A) La colazione. B) La colazione? A) Il mio pasto prediletto. B) Non la faccio. A) No, ma perché? B) Lavoro, IO. Un biscotto e via. A) No, dai, veramente, la colazione. Caffelatte bollente, pane abrustolito e marmellate fai-da-te. B) Al massimo cornetto e cappuccino la domenica in pasticceria. A) Toglietemi tutto ma non la colazione, domenica uova e pancetta, all’inglese. B) Non capisco, sul serio. Ho provato con i cereali ammollo nel latte. Smesso subito. A) E la colazione vista mare in albergo? B) Vabbeh, se ti piace la colazione in albergo, allora.

Dialoghi immaginari a parte, voi e la colazione vi prendete? A quale scuola di pensiero siete iscritti, casa o bar? E soprattutto, cosa mangiate? Lasciate che il profumo del cappuccino entri prepotentemente dentro le vostre narici? O preferite il salato? Succhi, yogurt, cereali? Orsù, diteci tutto.

[Immagine: Flickr/Bowhaus]

commenti (53)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Dolce, dolce, rigorosamente dolce. E cappuccino ben fatto, schiumoso, ma non eccessivamente, anche senza cacao. Un cappuccino stile “caffelatte” fa partire la giornata con un segno meno.
    Ricordo con entusiasmo le colazioni al Bastianello di Via Borgogna a Milano, ai tempi universitari. Ogni tanto ci torniamo ancora io e mia moglie, sempre con grande piacere.
    A Busto Arsizio, dove abito, notevole è quella del Bar Campi (Tribunale, più simpatici).

  2. Avatar Lara ha detto:

    La colazione è il momento della giornata che preferisco da sempre. MAI E POI MAI al bar, piuttosto digiuno, primo perchè amo fare colazione da sola e in silenzio e non mi piace mangiare in mezzo a gente frenetica e con il rumore continuo dei cucchiaini sui piattini. Secondo perchè mi sveglio con la fame e amo mangiare in pigiama, non potrei aspettare di vestirmi e uscire in cerca di un bar. Terzo, io puccio tutto nel caffellatte, mi vergogno di farlo al bar!

    1. Avatar nome in codice M ha detto:

      Questo commento potrebbe essere il mio, senza cambiare una virgola, sai, Lara? Aggiungo solo che apparecchio fin dalla sera prima, riponendo sopra la tovaglietta con l’orlo a giorno la tazza di porcellana, il portafette e tutto l’assortimento dei vari mieli (dal miele di corbezzolo a quello di acacia, dal miele di lavanda a quello di castagno). Ecco, io vivo in fuzione della colazione dell’indomani e mi godo quella dell’oggi!

    2. Avatar Vittoria ha detto:

      IDEM!!! Colazione rigorosamente in pigiamo, in silenzio, quindi mentre tutti gli altri sono ancora a letto, a base di yogurt miele e muesli con ceffelatte!
      è l’unico motivo per cui mi sveglio la mattina!

  3. Avatar Kapakkio ha detto:

    E’ la prima cosa che faccio appena sveglio non potrei aspettare di arrivare al bar. Latte freddo con uno splash di caffè caldo e una fetta di pane con formaggio o prosciutto. Se c’è tempo, da quando è nato il bimbo sempre meno, una mela.

  4. Avatar gianluca ha detto:

    io quasi sempre una banana, un pezzettone di cioccolato fondente e un succo d’ananas. a volte vario e vado sul salato, pane fresco (possibilmente ancora mezzo caldo) e crudo di parma, libidonoso !!

  5. Pane e miele, senza burro per motivi di linea.
    Latte fresco, appena tiepido, quasi freddo, poi una tazzina di caffè a parte.
    Poi se cè tempo per fare qualche marmellata in casa, perche no!
    Al bar solo il caffè.
    Meta mattinata frutta 2 3 porzioni.
    Pero qualche volta non disdico il salato.

  6. Avatar Icy stark ha detto:

    La colazione, il pasto più importante della giornata, o quasi 😀 Pensa che in portoghese colazione si dice (letteralmente) piccolo pranzo (pequeno almoço), ed ho detto tutto. Comunque io avendo tempo, ovvero il weekend, la faccio con calma (una oretta, più o meno), the caldo e forte, pane e marmellata, yogurt e magari una arancia. Però durante la settimana è una tristezza, colazione alla fantozzi in 4 minuti netti, con dentro anche la preparazione. In vacanza però mi faccio tentare anche dalla colazione salata (pane, prosciutto, formaggio, uova, salsiccia), una bella iniezione di energie per la giornata.

  7. Avatar fabrizio scarpato ha detto:

    Da ragazzo mai fatta colazione: non avevo tempo, mi piace dormire, tutto di fretta, filobus e arrivo a scuola alla seconda campana (Scarpato! è in ritardo!). D’altronde mai portato nemmeno un orologio.
    All’università si scoprono tante cose, non ancora l’orologio ma certamente la colazione: thè e pane, o crackers, o biscotti, le marmellate. Il latte non lo conoscevo.
    Il matrimonio mi porta in dote il latte: freddo, non lo sapevo, ero rimasto alla schifezza traumatica del latte caldo colla pellicina nei bicchieri duralex all’asilo. Traumi che si portano per tutta la vita.
    Latte freddo quindi, poco più di mezza tazza: negli anni ho messo a punto il companatico, cioè corn flakes (basta che non siano viscidi, che mi metto di cattivo umore), roba tipo muesli, con frutti di bosco o frutta disidratata, due biscotti, in inverno, a volte, qualche scaglia di cioccolato fondente, in stagione una fragola o una nespola o una albicocca. Tutto mescolato insieme, già preparato: perché uno dei segni premonitori, roba da indiani pellerossa, è ottenere la giusta densità, la giusta pappa da tirar su col cucchiaino, non deve avanzare latte, altrimenti non butta bene. E non butta bene quasi mai, ovviamente.
    Una cosa che mi fa star bene è il sole: fare colazione col sole in faccia, bianco, inondati gli occhi mi piace, mi inebetisce, per quanto sia consentito in surplus alla mia età già ebete per conto suo. Bello, quasi yoga.
    Domenica mattina provo la colazione al bar, seduto col giornale e un bombolone: una tortura, sia per qualità, sia perché dal bar tendo a fuggire, occupo spazio.
    Ah, il caffè sempre a parte, dopo, da solo, altrove.

  8. Io sono per la doppia colazione.

    La prima, a casa appena sveglio, consiste in: una vagonata di caffe della moka + pane burro e marmellata (caslinga quando c’è) + elemento a rotazione (succo o merendina o yogurt o biscotti o torta avanzata o panettone/colomba avanzati…)

    La seconda, a metà mattina, è composta da un buon caffe espresso + un cornetto (liscio, integrale o alla marmellata di lamponi se c’è).

    Non potrei mai rinunciare alla colazione per nessun motivo al mondo. Piuttosto non pranzo e non ceno.

    Iabadu!
    thebigfood

  9. Avatar Chiara (un'altra) ha detto:

    Io a volte, la domenica, mi sveglio solo per fare colazione, poi torno a letto e quando mi alzo ne faccio un’altra (poi salto il pranzo però).
    Da bambina, la domenica, non mi alzavo neppure dal letto, arrivava la mia mamma e mi portava la tazzona di caffellatte con il pan biscotto.
    La colazione è il mio momento buono, quello in cui rifiuto ogni dieta.
    La prima cosa a cui penso appena alzata e che mi dà un motivo valido per lasciare il letto sapendo che poi devo andare in ufficio.
    Per me la colazione è dolce (vale anche il salato ma dopo, come seconda colazione, perchè la prima cosa che voglio mettere in bocca la mattina deve essere dolce).
    Se non riesco a fare colazione come prima cosa appena alzata e lavata, divento intrattabile, ringhio persino.

    La mia colazione in questi giorni è una tazza di thè con un panino piccolo in cui sciolgo un pezzetto di cioccolata fondente al 70%.
    Ma a volte vario e mi concedo il caffelatte con il pane biscotto o il caffelatte con la brioches di pastapane o il the con pane e marmellata fatta in casa o latte al cacao e torta…o…massima goduria, the e pane con sopra spalmato il ripieno del cannolo siciliano!!

    Al bar trovo poca soddifazione perchè dovrei bermi due cappuccini e due brioches per avere qualcosa di simile alla “mia colazione”!!

    Io amo la colazione e amo questo post!!!!

  10. Avatar Pheed ha detto:

    Sveglia.
    Mi copro e mi spingo con occhio chiuso in cucina. Accendo la macchina del caffè. Controllo l’acqua e la quantità di grani. Tiro fuori il latte. Preparo due dosi di latte schiumoso per cappuccio. Faccio due caffè un po’ lunghi (per me e per la signora), poi assemblo in tazza grande. Insieme possono andare bene, di volta in volta:
    – cornetti/brioche, di panetteria, comprati la sera prima e religiosamente conservati
    – pane e marmellata buona, fatta da un superbo pasticcere irlandese a Milano / dalle suore e comprata a Chiaravalle / fatta un dosi minuscole da me medesimo e consumata in 48 ore massimo
    – pane e miele, di due o tre o quattro qualità.

    Alternativa per il weekend, pasto unico per tutta la giornata: pancakes conditi con pezzetti di burro, succo d’acero e cannella come se piovesse + caffè lunghissimo, proprio all’americana, senza quasi zucchero. Li provai così ad Atlanta e, per me, quella resta la colazione più buona del mondo.