Non sto complottando dietro le botteghe oscure del cioccolato per il discredito di quello al latte, ma visto l’elevato tenore zuccherino non trovo altri alibi all’acquisto se non il piacere compensativo da deficit di accudimento, per dirla con Nanni Moretti. Pregiudizio? Reazione da troppi “più latte e meno cacao” sopportanti negli anni? Sarà (stato) quel che sarà (stato), ma con la Prova d’assaggio di oggi –il test settimanale tra prodotti della stessa categoria di Dissapore– vorrei capire se esiste una tavoletta di cioccolato al latte adatta a palati irrimediabilmente gastrofighetti come i nostri.

CONTENDENTI

Lindt
Milka
Nestlé
Novi
Perugina
Ritter Sport

Il test si è svolto (più che mai) “alla cieca”, visto che sulla superficie delle tavolette è stampigliato il marchio. Ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.

CRITERI

– Vista
– Udito
– Tatto
– Olfatto
– Gusto

#6 Cioccolato al latte Milka
Formato: 100 g. Ingredienti: zucchero, burro di cacao, latte scremato in polvere, pasta di cacao, siero di latte in polvere, grasso del latte, pasta di nocciole, emulsionante (lecitine di soia), aroma. Cacao: 30% minimo. Prodotto nell’Unione Europea. Kraft Foods Italia – Via Nizzoli 3 Milano, Italia.

– Giudizio: senza profumi pronunciati, cosa che per il cioccolato al latte è un difetto non da poco.
– Packaging: di carta, confezione in tutti i gradienti del viola con mucca d’ordinanza.
– Aspetto visivo: rettangolare con il marchio inciso, spessore medio e colore castano chiaro.
– Udito: snap tiepido.
– Tatto: liscio, che invece è un pregio.
– Olfatto: blandamente profumato, non si sentono latte e cacao.
– Gusto: vince in acidità questo sì, e lascia il palato asciutto.
– Prezzo: € 12,30/al kg quindi € 1,23
– In breve: asettico.
VOTO 5

#5 Cioccolato al latte Nestlé
Formato: 150 g. Ingredienti: zucchero, burro di cacao, latte in polvere, pasta di cacao, siero di latte in polvere, emulsionanti lecitine di girasole-poliricinoleato di poliglicerolo, aromi. Cacao 25% minimo. Nestlé Italiana S.p.A., V.le G. Richard 5 Milano – Italia, Stabilimeto di S. Sisto, Perugia.

– Giudizio: la quantità di zucchero sarà anche nei limiti imposti dalla legge, ma è l’ingrediente che prevale sugli altri.
– Packaging: di carta, con la grafica fanciullesca che conosciamo.
– Aspetto: spessore medio e tonalità scure.
– Udito: snap fragoroso.
– Tatto: levigato, assenza di bolle e fioriture (il velo bianco che ricopre la tavoletta)
– Olfatto: flebile.
– Gusto: assoluto di zucchero, non si sente la tenue nota amara dovuta al cacao.
– Prezzo: € 8,60/al kg quindi € 1,29
– In breve: va bene il deficit di accudimento ma con lo zucchero si esagera.
VOTO 5 

#4 Tablò Latte Perugina
Formato: 80 g. Ingredienti: zucchero, burro di cacao, latte intero in polvere, pasta di cacao, siero di latte in polvere, emulsionante lecitine di girasole, aromi. Cacao 36% minimo. Nestlé Italiana S.p.A., V.le G. Richard 5 Milano – Italia, Stabilimeto di S. Sisto, Perugia.

– Giudizio: piccola delusione per una fan dichiarata del marchio svizzero-perugino.
– Packaging: di carta, confezione solenne e originale.
– Aspetto visivo: colore scuro, superficie lucida, spessore voluminoso.
– Udito: snap sonoro.
– Tatto: levigato, scorrevole, senza macchie.
– Olfatto: fievole.
– Gusto: si scioglie in maniera uniforme lasciando una sensazione oleosa, il forte retrogusto ricorda il burro d’arachidi.
– Prezzo: € 11,87/al kg quindi € 0,95
– In breve: mi aspettavo di più.
VOTO 5,5 

#3 Cioccolato al latte finissimo Novi
Formato: 100 g. Ingredienti: zucchero, latte intero in polvere, burro di cacao, pasta di cacao, emulsionante: lecitina di soia. Cacao 30% minimo. Elah Dufour S.p.A. Novi Ligure (AL) Strada Serravalle 73, Made in Italy.

– Giudizio: il cacao si sente nel profumo e nel sapore, che è però poco equilibrato.
– Packaging: di carta, confezione abbastanza inquietante.
– Aspetto visivo: castano chiaro con leggeri riflessi purpurei, spessore nella media, superficie opaca.
– Udito: snap netto.
– Tatto: poco premiante, la superficie del cioccolato dovrebbe essere liscia e scorrevole.
– Olfatto: amabile di cacao.
– Gusto: bene il cacao, retrogusto al “mou” eccessivo.
– Prezzo: € 9,20/al kg quindi € 0,92
– In breve: messaggi contrastanti.
VOTO 6+

#2 Ritter Sport Latte
Formato: 100 g. Ingredienti: zucchero, burro di cacao, latte in polvere ricco di grassi (13%), pasta di cacao (di cui 40% cacao pregiato), latte scremato in polvere (5%), lattosio, burro anidro, emulsionante lecitine di soia, aroma naturale. Cacao 35% minimo. Alfred Ritter GmbH & Co. KG Waldenbuch, Germania.

– Giudizio: buono ma piacione, tende a strafare.
– Packaging: di carta, confezione riuscita che da sola fa il 50% del prodotto.
– Aspetto visivo: corpulento, superficie uniforme, tonalità bruna.
– Udito: snap sordo.
– Tatto: tavoletta levigata.
– Olfatto: piccola esplosione di profumi: vaniglia e latte, poi il cacao.
– Gusto: pieno, intenso e durevole, anche troppo, non si scioglie rapidamente in bocca.
– Prezzo: € 12,90/al kg quindi € 1,29
– In breve: buono, pastoso e piacione.
VOTO 6,5 

#1 Finissimo cioccolato al latte Lindt
Formato: 100 g. Ingredienti: zucchero, burro di cacao, latte intero in polvere, pasta di cacao, latte scremato in polvere, lattosio, emulsionante: lecitina di soia, estratto di malto d’orzo, aromi. Prodotto da Lindt % Sprungli S.p.A., Induno Olona (VA).

– Giudizio: la combinazione tra profumi, superficie e gusto ne fa la migliore tavoletta del test.
– Packaging: di carta, confezione elegantemente giocata sui toni dell’oro e del blu.
– Aspetto visivo: appena più sottile dei contendenti, colore castano tenue.
– Udito: snap netto.
– Tatto: superficie adeguatamente liscia.
– Olfatto: suadente, con il latte in evidenza.
– Gusto: morbido e cremoso, si scioglie presto in bocca risultando moderatamente pastoso. Ben dosati gli zuccheri.
– Prezzo: € 14,80/al kg quindi € 1,48
– In breve: il migliore del test.
VOTO 7 

Vince il test — Lindt
Miglior rapporto prezzo felicità — Ritter Sport

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO.
Nonostante le quantità di grassi derivati da latte e cacao, oltre ovviamente allo zucchero, rientrino nei limiti stabiliti dalla legge, il pregiudizio persiste, più che organoletticamente buono il cioccolato al latte resta una delle maggiori golosità della vita. Un punto a favore di queste tavolette lo fa segnare la cura per la superficie, quasi sempre liscia e senza carenze evidenti. Non sempre croccanti come dovrebbero difettano, a eccezione delle prime classificate, nell’equilibrio dei sapori.

Confessate le vostre debolezze a cuore aperto, indulgete spesso nel cioccolato al latte? Avete un marchio preferito? Alternative da suggerire?

[Prova d’assaggio: tutti gli episodi. Crediti | Link: Dissapore, Immagini: Carmelita Cianci]

commenti (20)

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  1. Avatar Pix ha detto:

    Apro io i commenti andando controcorrente… solo cioccolato al latte, Lindt preferibilmente ma anche Ritter, le amarezze non mi piacciono, e il cacao fondente mi ricorda il tabacco da masticare. Non sono “gastrofighetto”, ovviamente.

  2. Per anni quello al latte è stato, per me, l’unico cioccolato esistente (ora mi sono convertito a quello fondente e anche di qualità, per fortuna) quindi li conosco un po’ tutti e confermo l’esagerazione glucidica di molti di questi prodotti, stucchevoli a dir poco.
    comunque, a prezzi più modici e senza tanta pubblicità, esiste anche il cioccolato al latte coop che non ha nulla da invidiare alle marche qui testate, anzi… (è prodotto dalla Icam).
    Altra cosa… ma l’emulsionante “lecitine di girasole-poliricinoleato di poliglicerolo” non poteva essere sostituito con la semplice lecitina di soia come in (quasi) ogni cioccolato? (p.s. leggo ora in giro che sembra il più utilizzato dalla nestlè… mah…

    1. Della Icam conosco il cioccolato fondente, che produce per vari marchi, e ne confermo la bontà a un ottimo prezzo.

  3. Avatar Rryl ha detto:

    Ho un amico che è vive di cioccolato Milka (in tutte le sue declinazioni, persino la Philadelphia con quella roba s’è mangiato!) e che ha fatto i salti di gioia quando gli ho mostrato lo show room Milka di Monaco di Baviera…

    …io non capisco tanta affezione, ma è anche vero che io vivo di cioccolato fondente 😛

  4. Il fondente lo uso solo nel budino e in genere per cucinare… Quello al latte lo preferisco così, tavoletta spezzo e magno…

    Viva la serotonina…

  5. Avatar mafi ha detto:

    Ah ma allora non sono l’unica a preferire quello al latte, ho provato in tutti i modi a farmelo piacere ma niente. Fondente solo quando preparo i dolci.
    Buono anche Caffarel.
    Riguardo al test concordo con Carmelita su Milka.
    P. S.
    Io adovo le pvove d’assaggio!

  6. Per me il cioccolato al latte è una valida alternativa a snack, biscotti, merendine, etc. lo consumo dunque a colazione o merenda; quando ho voglia di cioccolato, invece, la mia preferenza va al fondente minimo al 70% (Domori, Amedei, Corallo, DeBondt, et similia).
    Tra le varietà al latte la qualità non si discute (altrimenti meglio non mangiarlo): tra i miei preferiti: Amedei Toscano Black al latte, Domori Lattesal o Javagrey, DeBondt Latte 45 o, piacevole variante, tavoletta latte/fonente al fior di sale: si, un pizzico di sale da una marcia in più a questo tipo di cioccolato.

  7. Siiii!!!!!
    De Bond latte fondente con un pizzico di sale tra i due gusti, un vero paradiso di sensazioni!!!
    Decisamente da provare.

  8. Concordo sul nestle che è il peggiore in assoluto e il fondente idem. Certo che se uno vuole mangiare del buon cioccolato non si rivolge alle marche sopra elencate.

  9. Ragazzi trovo bellissime le prove di assaggio ma….visto il lettore medio di Dissapore non sarebbe il caso di alzare decisamente l’asticella della qualità media dei prodotti testati? Che i vari marchi della Nestlè fanno pena lo sappiamo tutti mentre uno “scontro” Lindt, Venchi, De Bondt, Vestri ecc sarebbe più interessante, idem per le prove sugli altri prodotti.