di Riccardo Campaci 20 Aprile 2015

Slow Food Planet: molto Slow, un po’ Food e pochissimo Planet. Questo in sostanza il giudizio sulla nuova applicazione lanciata da Slow Food, che vorrebbe essere l’anti-TripAdvisor (“il comitato di liberazione da TripAdvisor“, per la precisione), oltre a offrire una guida “planetaria” agli utenti smart, che potranno consultare una lista di presidi Slow Food della zona prescelta, direttamente dal loro smartphone o tablet. 

Evidentemente la “mira” è stata un po’ sbilenca e l’applicazione lascia molto a desiderare rispetto alle aspettative che si potrebbero avanzare per un’obiettivo tanto ambizioso, spinto dallo stesso DNA di Slow Food, ma anche della voglia di sfruttare il volano rappresentato da EXPO 2015, che a quanto pare ha il potere di rendere “planetario”, “internazionale” e “globale” qualunque cosa venga immessa sul mercato.

Come molte altre, dalle 10 app di cucina più utili secondo noi a quelle per prenotare al ristorante, Slow Food Planet è un’app disponibile per Android e per dispositivi iOS di Apple; abbiamo provato la versione Android, scaricata da Google Play Store, che appena installata ci ha fatto capire il messaggio: grazie all’ormai famigerato modello *freemium*, Slow Food vuole spremervi, magari molto slow, lentamente, ma l’obiettivo è quello.

L’app infatti permette a chi la installa di scaricare gratuitamente solo tre “pacchetti” relativi alle Aree Slow Food coperte dal servizio.

slow food planet

Con Aree Slow Food intendiamo regioni geografiche appartenenti a uno stesso confine ideale, delimitato di solito da un patrimonio enogastronomico comune e ravvicinato.

Tanto per citare le prima due che è possibile vedere in Italia ecco Torino e Valli Torinesi, e Langhe, Roero, Cuneo e valli Saluzzesi. Esaurito il bonus delle tre Aree Slow Food gratuite, dovrete cacciare i soldi per averne altre, che costano la bellezza di 1.99 euro per area, da acquistare in-app.

Ebbene sì, fare l’en plein vi costerà un capitale.

Ma soprattutto è impossibile: per ora il numero di Aree Slow Food disponibili è abbastanza ridicolo. Nel momento in cui scrivo sono stati mappati otto Paesi, la maggior parte dei quali includono solo un’area Slow Food.

Per esempio negli USA c’è solo l’area di New York. In Italia, il Paese più coperto, le aree sono addirittura 13. Invece di “più” coperto dovremmo dire “meno scoperto”.

slow food planet

A Slow Food Planet mancano le basi, soprattutto per utenti abituati a viaggiare e a spostarsi, che nella maggior parte casi non troveranno la zona di interesse: è già tanto che riescano a trovare il Paese.

In Slow Food sono ottimisti e dichiarano che entro fine 2015 saranno mappati:

  • 22 Paesi
  • 96 aree Planet
  • 12.500 segnalazioni
  • Italia: 32 aree Planet, 4000 segnalazioni
  • Nel resto del mondo: 64 aree Planet, 8.500 segnalazioni
  • 150 Coffee Experience Lavazza in tutta Italia

Il tutto con l’aiuto di “2000 soci Slow Food impegnati nella raccolta delle segnalazioni e 150 collaboratori che contribuiscono ad alimentare il database tra coordinatori di area, redattori e traduttori

Buona fortuna, ma se chi ben comincia è a metà dell’opera, qui la metà (e pure la meta) è lontanissima.

slow food planet

Prescindendo per un attimo da questo imprescindibile difetto, che comunque pregiudica l’utilità della app, in sé Slow Food Planet appare come una app abbastanza convenzionale.

Realizzata con qualche sparso accenno al nuovo Material Design – almeno la versione Android – con la app è possibile consultare principalmente tre tipologie di locali, suddivisi nelle categorie Tempo per Mangiare (ristoranti e simili), Tempo per Me (locali, bar, pub, brunch e luoghi in po’ più particolari) e Tempo per comprare (locali dove acquistare prodotti tipici).

All’interno di ognuna di queste categorie è disponibile l’elenco dei locali, cui sono affibbiate delle etichette che dovrebbero identificare la tipologia del locale; sarà infatti possibile applicare dei filtri per limitare la ricerca, come scegliere il momento della giornata, i giorni di apertura, la fascia di prezzo, ed altre caratteristiche, quali la presenza di una vista mozzafiato, la presenza di camere per dormire, le materie prime locali, i posti all’aperto e così via.

slow food planet

E’ possibile scegliere anche attraverso un’indicazione per atmosfera (famigliare, romantico, accogliente, minimal, ecc) e per tipologia (osteria, pizzeria, wine bar, BBQ ed altro) oppure limitarsi ad osservare la mappa (non sempre inappuntabile), che spesso sarà ben spoglia, soprattutto se non comprerete tutti i pacchetti disponibili.

Le schede dei locali sono abbastanza complete, includendo un profilo descrittivo, informazioni rilevanti sulla tipologia del luogo e le tipicità ed informazioni di servizio, con la possibilità di condividere il locale tramite la app o di segnalarlo fra i preferiti.

Nulla di trascendentale, sia chiaro, caratteristiche già viste nella maggior parte delle applicazioni di questo genere, tanto che questa app stimola poco all’acquisto di pacchetti aggiuntivi.

slow food planet

Disponibile infine un modulo per poter inviare delle segnalazioni a Slow Food, per eventuali problemi o zone da aggiungere, con un modulo dedicato raggiungibile dal menù.

Slow Food dichiara: “la nuova App di Slow Food Editore […] non è semplicemente una guida che segnala indirizzi in cui mangiare: proprio come un amico, si può chiedere a Planet dove andare a rilassarsi con una birra, dove fare colazione, dove comprare un buon pane o un formaggio tipico per un pranzo al sacco nel parco di una città tutta da scoprire”.

slow food planet

A occhio sembra un amico che si fa pagare bene e da cui al momento è possibile ricevere ben poche risposte utili. Una guida di questo tipo avrebbe avuto molto più senso se fosse stata presentata completa, da acquistare nella sua interezza, e non sfruttando il modello “freemium” che sfrutta la compulsività degli utenti ma offre ben poco.

Manca ad esempio una community, all’interno della quale gli utenti possano confrontarsi o lasciare un giudizio, ma probabilmente Slow Food ha fatto questa scelta in maniera volontaria, non volendo sobbarcarsi anche l’onere di dover moderare gli interventi degli utenti.

Inoltre al momento i Paesi e le Aree mappate sono davvero pochissime e nelle poche mappate Slow Food Planet non offre nulla di particolarmente interessante all’utente che voglia godersi il territorio ed ottenere informazioni indispensabili.

In definitiva, allo stato attuale, l’applicazione ha il difetto di apparire superflua e poco interessante, continueremo a cercare informazioni sulle zone d’interesse consultando semplicemente Google, o altre guide.

Se volete provarla, il download è gratuito; nella versione per IOS o per Android.

[Crediti | Link: Slow Food, Dissapore]

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