di Carlotta Girola 22 Aprile 2015
Where chefs eat

Immaginatevi lo chef, anzi il grande chef blasonato, seduto a tavola. Una sorta di professore del liceo che corregge i compiti in classe con gli occhiali a mezzo naso. Me li immagino così i super stellati quando mangiano nei ristoranti degli altri. Invece, pare anche che in alcuni casi si divertano e mangino così bene tanto da raccomandarli.

La guida “Where chefs eat” appena uscita per Phaidon (in italiano edizioni L’Ippocampo, € 19,90, 976 pagine) è un tomo gigante che ci racconta dove mangiano gli chef, più che un manuale scritto dai professionisti per altri professionisti, è una raccolta spassionata di passaparola autorevoli.

Si citano oltre 3.200 indirizzi sparsi in 70 Paesi del mondo e a scegliere e dare il loro parere sono stati più di 600 grandi chef. Ci sono i locali dove fare colazione, le pizzerie, gli indirizzi up, quelli per gli spuntini di mezzanotte. 

Non vi aspettate, però, di poter seguire le indicazioni degli chef senza soffrire un po’ di jet lag: se Massimo Bottura è il vostro guru incontrastato e volete assolutamente assaggiare la sua pizza preferita, preparatevi a decollare verso Singapore (sì, ho detto Singapore, che non è in provincia di Napoli). Però sarà più facile per noi testare il miglior indirizzo per fascia di prezzo “cheap” scelto dall’altrettanto osannato Rene Redzepi (a Roma, Roscioli).

I più motivati potrebbero costruirci su gli itinerari gastronomici per il ponte del 25 aprile o del 1° Maggio, tenendo conto che se non vi piaceranno gli spaghetti la colpa non sarà del collega o del vicino di casa, ma di qualche star della cucina. Oggi iniziamo dal Sud Italia.

(Messa così, la cosa si fa più intrigante: potremmo infatti scoprire se noi che ci definiamo “mediamente esperti” abbiamo sincronizzato i palati con i super chef).

Trattoria del Gallo, Palazzolo

SICILIA

La Madia

Licata, Agrigento

“E’ strano trovare una cucina di altissimo livello a Licata, cittadina anonima nel Sud della Sicilia a malapena citata dalle guide turistiche. Ma proprio a Licata è nato Pino Cuttaia, che dopo aver aperto La Madia nel 2000 ha conquistato rapidamente un posto tra i migliori chef dell’isola”.

Raccomandato da: Corrado Assenza, pasticcere e proprietario del Caffè Sicilia di Noto (Siracusa)

A putia do calabrisi

Catania

“Un posto molto popolare, l’ultimo rimasto ancora originale, quasi sospeso nel tempo. Tavoli comuni, tovagliette di carta, un solo piatto diverso tutti i giorni (il mio preferito è il musetto di maiale in umido) 10 € a persona il conto medio. E’ anche uno dei pochi posti di Catania dove si mangia ancora l’autentica cucina casalinga, preparata dalle donne della famiglia”.

Raccomandato da: Carmelo Chiaramonte, siciliano di Modica, già a Il Cuciniere di Catania, ora consulente come “Cuciniere errante”.

Trattoria MM

Catania

“Una visita di due/tre ore predispone i sensi a un’infinita esperienza aromatica, specie se non mangiate dolci a colazione, solo pesce crudo, un po’ di pane e caffè come faccio io”.

Consigliato da: Carmelo Chiaromonte

Charleston

Palermo

“Amo questo ristorante per la bellezza della sua architettura e la posizione così vicina al mare… bellissima”.

Raccomandato da: Heinz Beck, tedesco, chef de La Pergola a Roma dal 1994.

Majore

Chiaramonte Gulfi, Ragusa

“Serve solo carne di maiale da animali allevati in proprio. Con 20 € spazi dagli antipasti freddi ai ravioli con salsiccia che non dimenticherai facilmente. I prezzi dei 400 vini in carta sono fermi agli anni Novanta”.

Raccomandato da: Tim Raue, chef tedesco di Berlino dove gestisce il ristorante che porta il suo nome.

Crocifisso

Noto, Siracusa

“Il ristorante preferito da chi abita a Noto”.

Raccomandato da: Corrado Assenza

Dammuso

Noto, Siracusa

“Atmosfera familiare”.

Raccomandato da: Corrado Assenza

I sapori del val di Noto

Noto, Siracusa

“Il posto dove si può gustare una pizza di livello molto superiore alla mediocrità proprio di questo tipo di ristoranti”.

Raccomandato da: Corrado Assenza

Trattoria del gallo

Palazzolo Acreide, Siracusa

“Puoi mangiare al bancone e gustare crocchette di patate imbattibili oltre alle meravigliose polpette fritte”.

Raccomandato da: Carmelo Chiaramonte

L'approdo, vibo marina

CALABRIA

L’approdo

Vibo Marina, Vibo Valentia

“Dovete provarlo”.

Raccomandato da Francesco Mazzei, calabrese, è proprietario del ristorante L’Anima di Londra dal 2008.

Don Alfonso ristorante

CAMPANIA

Pepe in grani

Caiazzo, Caserta

“Pizza indimenticabile”.

Consigliato da Christian F. Puglisi, siciliano, esperienze a El Bulli, sous chef al Noma che ha lasciato nel 2010 per aprire a Copenhagen il Relæ, seguito l’anno dopo da Manfreds & Vin dall’altra parte della strada.

L’Olivo

Anacapri, Napoli

“Il mio ristorante italiano preferito”.

Consigliato da Alexandre Gauthier, proprietario del ristorante La Grenouillère.

La conca del sogno

Massa Lubrense, Napoli

“Aggrappato a uno scoglio e accessibile solo in barca, conserva i frutti di mare in un grotta naturale. Semplice cucina del Sud ma il posto ti fa pensare che saresti felice anche sapendo di dover consumare l’ultimo pasto della tua vita”.

Consigliato da Robin Gill, proprietario del bistro The Dairy a Clapham dal 2013.

Lo scoglio da Tommaso

Massa Lubrense, Napoli

“Sono un cliente abituale”.

Consigliato da Alfonso Iaccarino, chef e proprietario del ristorante Don Alfonso di Sant’Agata tra i due Golfi.

Pizzaria la Notizia

Napoli

Consigliato da Alfonso Iaccarino

Don Alfonso

Sant’Agata tra i due Golfi, Napoli

“Un ristorante indimenticabile che coltiva i suoi prodotti. Il cibo e i proprietari sono straordinari”.

Raccomandato da: Giorgio Locatelli, nato in Italia da una famiglia di cuochi, è proprietario dal 202 a Londra del ristorante Locanda Locatelli. Raccomandato anche da Emanuele Scarello e Tomaz Kavic

Ristorante Tasso

Sorrento, Napoli

“Amo i loro antipasti”.

Raccomandato da Alfonso Iaccarino

Torre del Saracino

Vico Equense, Napoli

“E’ stato qui che ho capito per la prima volta cosa fai davanti a un piatto perfetto: non sei sicuro se assaporarne ogni piccolo morso o avventarti come un lupo affamato”.

Raccomandato da Carmelo Chiaramonte

Al Convento

Cetara, Salerno

“Cucina casalinga con materia prima di altissima qualità in un paese dalla bellezza disarmante”.

Raccomandato da Moreno Cedroni, proprietario dei ristoranti La Madonnina del Pescatore e Clandestino rispettivamente a Senigallia (AN) e Portonovo (AN).

Zass/Il San Pietro

Positano, Salerno

“Posto unico, cibo eccellente”.

Raccomandato da Moreno Cedroni

Da Tuccino, Polignano a Mare

PUGLIA

Ristorante da Tuccino

Polignano a Mare, Bari

“La gioia dei clienti non viene mai compromessa, neanche per un attimo”.

Consigliato da Corrado Assenza

L'angolo d'Abruzo, Carsoli

ABRUZZO

Ristorante Al Metrò

San Salvo Marina

“Sono un cliente abituale”.

Consigliato da Niko Romito, proprietario del ristorante Reale a Castel di Sangro, e ideatore di Spazio, corner d’autore presente in alcune città italiane.

L’Angolo d’Abruzzo

Carsoli, L’Aquila

“Un ristorante classico con eccellente materia prima, una grande cantina e per gli appassionati come me un grande barbecue al centro della sala”.

Raccomandato da: Giulio Terrinoni, nato nel Lazio da una famiglia di cuochi, è proprietario del ristorante Acquolina.

Ristorante Reale

Castel di Sangro, L’Aquila

“Niko Romito è un esempio di imprenditorialità e senso per gli affari nel settore della ristorazione”.

Raccomandato da: Mauro Uliassi, proprietario del ristorante omonimo, due stelle Michelin, dal 1990.

Taverna de li Caldora

Pacentro, L’Aquila

Questo posto rappresenta la mia regione perché ha sempre scelto, lavorato e proposto i grandi ingredienti d’Abruzzo”.

Raccomandato da: Niko Romito

Taverna 58

Pescara

“In 20 anni di attività, questo posto è sempre stato sinonimo di qualità. Il menu di tre piatti non supera mai i 20 €”.

Raccomandato da Niko Romito

[Crediti | Link: Phaidon, L’Ippocampo]

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