di Carlotta Girola 3 Luglio 2014
Spaghetti private label

E chi ha detto che risparmiare vuol dire mangiare male?

Sfatiamo un mito, una volta per tutte: non è detto che sia sempre un male spendere un po’ meno nella spesa di tutti i giorni, o che a farne le spese sia sempre la qualità. Spesso, come automi senza volontà e con un sacco di preconcetti più mediatici che reali, facciamo la spesa fidandoci solo del “già visto”, “già assaggiato” e cullati da filastrocche di marche furbette.

Oggi, anzi, complice la crisi e la voglia di sperimentazione, non ci sono più le “copertine di Linus” gastronomiche e i private label, chiamiamoli prodotti a marchio se preferite, entrano nei nostri scaffali tanto quanto i prodotti di aziende di nicchia o di grandi marche.

Come orientarsi, quindi, nella scelta delle migliori marche private? Vi aiuto io!

Spaghetti private label

Iniziamo dagli spaghetti, un must nelle case degli italiani. Prendiamo quelli di categoria basica, ossia il primo pezzo (e non le label premium, quelle che curano anche la forma e quindi si pagano di più!)

Son bravi tutti a dire “la pasta più buona d’Italia”, ma c’è da considerare anche uno degli aspetti fondamentali con i quali dobbiamo fare i conti quando lo scontrino della spesa diventa lungo come un rotolo di carta igienica: l’onnipresente legge del rapporto qualità-prezzo!

Andiamo oltre il packaging minimal-sovietico delle non-marche e vediamo cosa viene fuori dopo una cottura assistita da timer.

Tra palato e portafogli, ecco la mia classifica dei migliori spaghetti private label.

5°posto: Spaghetti Iper

Spaghetti Iper

Prezzo: 0,49 € (1/2 Kg, comprati in confezione da 1 Kg a 0,98€)
Prodotti da: Agnesi
Qualche secondo di troppo e gli spaghetti risultano leggermente troppo cotti, buona elasticità, ma una collosità quasi istantanea. “Sciapi” al palato.

4°posto: Spaghetti Esselunga

Spaghetti esselunga

Prezzo: 0,48 € (1/2 Kg)
Prodotti da: Colussi
Buttati in acqua bollente intatti, alcuni spaghetti si sono spezzati. I consigli di cottura indicano sulla confezione 12 minuti, ma probabilmente questa indicazione è “anti-rischio”, perché seguita alla lettera gli spaghetti saranno fin troppo al dente.

Leggermente più chiari degli altri dopo la bollitura, non si distinguono per particolarità nel gusto.

3° posto: Spaghetti Primia (Gruppo Agorà)

Spaghetti Primia

Prezzo: 0,48 € (1/2 Kg)
Prodoti da: Primia
In questo caso si tratta di un particolare tipo di private label, ossia la marca insegna (che porta il nome della catena di supermercati, ma un nome proprio per un gruppo di grande distribuzione).

Acquistati nella catena Tigros, risultano un po’ scarichi di colore, ma il gusto c’è.

2°posto: Spaghetti Coop

Spaghetti Coop

Prezzo: 0,68 € (1/2 Kg)
Prodotti da: Rummo
Sono i più cari tra quelli testati, ma valgono il prezzo. Anche con qualche secondo di cottura più di quelli consigliati sulla confezione non scuociono, sono elastici senza diventare gommosi e il gusto è gradevole.

1° posto: Spaghetti Carrefour

Spaghetti carrefour

Prezzo: 0,48 € (1/2 Kg)
Prodotti da: De Matteis Agroalimentare
Vincono a mani basse per rapporto qualità/prezzo, hanno una buona tenuta di cottura, notevole elasticità e sono tra i meno cari. Anche dopo pochi minuti dalla scolatura non si attaccano tra loro, mantenendosi sodi e non collosi.

N.B. Superano la prova al palato anche gli spaghetti di Bennet, prodotti ancora una volta da De Matteis, come quelli a marchio Carrefour. Non vengono qui citati, però, perché sono più cari di 7 centesimi a confezione da mezzo chilo rispetto ai “concorrenti” Carrefour.

[Fotocrediti | Nicola Oldrini]

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