di Vincenzo Pagano 8 Agosto 2013
Pianeti, gelato di Roma

[Antefatto: a Roma è più facile comprare un gelato che un pacchetto di sigarette. Non date top ten farlocche delle gelaterie a un romano, o (ci) chiederà di essere vendicato]

Sei Giacomo A. Dente, critico gastronomico del Messaggero leggermente agée e poco incline ai new media. Un po’ ti senti tagliato fuori, superato dal tempo. Stretto nella morsa tra lo strapotere del presente (aka Guida Michelin) e quello del futuro (aka: TripAdvisor).

Devi sceglierti una falsariga, pena l’insignificanza.

Ci pensi su e alla fine preferisci la modernità. Così, per quanto firma gastronomica di peso, decidi di uniformare la tua rubrica settimanale di top ten gastronomiche romane al modello Tripadvisor (il cosiddetto modello “Ad catzium”).

Ecco il risultato applicato alle gelaterie di Roma:

1. Corona
2. Il Gelato
3. Fata Morgana
4. Cremeria Aurelia
5. Otaleg
6. Il gelato di San Crispino
7. Strawberry Fields
8. Concerto I Caruso
9. Fiordiluna
10. Gelateria dei Gracchi

Sono subito brividi: perché dalla top ten di Giacomo A. Dente manca Neve di latte (peraltro numero uno della Top50 italiana di Dissapore)?

Per il gelato del maestro Di Pomponio, ammantato di leggenda sin dai tempi de Il Mio Gelato Naturale, sono stati coniati nuovi aggettivi. Neve di latte, in via Poletti, di fronte al museo Maxxi, è oggi il termine di paragone per ogni gelato artigianale italiano.

Come può mancare in una top ten delle gelaterie romane che pretende di essere presa sul serio?

Altro punto: Otaleg solo quinto.

Per noi il salto da giovane promessa a realtà conclamata il giovane Marco Radicioni l’aveva già fatto. Non per niente, nella top ten di Dissapore, era sistemato subito sotto il maestro, ma davanti a ogni altra concorrenza capitolina. E dopo aver provato lo strepitoso gusto cacio e pepe, confermiamo a manetta.

E poi: ancora San Crispino? Con tutto il rispetto per i fratelli Alongi, quel gelato è sopravvalutato da anni. Concerto I Caruso ci sta in una classifica sul gelato romano. Ma degli anni Novanta. Chi lo conosce infine Corona, il numero uno che ci ha fatto strabuzzare gli occhi?

In compenso mancano segnalazioni necessarie: Gourmandise a Monteverde, via Cavallotti 36; i Mannari, via di Grotta Perfetta 125; Mela e Cannella, via Olderisi da Gubbio 71; Gori Gelato, piazza M. Agrippa 8, a Montesacro.

Voi che siete restati a Roma (cosa c’entra la crisi, la scusa ufficiale si chiama staycation, gosersi la città semideserta e riallocare i risparmi per le ferie in periodi meno affollati) cosa ne pensate?

[Crediti | Link: Twitter, Il Messaggero, Dissapore]