di Riccardo Campaci 12 Marzo 2015
ristorante

Se non puoi prendertela con TripAdvisor, prenditela con i suoi utenti. Questa è la morale che possiamo trarre dalle ultime novelle che animano il dibattito attorno al popolare sito di recensioni di alberghi e ristoranti: tre utenti ora rischiano di essere indagati per diffamazione.

Un possibile finale che apre interessanti spiragli per tutti i ristoratori che soffrono di orticaria quando scorgono quella specie di gufo affetto da eterocromia.

Andiamo con ordine.

La vicenda prende il via lo scorso anno, quando un ristorante di Milano riceve alcune recensioni tutt’altro che edificanti firmate dall’utente Sandrocan2014.

La recensione parla di locale “imbarazzante”, di “pane vecchio” di “cameriere da balera”, affermando che se la “frittura di pesce fosse stata della Findus sarebbe stata più buona” e liquidando il ristorante come un luogo per “zoccolette e calciatori” ovvero “infimo”.

Un bella e articolata mazzata precisa precisa sugli zebedei dei ristoratori, che segnalano la recensione offensiva al signor TripAdvisor, ottenendone la rimozione.

Urrà! Urrà? Nemmeno per sogno.

Dopo Sandrocan2014, il secondo affondo arriva dall’utente Benedettamarty, con un commento dello stesso tono, mentre il colpo di grazia è affidato all’utente Desantiso che piazza un commento simpatico quanto uno sciame di zanzare tigre assetate: “Rolex, escort e porche. Tipico locale da bauscione […] locale con clienti vistosi in tutto […] non consiglio”.

Per farla breve, i ristoratori hanno denunciato i tre loschi commentatori; il giudice ha dato ragione ai ristoratori, disponendo l’identificazione dei tre utenti e la loro incriminazione per diffamazione; in barba al PM che invece reputava i commenti come semplice espressione “del diritto di critica” e avrebbe preferito archiviare il caso.

Recensione ristoranti tripadvisor

A quanto pare i tre utenti devono essersela fatta in mano: la recensione di Desantisio, ancora visibile nelle ultime ore, è scomparsa, forse cancellata dallo stesso autore per le temute e annunciate ritorsioni giudiziarie (abbiamo salvato parte di una schermata).

Come dicevamo, la vicenda suscita sicuro interesse e risponde in parte ai dubbi da ristoratore che alcuni di voi lettori avevate sollevato nel nostro scorso articolo dedicato a TripAdvisor e alla rimozione di una recensione falsa, ovvero se valga o no la pena prendersela legalmente con TripAdvisor per far valere le proprie ragioni in merito a commenti fasulli e offensivi.

La risposta è dentro di voi e questa volta potrebbe essere giusta: se non potete denunciare TripAdvisor, temendo di dover affrontare un’odissea legale e una sconfitta certa, potete sempre denunciare gli utenti.

La tematica esonda in parte anche in un altro campo che merita attenzione, ossia quello del diritto di critica: se tutti i ristoratori minacciassero denunce per diffamazione per qualunque commento negativo, potremmo dire addio ai contenuti generati dagli utenti e alle funzioni di utilità sociale e condivisa di servizi come TripAdvisor (e non solo).

L’incriminazione sistematica dei commentatori potrebbe non essere la scelta ideale nel migliore dei mondi possibili; ma anche Leibniz si renderebbe contro che quello di TripAdvisor non è certo il migliore dei mondi possibili. A mali estremi, dunque, estremi rimedi.

Quindi, a voi che siete ristoratori, ora non avete più scuse: il vostro avvocato sta già aspettando l’ingaggio. Invece, a voi che commentate su TripAdvisor, attenzione a scegliere bene chi criticare, anzi chi “diffamare”. Commentatore avvisato…

[Crediti | Link: TripAdvisor, Corriere Milano, Dissapore

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