di Giorgia Cannarella 31 Gennaio 2014
Rachida a Masterchef 3

Le serate davanti al televisore per vedere Masterchef 3 sono, dal punto di vista enogastronomico, quasi sempre raccogliticce. Che è un modo elegante per non dire raccapriccianti con elementi horror. Okay, devo organizzarmi meglio.

Le immagini postate dalla produzione per invogliarci a guardare il programma, diciamo così, non aiutano.

Tutto ciò, ovviamente, non ci distoglie dal seguire ogni dramma della puntata. Ieri sera si è iniziato con la Mystery: nove ingredienti fuori (sedano, cime di rapa, porri, orzo, patate, pomodorini, pane, zucchine, riso rosso integrale) e uno dentro, il vero protagonista, ovvero i frutti di mare.

Mentre i concorrenti cucinano, al di là dei discorsi auto-motivazionali, non succede niente di particolarmente interessante. Tranne l’antipatia di Eleonora, sempre più evidente

e le immancabili perle di Rachida …

Rachida

e le raggelanti mise di Barbieri.

I tre migliori sono Enrica, Almo e Michele. Vince la prova Almo (“Rape alla barese con guazzetto di frutti di mare”), che se non lo ha fatto prima è “solo perché non mi volevo esporre”. Certo Almo, è senz’altro così.

Nessun vantaggio all’Invention Test: i tre giudici gli annunciano che sarà il capitano di una delle due squadre della prova esterna.

In realtà, non c’è nessuna prova per nessuno. A cucinare saranno gli ultimi sei eliminati, che hanno 45 minuti per guadagnarsi il ripescaggio. Le reazioni non sono entusiaste.

Laura e Bruno Barbieri continuano ad amoreggiare. Giorgio viene stroncato da Bastianich: “Questo piatto conferma la tua grandissima capacità di prendere una grandissima materia prima … e trasformarlo in merda”. Piacciono i maltagliati di crespelle fatti da Beatrice (eliminata con disonore all’ultima puntata), come il pagello in cartoccio con crema di broccoletti e verdure saltate di Michele Guida.

E sono proprio lei e Michele a giocarsi l’ultima possibilità: prepareranno dieci cannelloni ricotta e spinaci, che verranno giudicati dai concorrenti ancora in gara. Alla cieca ovviamente: è ovvio che altrimenti prevarrebbe la rabbia verso Beatrice e la sua “squalificazione”.

A rientrare è Beatrice, con ben otto preferenze su dieci.

Inizio quattordicesima puntata. Nella tenuta agricola dell’Uccellina, in Maremma, i concorrenti dovranno sfamare i butteri. Almo forma le squadre, e sfrutta la possibilità di mandare qualcuno al Pressure Test: sceglie Alberto. “Voglio risparmiargli questa prova e sono certo che supererà anche il Pressure”. Strategia di Almo, pt.2. Lui, serafico come sempre, replica “Cominciano le prime scaramucce mentali. Probabilmente mi teme”. No, dico, quanto è adorabile?

I concorrenti devono cucinare una grigliata mista di carne e preparare un’acquacotta. Tra una difficoltà a tagliare la fiorentina e l’altra, la più fastidiosa è sempre Rachida. Che però dispensa ottimi consigli per tagliare la carne.

Alla fine, a vincere è la squadra rossa (Michele, Federico, Enrica, Eleonora e Salvatore) e la blu va al Pressure Test: devono cucinare omelette con uovo di struzzo. Cracco dà una dimostrazione pratica.

Alberto è salvo, le sue sette omelette piacciono tutte!

Viene eliminato Marco. I suoi segnali di insubordinazione non erano mai piaciuti ai giudici.

Scusate, questa mi era piaciuta.

[Crediti | Immagini: @freddemain @matteomanubrio]