di Rossella Neri 13 Giugno 2014

Mi si dirà che la lingua batte dove il dente duole, eppure nella scala degli errori che commetterò anche quest’estate, c’è l’azzeramento della fatica fatta per mangiare solo insalate, lanciandomi in bevute apocalittiche. Sbronze? No, sono quasi astemia.

Non so se vale lo stesso per voi, ma a me quando arriva il caldo prende la voglia di bere strambo. Il più delle volte si tratta di preparati chimici non bene identificati, con alto tasso zuccherino e la promessa di evitarti lo svenimento, o la morte per disidratazione.

Certo, si potrebbe moderarne l’assunzione, ma drogati dalla promessa di frescura ne abusiamo. Ecco la lista dei peccati principali, veniali e non.

La crema al caffè.

crema al caffè

Insidiosa. Arrivare al bar alle 2 del pomeriggio alla ricerca di quella dose di caffeina che ti permetta di proseguire la giornata lavorativa almeno fino alle 16 e trovarsi davanti lei, quella spuma color cappuccino che rigira nei contenitori delle granite promettendo caffeina e frescura.

A parte l’opinabilità degli ingredienti, mi sembra ovvio che che sarebbe meglio un cono gelato e una tazzina di caffè, ma ahimé me ne ricordo sempre e solo dopo che me ne son già fatta scodellare un litro, di crema congelata.

Gatorade e affini.

gatorade
L’infido signore che si è inventato il Gatorade ridacchia della perversione masochista che vi obbliga alle massacranti sedute di palestra, con 40 gradi all’esterno, e al successivo tuffo verso le bottigliette di sali minerali, zucchero e coloranti artificiali.

Non spaventatevi, quel colore fluo è solo un retaggio degli anni Ottanta, quando hanno prosperato.

Il tè freddo.

te freddo

Non so voi ma per me il tè freddo è una bevanda risolutiva: va bene al bar quando non sai cosa ordinare, va bene da tenere in frigo per gli amici astemi.

La variante liofilizzata, quella che quando ci aggiungi l’acqua fa una schiuma che nemmeno un cappuccino, è da riservare ai nemici più infami. Infilare una bustina in un pentolino d’acqua bollente e aggiungere un po’ di ghiaccio è alla portata di chiunque.

La birretta.

birra

Un po’ alla Homer Simpson, un po’ alla Fantozzi, imprescindibile (e da accompagnare alla frittatona di cipolla) dato che quest’anno ci sono i Mondiali.

Esimersi dal rito della birretta ghiacciata sarà ancora più complesso del solito.

Red Bull e affini.

red bull
La Red Bull è quella bevanda che ti permette di mantenere dei ritmi lavorativi da stakanovista nelle 12 ore centrali della giornata, e ritmi da sedicenne con gli ormoni in circolo nelle ulteriori 12 ore.

Non sempre si ricorda che l’abuso, oltre a mettervi le ali per andare a trovare San Pietro (ma siamo sicuri che sia una buona strategia di marketing?), vi fa pure ingrassare.

Le granite.

granite

Fino a pochi anni fa, nel Nord Italia, le granite erano due: o menta o limone. Al massimo potevi fare un mix dei due gusti, passando per dissidente. In ogni caso in quattro o cinque volte eri già stufo, il che significava che arrivavi a metà luglio già nauseato dalla granita.

Poi è arrivato Grom che oltre al gelato nel pozzetto ha riportato in auge la granita siciliana, cremosa e con una varietà di gusti che permette finalmente di arrivare a fine estate. Con relativo aumento glicemico.

L’acqua e menta.

acqua e menta

L’acqua e menta non se la ricorda mai nessuno, ma quando la ordini al bar poi ti copiano tutti.

Peccato che il 90% degli sciroppi sul mercato abbia troppi zuccheri e troppi coloranti, e che certi baristi scialacquino ettolitri di sciroppo sul fondo del bicchiere consegnandoti una bevanda con la stessa vischiosità del petrolio e l’apporto calorico di una banana split.

Le centrifughe.

centrifughe

Considerando la quantità di amici che si sono messi in casa un blender o una centrifuga, qualcosa mi dice che sarà la bevanda dell’estate. Mi vedo già tutte quelle che non mangiano nemmeno una mela per paura degli zuccheri in eccesso ingollare litri di frutta liquida.

La sfida dell’estate sarà la centrifuga più gastrofighetta: per ora la mia palma personale va a pesca bio, zenzero e essenza di rosa.

Lo spritz.

spritz

Ormai sdoganato da Forbes come l’aperitivo più rinfrescante dell’estate 2014, lo spritz, aperitivo oriundo veneziano, ora si beve ovunque, ma proprio ovunque. A Venezia però li fanno un po’ più carichi, così si va dalle 80 alle 150 calorie a bicchiere.

Segnatevelo prima di berne troppi e perdere la facoltà di contare.

Lo champagnino.

champagne

Ricorderò sempre l’anziana signora seduta sul tavolino di un bistrot parigino, 42 gradi all’ombra, nella giornata più calda dell’anno, ordinare un calice di champagne e una ciotola di cubetti di ghiaccio, che aggiungeva, uno dopo l’altro, al bicchiere per rabboccarlo.

Quello champagne, bevuto come un Pastis, sarà sempre per me la bevanda più chic dell’estate, Forbes è avvertito.

[foto crediti: Borro, Forbes, ricomincio dal te, doc manhattan, flickr Safran83, mixerplanet, Rachel eats, ti vesti o ti copri,  , sapori e ricette]