Prova d’assaggio: cioccolata in tazza

Inizio facendo quella che sbadatamente dice: “Niente con queste temeprature fa stare meglio di una fumante cioccolata calda”. Continuo citando il nome dal più alto potere di ricatto per il cioccolato in tazza,Wittamer, maison chocolatier a Bruxelles (la solita impunita food snob). Concludo tornando sulla terra, tra gli scaffali del supermercato, per la Prova d’assaggio di oggi che, immaginate un po’, mette a confronto 4 marche di preparati per cioccolata in tazza.

CONTENDENTI

Babbi
Caffarel
Cameo
Lindt


Il test si è svolto “alla cieca”. Come sempre ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.

CRITERI

– Aspetto visivo
– Olfatto
– Consistenza
– Gusto

#4 Ciobar
Formato: 125 g. (25 g. cadauno x 5). Ingredienti: cioccolato comune magro in polvere 74,6% (zucchero, cacao magro 25%), amido modificato, cacao magro, sale, aromi.
Cameo s.p.a. – Sede e stabilimento Via Ugo La Malfa 60, Desenzano del Garda (BS).

– Giudizio: sapevo di non potermi attendere un cacao di qualità, ma il sapore del più noto tra i preparati del test, in una parola evanescente, è stato una delusione.
– Packaging: scatola di cartone, colori sgargianti chissà perché accostati alla cioccolata. Non mi capacito.
– Aspetto visivo: Colore opaco e non molto scuro, polvere fine con granelli di zucchero in vista.
Olfatto: avaro di soddisfazioni.
– Consistenza: a parità di cottura tende a essere più liquido dei contendenti.
– Gusto: asettico, si fatica a sentire persino lo zucchero, ricorda il Nesquik della mia infanzia ma senza rimpianti.
– Prezzo: € /14,80 al kg quindi € 1,85
– In breve: anonimo.
VOTO 5 

#3 Lindt
Formato: 125 g. (25 g. cadauno x 5). Ingredienti: zucchero, cioccolato 35% (cacao magro, zucchero, burro di cacao, pasta di cacao, burro anidro, emulsionante: lecitina di soia, aromi. Cacao: 65% minimo), fecola di patate, sale. Lindt & Sprungli S.p.A. (Italia). Prodotto nello Stabilimento di Via al Boscone 16, Colico (LC).

– Giudizio: non sarebbe male poter regolare la quantità di zucchero, cosa ahimé impossibile nei preparati. Decisamente troppo dolce.
– Packaging: di cartone, colori caldi finalmente assimilabili al cioccolato.
– Aspetto visivo: castano tenue, sono presenti piccoli cristalli di zucchero, cacao piacevolmente ruvido e granuloso.
Olfatto: flebile e delicato.
– Consistenza: la densità è una sorpresa.
– Gusto: zuccherino e smielato, il resto passa in secondo piano.
– Prezzo: € 28,00/al kg quindi € 3,50
– In breve: contro la caduta degli zuccheri.
VOTO 6 

#2 Babbi
Formato: 25 g. monodose. Ingredienti: zucchero, cacao magro in polvere (32,4%), fecola di patate, latte scremato in polvere, sale, aromi. Prodotto da Babbi S.r.l. Via Caduti di Via Fani 80, Bertinoro (FC) – Italy.

– Giudizio: sapore sobrio e garbato, più autentico, zucchero sotto controllo.
– Packaging: austero e plastificato.
– Aspetto visivo: il composto è fine e setoso, nuance a tratti purpurea, si distinguono i cristalli di zucchero.
Olfatto: intenso e avvolgente.
– Consistenza: piacevolmente robusta.
– Gusto: armonioso, cacao e zucchero si compensano.
– Prezzo: € 32,00/al kg quindi € 0,80
– In breve: equilibrato.
VOTO 7

#1 Caffarel
Formato: 100 g. (25 g. cadauno x 4). Ingredienti: cioccolato extra – cacao: 54% minimo (pasta di cacao, zucchero, vanillina), 46% zucchero, cacao magro in polvere 16%, amido modificato. Caffarel S.p.A. Luserna San Giovanni (TO), Italia.

– Giudizio: sapore pronunciato, non cannibalizzato dallo zucchero. La densità setosa fa del preparato Caffarel il migliore del test.
– Packaging: di cartone, dal look regale e rassicurante.
– Aspetto visivo: colore bruono, cacao granuloso, si percepiscono  piccoli cristalli di zucchero.
Olfatto: una delizia per le narici.
– Consistenza: soffice e cremoso.
– Gusto: pieno e vigoroso, il cacao domina lo zucchero e lascia un retrogusto accattivante, leggermente amaro.
– Prezzo: € 44,00/al kg quindi € 4,40
– In breve: la migliore.
VOTO 7,5

Vince il test — Caffarel
Miglior rapporto prezzo felicità — Babbi

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO.
Coltivavo aspettative modeste rispetto alla qualità dei composti precalibrati con cacao amaro, zucchero e amido, malgrado le ottime versioni sperimentate in alcune cioccolaterie artigianali e il caso Van Houten, preparato di livelllo che si trova solo in pochi supermercati. Ma il test non è andato così male, oltre a non essere le bombe caloriche che credevo, Babbi e Caffarel sono discrete alternative, rapide e no-frills, alla cioccolata preparata in casa, che resta la soluzione migliore per la possibilità di scegliere e dosare gli ingredienti.

Anche voi utilizzatori di preparati per il cioccolato in tazza? Mai assaggiate queste marche? Conoscete Van Houten?

[Prova d’assaggio: tutti gli episodi. Crediti | Link: Dissapore, Immagini: Carmelita Cianci]

Avatar Carmelita Cianci

11 Febbraio 2013

commenti (24)

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  1. Van Houten mai sentita.
    A me più che altro mi mettono assai tristezza i bar in cui entri, chiedi cioccolata, e loro tiran fuori dal cassetto la bustina di Ciobar…

  2. uso il cacao Van Houten, preparo la cioccolata da me, ho smesso di ordinarla anche nei caffè perchè le bustine sono dilaganti. a volte sciolgo nel latte una tavoletta di fondende nero. con le lingue di gatto è il pomeriggio ideale invernale.

  3. Avatar mafi ha detto:

    Eccome se conosco Van Houten! Era l’unica cosa che riuscivo a buttare giù di mattina da giovinetta prima di andare a scuola. Ricordo due versioni: scatola rossa e blu/senza o con zucchero.
    La cioccolata mi piace farla da me proprio per dosare gli ingredienti secondo il gusto di chi potrà goderne (io per ora no, ahimè) e seguendo i preziosi consigli di Claudio Pistocchi (“niente amido, il cacao è già di per sé un addensante”).
    Mi è venuta voglia di cioccolata con doppia panna mannaggia, piove, fa freddo…

    1. Avatar mafi ha detto:

      Chiedo venia, scatola rossa o blu era il Perugina su cui mamma ripiegava quando non trovava il Van Houten.
      Ciobar provato una volta, gusto non pervenuto, preferivo il Nesquik.

  4. Con i prezzi che vedo sopra si compra il migliore cacao in commercio.Poi basta aggiungere un po di amido di mais oppure per un gusto più neutro amido di riso (o un mix dei due)zucchero a piacimento ed abbiamo ottenuto una cioccolata calda di qualità.

    1. Giusto!
      Si può anche fare sciogliendo della buona cioccolata fondente con latte e panna bollenti, senza aggiunta di amidi.
      Un po’ pesantuccia, ma di grande godimento.
      Van Houten, se non sbaglio, è l’inventore del cacao in polvere.

    2. Straquoto. Ho cominciato a farlo sciogliendo le barrette delle razioni dell’Esercito (che all’epoca erano “non male” – le barrette, non le razioni in toto …) e non ho più smesso.
      Adesso ciascuno può scegliere il tipo di cioccolato più consono a gusti e tasche.
      Se uno è “a dieta” puo’ scioglirle nel latte senza aggiungere panna … 🙂
      Senza contare che può essere anche assai “divertente” mangiarsi “al cucchiaio” la cioccolata semifusa sul fondo tella tazza.

  5. Mai usato bustine. Fin da ragazzina mi preparavo la cioccolata a casa, dapprima partendo dal cacao in polvere(a quei tempi trovavo solo perugina rosso o celeste) , poi da grande con il “tocco” di cioccolata sciolto in poco latte a bagnomaria (lungo lavoro, ma ne vale la pena), poi fiorire la tazza con un pochina di panna o un pizzico di cannella. Adesso che sono “vecchia” mi piace correggere la ciccolata con un pò di rhum buono.

  6. Avatar nuvole1980 ha detto:

    Allora, in caso qualcuno volesse una cioccolata fatta con cacao vero, genuino, senza spazzatura dentro e veleni. Possibili scelte di mia conoscenza:
    1) http://shop.amedei.it/prodotto/5952/GDHWYTKS/barattolo-cioccolata-in-tazza.html
    2) http://www.sabadi.it/product/cioccolata-in-tazza/cioccolata-tazza-extra-fondente-assortita-4-pezzi/

    Riguardo a questa (http://shop.illy.com/online/store/pi_dolcezze-domori_Cacao-Polvere_it) non so se si possa usare per fare la cioccolata o meno.

  7. Avatar Paolo ha detto:

    “Conoscete Van Houten”, si, senza se, senza ma. Se non conosci van houten non hai intrapreso la strada della consapevolezza, che poi ti portera’ verso il Paradiso della cioccolata…
    Appoggio le differenti versioni della cioccolata in tazza non-pronta, che permettono di giocare di piu’ sulla scelta e composizione dei profumi (dalla cannella al rhum, per ogni gusto).
    Non mi sorprende l’ottimo risultato di Babbi: i suoi prodotti sono sempre di livello elevatissimo!
    Da ultimo, il comfort-liquore di ogni serata d’inverno che si rispetti, per i bimbi grandi: il liquore “Cuba rhum chocolate cream” di Venchi. Roba che non faccio in vena solo perche’ ne perderei il sapore…

    1. queste serate d’inverno le ho dedicate all’amaretto. una riscoperta che mi ha riportato il rito. adesso dovrò provare anche il liquore che dici. mi sembra perfetto sul gelato.

  8. per mio figlio ho sempre utilizzato il Ciobar,nei supermercati di zona non ho mai visto ne Babbi,ne altre marche.Poi ho assaggiato una cioccolata Caffarel acquistata in un negozietto di delizie e dolciumi e…una meraviglia,una vera bontà! Mio figlio non ne può fare più a meno..però peccato non trovarla nei supermercati a prezzi più vantaggiosi.