di Giorgia Cannarella 15 Gennaio 2014
Beyonce è diventata vegan

I vegetariani, la loro centralità sui media, la rettitudine morale, la vita sana parte n. 109895. Insomma, un po’ ce le avete fatte a fette. Non voi vegetariani, non caricate il sale grosso nella pistola di melanzana, ma i media che vi espongono come degli strani individui dotati di caratteristiche ben definite.

Sappiano che i vegetariani:

vivono più a lungo
hanno figli più belli
sono sempre di più,
come anche i vegani.

I crudisti arrancano e ne soffrono un po’. Sappiamo anche che i ristoranti vegani saranno il nuovo trend da qui al 2025, quando diventerà cool mangiare la mucca panata come atto di trasgressione. Ma poi avete visto quanto sono belle le vip vegetariane?

Ora che anche Jay-Z e Beyoncé – aka la coppia più foodie dello star system – hanno provato la dieta vegana mi sento proprio abbandonata. Per fortuna è stato solo un esperimento: 22 giorni senza proteine animali per “una pulizia fisica e spirituale prima di Natale” [cit. Jay-Z]. I primi di gennaio stavano già banchettando ad aragoste. Fiuuu.

Ma torniamo a noi. Solo io trovo esagerata questa sovraesposizione mediatica? Sono per la libera dieta in libero stato: tu mangi tempeh, io la coppa di testa e ognuno vive felice.

E se a essere raccontato fosse il momento epifanico in cui vegetariani riassaggiano la carne, dopo diversi anni e numerose cotolette di seitan? Ci ha pensato la New York Mag, che ha chiesto a dieci ex vegetariani di raccontare la loro personale folgorazione. Il momento in cui assaggiato un pollo fritto hanno pensato: “Sto davvero sto rinunciando a questo?”. Intendendo con questo la soddisfazione che solo i grassi animali ricoperti da panatura croccante possono darti.

Dopo dieci anni senza mangiare carne, era come se il mio sangue stesse cantando. Mi sentivo incredibilmente potente“. Eliza, 26 anni.

Ricordo il mio primo pezzo di bacon: un mondo intero mi si apriva davanti“. Max, 31 anni.

Quasi tutti gli intervistati hanno iniziato a essere vegetariani tra medie e liceo, se non alle elementari. Ma crescendo  le tentazioni abbondano e la carne è debole tenera e succosa.

Ho smesso di mangiare carne alle medie durante la quaresima. In seguito ho abbandonato la fede ma non il vegetarianesimo. Ho perso la veganità all’università con un ragazzo che frequentavo: ho mangiato tre hamburger in una settimana ed è stato divino. Adesso siamo sposati“. Maura, 32 anni.

Non importa se a decidere la svolta veggie sono i figli o i loro genitori, il risultato è identico: si cresce e la voglia di filetto può arrivare inaspettata e sconvolgente come la prima cotta.

“Tutta la mia famiglia era vegetariana perciò non avevo mai mangiato carne. Durante un viaggio in Europa ho voluto provare. La prima volta è stata un hamburger: dal modo in cui la gente ne parlava mi aspettavo un’esperienza orgasmica. Beh, non è stato così, ma era buono”. Kay, 23 anni.

Ognuno ha i suoi motivi per smettere di mangiare carne o per ricominciare. Di sicuro, ognuno lo fa a modo suo.

Lavoravo come web designer da Google nella cui mensa non mancavano bistecche e aragoste. All’inizio odiavo la carne, poi sono tornato ai  gusti di infanzia – cheeseburger, bacon, pizza al salame … ha funzionatoNoah, 27 anni.

Ho iniziato la carriera di cuoco perché, una volta diventato vegetariano, mia madre non voleva più cucinare per me. In Francia mi hanno spiegato che senza assaggiare ciò che cucinavo non sarei mai stato mai un vero chef. Dopo una settimana mangiavo foie gras e cozze” Jamie, 32 anni.

Sono sicura che i lettori di Dissapore hanno altra carne da mettere al fuoco [passatemela].

Vittime anche voi di un’epifania da costolina grigliata? Abbiamo tra noi ex vegetariani folgorati sulla via del capriolo in salmì? E’ stato doloroso perdere la vostra veganità?

[Crediti | Link: La Stampa, UsWeekly, Grub Street | Immagini: Swide]