Bimbo a pezzi: è questa la rivoluzione vegan che bolle in pentola?

Non mangiare più carne e diventa vegan. L’invito pubblicitario ha l’immagine dei banchi frigo di un supermercato qualunque: vaschette di carne con la pellicola trasparente a proteggere il contenuto e invogliare i clienti. Ma non c’è vitello o maiale. L’etichetta recita Umano Doc. Il cartellone apparso su uno degli impianti più visti a Grosseto, davanti […]

Non mangiare più carne e diventa vegan. L’invito pubblicitario ha l’immagine dei banchi frigo di un supermercato qualunque: vaschette di carne con la pellicola trasparente a proteggere il contenuto e invogliare i clienti. Ma non c’è vitello o maiale. L’etichetta recita Umano Doc. Il cartellone apparso su uno degli impianti più visti a Grosseto, davanti allo stadio Zecchini, ha alzato un polverone perché sotto la consueta pellicola c’è un bambino fatto a pezzi. Che a guardarlo bene è un bambolotto, anemico e senza sangue. Proprio come vuole la carne la maggior parte dei compratori: chiara, giovane, tenera, senza sangue.

“Chi mangi oggi?” è lo slogan adottato dai vegan maremmani che rilanciano “Gli animali non sono cose. Quando li mangi o li sfrutti, mangi qualcuno. Non qualcosa. Diventa vegan”.

Nulla di scioccante. Quando mangi una fettina di vitello stai mangiando un pupetto di mucca che ha un’età compresa tra i 5 e i 7 mesi e non ha mangiato altro che latte. Proprio come un bambolotto.

[Crediti | Link e immagine: Corriere Fiorentino]

bambino grosseto vegan
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