di Rossella Neri 23 Maggio 2014

Se uno dà un’occhiata ai prodotti dell’industria gastronomica chic proposti sul mercato in questi mesi capisce che la crisi non è ancora finita: non si spiega altrimenti la presenza di tutte queste polveri da sniffare. A basso costo.

Che lo si ritenga l’ennesimo scherzo di cattivo gusto o la nuova frontiera della gastronomia molecolare, queste polveri hanno alcuni comuni denominatori: un prezzo relativamente basso e la prospettiva di farci sembrare ricchi, snob, a volte pure chic. Non ci credete? Beccatevi la lista.

1. CIOCCOLATO.

cioccolato da sniffare

Si chiama Chocolate Shooter e lo ha creato il cioccolatiere belga Dominique Persoone alias “The Shock-o-latier”. Il concetto è il seguente: se l’olfatto gioca un ruolo fondamentale nella percezione dei sapori, allora perché non preparargli un cibo tutto per lui?

Chocolate Shooter è una macchinetta di plexiglass che fa la funzione di un inalatore. Ovviamente il buon Persoone fornisce anche le polveri di cacao aromatizzate (lampone, menta, zenzero, cannella). Il tutto acquistabile sul sito ufficiale, per la modica cifra di 45 euro.

Chi vuole vedere una dimostrazione è servito.

2. ASPARAGI.

asparago da sniffareasparago da sniffare

Ma quella del cioccolato è solo l’ultima trovata, il cibo che si sniffa è un’idea che vaga nella mente dei gastrosofi più sperimentalisti da diversi anni. Da citare, se non altro per la sfacciataggine, gli “asparagi colombiani” (sic) della Bubble Food. Nel 2011, per un party di un’agenzia di design londinese, hanno creato polvere di asparagi servita su piatti a specchio, da sniffare con un rotolino di banconote (fotocopiate).

Un vespaio di polemiche si è levato per quella che è stata definita un’operazione di promozione delle droghe illegali (non che a questi party ce ne sia un gran bisogno, da quel che si sente in giro).

Interessante invece il dettaglio tecnico per cui gli asparagi sono tra i pochi cibi così poco acidi da poter essere degustati anche in polvere (il che vuol dire sostanzialmente che la polvere di patatine fritte o quella di torta al cioccolato ce la sogneremo ancora per un po’).

3. COCKTAIL.

alcol in polvere

Altra novità del 2014 l’alcol in polvere, questa volta però non è proprio necessario sniffarlo, meglio scioglierlo in un bicchiere d’acqua. Anche se la Palcohol, l’azienda che ha lanciato l’idea e iniziato la produzione, consiglia di aggiungerne la polvere di Cosmopolitan all’insalata o la polvere di Margarita al guacamole.

Oltre alla vodka e al rum, l’azienda lancerà infatti sul mercato il prossimo autunno bustine di Cosmopolitan, Mojito, Powderita (Margarita) e Lemon Drop.

Molto più economici dei drink normali, possono essere tenuti in borsa per sbronzarsi su una panchina con le amiche, sciogliendoli in una bottiglietta d’acqua. Ovviamente l’azienda si è resa conto che qualcuno snifferà il loro alcol, tanto che si sono presi la briga di sconsigliare la pratica. Comunque – dicono – bisognerebbe sniffare almeno mezza tazza di polvere per avere lo stesso effetto di un drink ingerito. Ah ok…

4. CAFFE’.

caffeina da sniffare

Storia del 2011 invece il lancio di Aeroshot alla caffeina. L’azienda Aerolife, tra i vari inalatori, ne produce uno a base di polvere di caffè colombiano (allora è una mania).

Ogni spruzzata contiene 100 mg di caffeina, più o meno la stessa quantità che ne contiene una tazza di caffè all’americana, e in ogni inalatore ci sono 6 o 8 spruzzi. Il tutto alla modica cifra di 3 dollari, che fa meno di 50 cent a caffè: al cambio attuale può essere il modo giusto per dare una svolta al vostro budget settimanale.

[foto crediti: thrillist, the times, il sole 24 ore, laweekly]

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