di Giorgia Cannarella 29 Agosto 2013
chef rubio

Sulla spiaggia il silenzio è irreale. Carico di attesa. Difatti, mentre i primi raggi del mattino illuminano pigramente il mare, dalle acque emerge Chef Rubio. Moderno sirenetto. Uno che pure insalamato in una tuta da sub riesce a fare la sua figura.

Quando il buongiorno si vede dal mattino.

Il decimo episodio di Unti e Bisunti si è svolto a Gaeta, geolocalizzata dal nostro come “Basso Lazio, cibo da paura … ‘nzomma, profumo de sfida gagliarda”. Ecco Rubio incamminarsi per le stradine della città, lo sentiamo riassumere efficacemente svariati millenni:

“Qui a Gaeta come te giri magni la storia. Ulisse, Medioevo, Borboni … loro sì che ci capivano di sapori”.

Chef Rubio a Gaeta

Non poteva mancare un assaggio delle tipiche olive (“Colore violaceo, inconfondibile retrogusto di vino, e se le magnava pure Enea”) e della mozzarella di bufala del posto (“Mi commuove”). Rubio azzanna, si sporca i baffi, si fa colare il siero sulle braccia tatuate. Momento insieme erotico, trash e unto: una sintesi perfetta del programma.

Entrando in macelleria si inizia a fare sul serio. Conoscete la liatina? Stinco, piede di maiale, cotica, peperoncino e sale.

Mentre controllo nervosamente nello smartphone quanti chilometri mi separano da Gaeta, Rubio commenta “‘sta gelatina intorno è un orgasmo”. Subito la macellaia propone la suffolatura, cioè il grasso del maiale soffiato. Nel frattempo arriva il responso della mappe di Google: da Gaeta a Bologna sono tanti chilometri. Potrei spegnere lo smartphone e far finta di niente.

Si passa al pesce. Dopo un assaggio delle note cozze di Gaeta doc, arriva il vertice emotivo della puntata: la tiella.

Se non la conoscete datevi bassi voti in tendenze gastro-urbane, la tiella è gusto e proteine sotto forma di torta salata farcita con ogni delizia del mare. Lungo la via della tiella col polpo arriva la folgorazione: oggetto della sfida tra lui e Carlo, un vero professionista, sarà proprio lei, la specialità di Gaeta. Per il ripieno il polpo non basta, come da dizionario Rubio-Italiano – Italiano-Rubio ci vuole la combo: cozze e polpo.

Nel negozio entra una ragazza –ma guarda un po’ giovane e carina–  in tenuta da sub. Il tasso di femminilità piaciona e Rubio-addicted si è fatto insostenibile in questo programma.

Sexy Rubio

Per la prima volta avremo un giudice donna, proprio lei, insieme al suo gruppo di pesca subacquea.

“Me ce gioco i baffi che vinco”, sbruffoneggia Rubio.

Pescate cozze e polpo, Rubio parte alla ricerca di pomodoro e prezzemolo, soprattutto della ricetta dell’impasto. Alcune rappresentanti femminili della cittadinanza locale ignorano la richiesta di aiuto, sciocchine. Per Rubio la provvidenza ha le sembianze di una vecchietta arzilla, Reginella, che lo mette a impastare con la brusca severità delle sfogline bolognesi.

Inevitabile arriva la sexy-vestizione dello chef che inizia a cucinare. Con una mano mi segno i passaggi della ricetta, l’altra mi serve per sacramentare contro Carlo, il rivale, il mastro tiellaro: “Vedere quei baffi tutti tagliati sarà la mia più grande soddisfazione”, dice. ” ‘Sti baffi so’ in una botte de fero”, tranquillizza tutti Rubio.

Reginella e la pentola forno

Boicottaggio: Carlo non permette a Rubio di usare il suo forno. Ad aiutare lo chef tatuato sarà ancora la provvidenziale Reginella, arrivata in sella a uno scooter, bardata di grembiule fiorato giallo e ciabattine rosa flash malgrado gli anni. Soprattutto con una fiammante pentola-forno tra le mani. Non avevo mai visto una pentola-forno. Bellissima. Come Reginella, così adorabile che le viene concesso di chiamare Rubio “amore mio”.

Okay, tielle cotte, non avendo ancora cenato mi sembra di sentirne il profumo. Alla presenza dei sub inizia la sfida che si conclude in perfetta parità. Tutto bene quel che finisce bene? Solo in apparenza, perché il tiellaro dice: “Ti ricordo che NON HAI VINTO. E le sfide si pagano”. Rubio replica: “Quali scommesse?”. “Hai dimenticato qualcosa?”, fa l’altro accarezzandogli i baffi con aria minacciosa.

COSA DIAVOLO STA SUCCEDENDO QUI?

Ossignore. Rubio è su un tavolo da barbiere che gli agita sinstramente le forbici davanti ai baffi. La puntata si conclude con lo sguardo impaurito del nostro. “Eh vabbè, io stavo a scherzà”.

Titoli di coda. Eddai, non potete lasciarci così.

Il bacio tra Rubio e la signora Reginella

Domenica prossima ci sarà una doppia puntata finale, scopriremo il cibo di strada abruzzese e quello di Rimini. Più che altro, temo, scopriremo come sta Rubio senza baffi.

Orrendo pensiero.