di Giorgia Cannarella 2 Dicembre 2013
chef-rubio

Chef Rubio superstar. Non lo diciamo noi editor di Dissapore dal cromosoma XX, ottenebrate dagli ormoni e dalla coratella. Ma è innegabile che, dopo la prima stagione di Unti e Bisunti, l’ex-rugbista dall’intestino d’acciaio e il tatuaggio invasivo sia esploso nel composito firmamento gastronomico. Come nei sogni erotici di molte italiane.

La Rubio-mania? Per avere un’idea della portata bastava partecipare alla DDate, l’evento con cui giovedì 28 Discovery, canale 401 di Sky, ha presentato il suo palinsesto. Vera attrazione della festa alla Diamond Tower di Milano, lui, Chef Rubio (che era lì per presentare un nuovo programma, Rugbio – Il cacciatore di tifosi, dedicato all’adorato rugby in vista del torneo Sei Nazioni 2014, trasmesso anche quello su DMAX). E i suoi baffi. Sì, ce li ha ancora!

Intervistarlo è stato difficile quasi quanto guardargli gli occhi – e non i tatuaggi guizzanti sul collo – mentre sparlavamo della nostra passione comune (mangiare, che avete capito?). Dopo lunga attesa, scansando le giornaliste biondo-boccolute che lo sequestravano, siamo riusciti nell’impresa. Per festeggiare abbiamo acceso le telecamere.

Siccome l’attesa ci rende nervosi abbiamo chiesto subito quando riparte Unti e Bisunti. Quando ce lo faranno di nuovo vedere mentre si toglie gli ossicini di rana dai denti. E nel mentre meditavamo di metterlo in difficoltà con un quiz sullo street food. Continuate a leggere se volete saperne di più.

Mettiamoci gli ormoni in pace e continuiamo a digitare su google Chef-Rubio-tatuaggi, Chef-Rubio-fisico, Chef-Rubio-costume: la seconda stagione andrà in onda, sempre su DMAX, solo nella primavera 2014.

E il programma avrà ancora la genuinità verace che tanto ci era piaciuta, o dobbiamo aspettarci cupcake glassati, gente che impiatta e magari (orrore) una partner procace ad affiancarlo? Chef Rubio non si sbottona, immagino già il suo cane tenuto in ostaggio dalla produzione.

Tiriamo fuori gli scheletri nell’armadio, ovvero l’ormai nota intervista in cui sosteneva che in Italia si mangia sempre peggio e, fondamentalmente, che le stelle della Guida Michelin si comprano. Conferma? Smentisce? Era ubriaco? Aveva mangiato troppa zuppa forte?

E infine, passiamo alle domande scomode, scivolose, dissaporiane. Cosa pensa Chef Rubio della bulimia televisiva degli chef, che ha trasformato il tubo catodico in tubo digerente? Beh, semplicemente non ci pensa.

Infine il quiz sullo street food. Quello meno conosciuto e sdoganato però, che a parlare del lampredotto son buoni tutti. Con il picco ormonale dovuto all’assaggio come in ogni puntata di Unti e Bisunti, quando le mascelle di Chef Rubio addentano, i baffi si ungono, il voluttuoso sguardo penetra. Roba che scotta.

Stavolta però non erano crocchè o arrosticini amorosamente preparati da mani di vecchiette adoranti. Gli abbiamo sottoposto tre specialità dell’Autogrill, volutamente poco consone al re dello street food.

Prova d’assaggio n°1: Camogli “rivisitato”, ovvero pane, prosciutto cotto, mozzarella e pesto genovese (senz’aglio).
Prova d’assaggio n°2: panino Fattoria, ovvero pane d’Altamura, speck IGP e Brie.
Prova d’assaggio n°3: sfogliatella napoletana. Frolla. Non esattamente quella di Attanasio, il celebre spaccio napoletano di felicità.

Come se l’è cavata? Giudicate voi.

[Crediti | Link: Date, Dissapore, immagine di copertina: Stefano Meluni, Video: Alberto Marzocchi]