di Massimo Bernardi 28 Marzo 2013
Simone Morosi

Il 20 marzo è morto improvvisamente Simone Morosi, aveva un talento nello scoprire vini e 39 anni. Un altro fatto saliente riguardo a Simone è che era molto amato. Sara Porro, sua compagna e editor di Dissapore, la cui reazione rende tutti noi infinitamente orgogliosi, ha scelto di ricordarlo così:

“Qualche settimana fa, in un giorno infrasettimanale, Simone e io ci siamo presi un giorno di vacanza e siamo andati a mangiare la pasta con le arselle sul lungomare di Viareggio. Poi ci siamo sdraiati in spiaggia a scaldarci al sole d’inverno. Abbiamo parlato di sposarci. Dove? Chi invitiamo? Di una cosa eravamo sicuri: non volevamo una lista nozze. Volevamo fare un regalo ad altri.

Allora gli ho citato questa frase:
Tre cose intercederanno per un uomo nel mondo dei cieli:
un albero piantato perché dia ombra
un pozzo scavato perché dia acqua
e un figlio cresciuto nella misericordia

e lui si è illuminato: è bellissimo, mi ha detto.

Per ricordare Simone in un modo che gli somigli, abbiamo deciso di fare un regalo ad altri. I fondi raccolti andranno, in uguale misura, a Slow Food per un progetto destinato agli apicoltori in Etiopia, ad Amref, che garantisce accesso all’acqua potabile in Africa, e al Caf, Centro di Aiuto al Bambino Maltrattato e alla Famiglia in Crisi di Milano. Il sito non trattiene nulla sulle donazioni e quindi l’intero importo raccolto sarà destinato a queste associazioni. È possibile accedere in modo completamente trasparente all’elenco delle donazioni e mi occuperò di pubblicare le ricevute dei versamenti. Insieme alla donazione, sarebbe bellissimo se lasciaste anche un messaggio e, se vi va, un ricordo di Simo”.

Questo è il link per donare.

Ora i dettagli sui progetti:

1. Slow Food: Oggi, dopo quattro anni dal primo intervento in Etiopia per replicare
l’esperienza dei due Presìdi Slow Food del miele bianco del Tigray e del
Vulcano Wenchi, l’idea è quella di rendere la rete autonoma dal punto di vista finanziario, dotandola di una struttura con un piccolo negozio nella capitale, in cui poter vendere il miele e gli altri prodotti dell’alveare. L’idea alla base è quella di dare un sostegno all’apicoltura tradizionale etiopica, rafforzandola e valorizzandola sia a livello locale
che all’estero.

2. Amref: Il progetto idrico comprende sia la parte strettamente legata all’acqua potabile, che quella legata all’agricoltura, perchè, nei terreni intorno ai pozzi, le comunità realizzano orti e vivai con il supporto dei nostri tecnici e colleghi. Ciò significa sopravvivenza e sviluppo, perchè gli alimenti prodotti in eccesso si vendono nei mercati e il ricavato utilizzato, ad esempio, per il pagamento delle spese per le scuole dei bambini. Per costruire un pozzo, attorno al quale le comunità realizzeranno delle coltivazioni e sul quale è possibile apporre una targa in memoria di Simone, è necessario un finanziamento di 3.000 euro.

3. CAF: È una casa temporanea per quei bambini che hanno subito esperienze talmente gravi e profonde da avere bisogno di trovare un ambiente competente e specializzato dove far decantare le esperienze traumatiche e ritrovare un equilibrio, prima di intraprendere l’ulteriore tappa del rientro in famiglia o dell’inserimento in una famiglia affidataria o adottiva. Qui c’è il link.

Ieri Sara ha ricevuto questa email che l’ha fatta ridere e piangere:

“Salve Sara, Ti comunichiamo che la tua causa ha creato un’affluenza eccezionale, tanto da mettere in difficoltà la capacità del nostro server. Questo significa che è veramente una buona causa. Il team di BuonaCausa.org”.

Grazie a tutti per quel che farete.