di Riccardo Campaci 2 Luglio 2015

[Volendo girare al largo dal vostro aspro giudizio battute del genere non dovrei farle ma se rinuncio mi salta l’attacco del post, portate pazienza]

Atene val bene una feta, formaggio greco per antonomasia, un’insalata di olive, anche. I due piatti sono la vostra ricompensa se decidete di versare 6 euro per il salvataggio della Grecia dal fallimento (peraltro già avvenuto, almeno formalmente). Se siete tanto generosi da raggiungere i 10 euro, ecco pronta una bottiglia di Ouzo (tipo super alcolico all’aroma d’anice); con 25 euro avrete una bottiglia di vino greco, 160 euro vi garantiscono un cestino pieno di specialità elleniche.

Stiamo parlando di una campagna di crowdfunding promossa sulla piattaforma Indiegogo dall’inglese Thom Feeney, convinto che il finanziamento collettivo per sostenere progetti di singoli, organizzazioni e ora anche Stati riesca dove la politica sta fallendo, ovvero salvare la patria della democrazia dal collasso finanziario raccogliendo 1,6 miliardi di euro da restituire al Fondo Monetario Internazionale.

ristorante grecia

Aperitivo grecia

Dite che Feeney non è altro che un ingenuo grecofilo? Forse avete ragione voi: benché a conti fatti basterebbe che ogni cittadino europeo donasse 3 euro per raggiungere la somma necessaria alla Grecia. E comunque, nel momento in cui scriviamo, Feeney ha raccolto la bellezza un milione di euro e spicci. Molto, decisamente, ma non abbastanza.

C’è poi il lato pratico della faccenda, non proprio da benefattori disinteressati. Più che partecipare a pubbliche collette molti cittadini europei stanno preparando le valigie per vacanze greche low cost. Detta brutalmente i prezzi in picchiata delle strutture turistiche rendono un paradiso storico e naturale come la Grecia ancora più attraente.

Sedie, Grecia

Ouzo, grecia

Ora, potete appartenere alle anime belle che vogliono salvare la Grecia col crowfunding o iscrivervi più volentieri tra i globetrotter che sanno cogliere l’attimo costi quel che che costi (specie se costa meno) ma un ripassino di cosa c’è nel piatto del greco medio può tornarvi utile comunque.

I piatti greci sono un fiorire di sapori decisi e piccati, ruvidi piatti da pastori, da viandanti su sentieri aspri, che ogni tanto provano a elevarsi a consistenze e sapori altrettanto copiosi ma più elaborati, ma restano comunque grezzi.

Pensate all’archetipo dell’insalata greca, che spesso si trova come antipasto: un semplice piatto di feta con le olive Kalamata, condito con olio e erbe aromatiche. Pietanze scabre e sostanziose, che nella loro versione più sofisticata diventano al massimo un’untuosa e corroborante moussaka.

Mezedès

1) Mezèdes

Ricco è il campionario di antipasti e piattini da agguantare con le mani. I mezèdes fanno irruzione in tavola in un’epifania di gusto, stuzzicando il palato e allenandolo per il seguito.

Pitakia (sfogliatine con formaggio o carne e verdure) e dolmades (involtini di riso) hanno il compito di aprire le danze, all’arrangiamento ci pensano le salse, vedi tzatziki (yogurt con cetriolo, aglio e olio), taramosaláta (salsa a base di uova di pesce), melitzanosaláta (salsa a base di melanzane).

Con un bicchierino di Ouzo sono la morte loro.

Insalata greca

2) Insalata Greca

Semplice, tra il rustico e il ruvido, l’insalata greca è un grande classico. Indispensabili sono pomodoro, cetriolo, cipolla, feta, olive Kalamata, sale, origano e olio d’oliva.

Si accettano varianti sul tema, ma la base non si cambia. Fresca ed arcigna, è il piatto estivo per definizione.

Moussaka

3) Moussaka

Il sogno di una moussaka autentica s’infrange sovente contro l’incubo delle versioni turistiche, spesso conglomerati di materiale fumante e privo di senso.

Per moussaka intendiamo sugo di carne, besciamella, patate e melanzane.

Una variazione mediterranea sul tema della parmigiana di melanzane, non un soffio come leggerezza ma un vero trionfo di gusto ellenico.

Pita Gyros

4) Pita Gyros

Possiamo parlare di street food greco con il pita gyros parente ellenico del kebab.

Caratterizzato da un pane, la pita, sostanzioso e sapido, lievitato e cotto in forno poi eventualmente fritto, utilizzato come recipiente di un gustoso ripieno: carne (solitamente vitello), cipolla, pomodoro e tzatziki sono un must.

Soutzoukakia

5) Soutzoukakia

Polpette di carne dagli aromi speziati mediorientali, da provare per comprendere l’influenza della cucina d’oriente nella gastronomia greca.

Composte da carne di manzo con salsa al pomodoro, sono aromatizzate con cumino e servite con riso o patate.

Kataifi

6) Dolci

Nel floriegio di dolci a base di mandole e pistacchi svetta l’halvas (di origine ebraica), una mattonella realizzata con pasta di sesamo, pistacchi e cannella.

Come dimenticare diples (pasta sfoglia fritta nell’olio con sciroppo o miele), galaktoboureko (sfoglia alla crema), kataífi (sfoglia filettata ripiena di mandorle tritate e innaffiata con sciroppo), e baklavás (strati di sfoglia alternati con mandorle tritate e miele).

In breve, i dolci greci sono il paradiso della sfoglia.

[Crediti | Immagini: Persephoneskitchen, Metro.ca, Taste Spotting, Lekker, Operacion Pastelitos, Ohmydish]