compagnia.

#13 Accettare gli animali.
E quando proprio non si può, avvisare chiaramente, meglio al momento della prenotazione.#11 Prevedere un armadietto per la carta  igienica a portata di mano.

E quando dico a portata di mano, intendo per qualcuno seduto sul wc.

#10 Fare in modo che i camerieri conoscano il menu.
Piatto della casa e del giorno compresi.

#9 Avere un’opzione vegetariana.

vegetariano

Che non sia un’insalata mista.

#8 Non avere un’opzione per bambini.
Non se ne può più di cotoletta, pasta al pomodoro e patatine fritte. Che se voglio nutrire così mio figlio lo porto all’Ikea.

#7 Arrivare subito se qualcuno rompe un bicchiere.
Aggiungerei anche bene armato di spugne, stracci, posate di ricambio e magari anche qualche prodotto anti macchia per i miei pantaloni.

#6 Non mettere musica se non è necessario.
O se non è buona musica, o se non è a basso volume.

#5 Spegnere la televisione.

televisione

A meno che non ci sia la partita e tutti gli avventori siano lì per quel motivo. Se volevo guardarmi MTV me ne stavo a casa e cenavo sul divano.

#4 Sorridere anche a chi ha un coupon sconto.
E non rifilargli gli avanzi dell’altro ieri; in fondo lo hai scelto tu di fare affari così.

#3 Fare conti separati.
Che sempre quando usciamo in 10 c’è quello che si prende i tagliolini al tartufo d’Alba sperando di fare alla romana.

#2 Smetterla di far pagare il coperto.

caraffa

#1 Mettere sul tavolo la caraffa d’acqua del rubinetto gratis.

[foto crediti: Gourmet, la Stampa, Thrillist, Guidacucina Pianeta Donna, Giovanni Manno, Comune Capannori]

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