di Lucia Bargione 10 Ottobre 2015
hamburger

Notizia degli ultimi giorni che arriva dall’Inghilterra: secondo un sondaggio condotto dalla VoucherCodesPro e che ha coinvolto 1789 vegetariani inglesi il 69% di loro mangerebbe carne da ubriaco e non lo confesserebbe.

Nella hit parade del peccato troviamo: il kebab seguito da hamburger, pancetta, pollo fritto e salumi che viene da dire, se devi peccare pecca (forte) con una fiorentina!

Al campione è stato chiesto anche quanto spesso consuma carne da ubriaco e ben il 34% risponde “ogni volta che sono ubriaco”

“So che alcuni “vegetariani” a volte desiderano mangiare carne, ma sembra che alcuni cedano alle loro voglie solo dopo qualche bicchiere di troppo”, ha detto George Charles, co-fondatore di Voucher Codes. “Penso che sia importante sostenere questi amici vegetariani e aiutarli a resistere, a non mangiare la carne quando sono ubriachi perché sono sicuro che se fossero coscienti se ne pentirebbero”.

Ancora, secondo la nutrizionista Lisa Young chi volesse diventare vegetariano dovrebbe farlo in modo graduale, ha detto al New York Daily News: “Iniziando a mangiare sempre più piccolo porzioni di maiale o pollo, per poi arrivare ad eliminare del tutto ogni tipo di carne e di prodotti lattiero-caseari, è meno probabile tornare a desiderare fortemente la carne”

Immaginare orde di vegetariani che nella notte escono dalle loro case (ubriachi) per consumare nella vergogna e nella solitudine bovini e ovini un sorriso lo strappa. Ci si interroga però sia sull’attendibilità di questo sondaggio che sull’accanimento che spesso accompagna le discussioni online e non tra “fazioni” di onnivori e vegetariani/vegani.

Sulla prima domanda non abbiamo un risposta certa le uniche informazioni sono che il sondaggio è stato condotto da un sito di coupon online, al telefono e su un campione abbastanza ristretto. Hanno però evidentemente scovato il 34% di ubriaconi vegetariani che faceva al caso loro, non lo sapremo mai.

Quanto alla seconda domanda ci chiediamo, quando è cominciata questa “guerra” di appartenenza ora all’ “onnivorismo” ora al “vegetarianesimo” ? Perché non possiamo consumare il cibo che riteniamo opportuno per la nostra alimentazione senza fare necessariamente del proselitismo?

Insomma se volessi vivere da vegetariano peccatore (ubriaco) che al calar del sole esce di casa per andare dal suo “kebabbaro” di fiducia, cosa ci sarebbe di male?

Forse meno click ad articoli bufale, meno prodotti vegan da vendere, meno onnivori che al pranzo di Pasqua brandiscono con orgoglio cosciotti di agnello, meno vegani che ci propinano piatti con farine introvabili…non saremmo tutti gastronomicamente più felici?

[Crediti | Link: Telegraph]