di Adriano Aiello 15 Luglio 2014
Ridisegnare il mondo

Lo ammetto sono spaesato: da un recente studio ripreso l’altro giorno dal Corriere scopro che gli stranieri che optano per la vacanza in Italia non puntano soprattutto a caldo e arancini, carbonara e monumenti, pizzica e freselle, maialino e spiaggia con le dune, ma spesso al Sud preferiscono il Veneto! O anche il Lago di Como e le Cinque Terre. Ridisegnando così la mappa dell’Italia (interattiva).

Della serie ricerca turistica batte senso comune 6-0 6-0, con il benestare della Lega e un certo sgomento interiore. Anche se la fonte in realtà è Hotels.com e non tutti pernottano in albergo durante le vacanze.

Italia incoming, mappa

Come vedete ne esce fuori un mappa deformata, che racconta le mete del turismo imposte da una nuova categoria di visitatori. Nel sommario dell’articolo il Corriere li definisce orrendamente come “i ‘nuovi’ cinesi“.

Mi sollevo dallo sdegno poetico e penso: chissà se verrebbe fuori la stessa cartina da un’ eventuale vacanza ad alto contenuto culinario. Sì, dai, quella che abbiamo in testa noi capaci delle più patetiche scuse per gastronomizzare i nostri viaggi. Noi malati di colazioni sontuose, pasti abbondanti, gelati ogni 4 ore, birre e vino come se piovesse.

Sediamoci e ridisegniamo anarchicamente il mondo in base ai luoghi del cibo e ai relativi souvenir gastronomici pressati nel bagaglio e immaginiamoci un atlante di suggestioni gastro-vacanziere. Con molte rinunce per necessità di sintesi e qualche dimenticanza per la quale ci siete voi.

Coast to Coast colesterolico in America.
Volete smettere di mangiare hamburger e dirgli addio con una vacanza dove provare i più buoni del mondo? Un viaggio negli Stati Uniti potrebbe essere la meta giusta. Magari partendo da New York, ma fateci capitare un salto in Messico per dare il colpo di grazia al vostro fegato.

Souvenir: salsa barbacue, mais da pop corn (non li vorrete prendere su Amazon?).

La colazione è la vostra ossessione: vacanze a Parigi.
A me della colazione interessa nulla, ma non amare Parigi (il che non implica che amiate i parigini, anzi…) vi rende delle persone con delle turbe. E di pretesti mangerecci per stare nella capitale francese ce ne sono a valanga. Per quelli culturali invece ci vorrebbero parecchie ore. Ah, buoni i bistrot, ma mangiate anche etnico, specie tailandese.

Souvenir: macarons, formaggi, champagne (solo perché andare direttamente in Champagne in vacanza vi configura come wine geek fuori scala).

Pizza, supplì, mozzarella e carbonara: il tour del gusto da Roma a Paestum.
Un giorno lo farò: creerò un servizio turistico gastro-culturale: 300 km abbondanti di mattanza alimentare tra le migliori trattorie romani, ampie soste a base di street food, tour della pizza in Campania, con finale mozzarellato. Tra una mangiata e l’altro interrogazione culturale senza pietà.

Souvenir: mozzarella di bufala, colatura di alici, pecorino romano.

Tapas e movida: giovanilismo irrecuperabile in Spagna.
La Spagna è grande, sorprendente e di una ricchezza culturale e territoriale inaudita. Accorparla non ha alcun senso, se non quello di evocare una suggestione: vacanza ad alto tasso di spostamento e rigorose tappe gastronomiche. I più giovani possono sostituire gran parte dei pasti con prelibate tapas nelle botteghe più laide della nazione. Tutti invece devono passare in Estramadura per uccidersi di prosciutto.

Souvernir: quantità proibitive di Patanegra di Guijuelo.

Pesce, vino e fascinosa malinconia: il giro del Portogallo.
Una terra che ti ammalia e ti conquista come i suoi scrittori. Difficile rimanere insensibili alla bellezza semplice e antica di questi luoghi, o a una città dalla bellezza imbarazzante come Porto. La scena gastronomica a Lisbona è rigogliosa e guarda al futuro, lungo la costa vi tuffate nella tradizione, spendete poco e mangiate tanto ottimo pesce azzurro. E ovviamente il baccalà. In ogni modo!

Souvenir: scontato ma necessario riportarsi un’adeguata selezione di Porto. State oltre i 30 anni di invecchiamento, fidatevi.

Mare, monti, birretta e abbuffate: l’irrinunciabile Sardegna.
Posti così al mondo ce ne sonodavvero  pochi per storia, peculiarità, territorio e il migliore mare del pianeta. Punto. La vacanza gastronomica sarà molto più carnivora di quanto alcuni possono immaginare e negli agriturismo non si fanno prigionieri. Qui dovete portarvi una valigia vuota per il ritorno. E sapere che a ferragosto, quale che sia la temperatura, il maialino con il Cannonau sono d’obbligo.

Souvenir: Pane carasau, pecorino sardo, asizolu del montiferru, bottarghe, mirto e tonno carlofortino.

Granite, arancini, cannoli e sole bollente: vacanza slow in Sicilia.
Il bello in Sicilia spesso richiedere molta pazienza, ma quando arriva deflagra con arroganza. Terra strepitosa dove la vacanza gastronomica può raggiungere il climax, ovvero il coma. Insomma andateci piano con zuccheri, fritti, pasta e vino che magari non avete più il fisico.

Souvenir: Pasta di mandorle, capperi, pistacchio, fior di sale di Trapani.

Vino, vino, vino e ancora vino: Borgogna. 
Vacanza alternativa tra canali e chicche architettoniche, la Borgogna è meta di ciclisti, appassionati di feste popolari e musicali e, ovviamente, amanti del vino. Qui si viene per bere alcune tra le migliori bottiglie del mondo, le uniche che possano compensare il dispendio cognitivo impiegato per studiare la loro legislazione enologica. Però vi imbattete in Chardonnay e Pinot Noir davvero commoventi. Una volta acquistati a commuoversi sara anche il vostro conto in banca ma si sa, in Francia non ti regalano niente.

Souvenir: Aligotè Mikulski; Rully Premier Crue Jacqueson; Beaune Premier Crue Teurons Morot; Bourgogne Mugneret-Gibourg

Menzioni speciali:
— Souvenir Scozia: Whisky e salmone affumicato
— Souvenir Thailandia: Mango disidratato
— Souvenir Germania: Riesling della valle della Mosella
— Souvenir Brasile: Fagioli neri e caffè
— Souvernir Turchia: Spezie e gelatine
— Souvenir Toscana: Fegatini e Brunello di Montalcino
— Souvenir Alto Adige: Senape e speck a valanga
— Souvenir Carso: Prosciutto crudo e rafano

Ora, chiunque di voi si riconosce in queste suggestioni gastro-vacanziere è invitato a ridisegnare il mondo con noi. Quali sarebbero le regioni italiane o i Paesi del mondo più grandi? Ricordate, fanno fede i souvenir gastronomici che avete pressato nel bagaglio. 

[Crediti | Link e immagini: Corriere.it]

1