35 posti per mangiare, bere, comprare e divertirsi a Palermo

Se adesso fossi a Palermo passerei volentieri un pomeriggio con Claudia Santoro e Giovanni Puglisi, entrambi siciliani e suggeritori di questo itinerario, chiacchierando di pasticcerie, mercati, botteghe e ristoranti mentre camminiamo lenti nel centro storico della città.

Fumando una sigaretta dietro l’altra descriverebbero panini maritati, pasta con la glassa o al nero di seppia, pane di Tumminia, polpi, panelle, cazzilli e triglie a beccafico. L’ultima volta che l’hanno fatto mi sono talmente esaltato che questo post si è praticamente scritto da solo.

clock time VENERDI’ 08:30 – COLAZIONE

antico caffè spinnato

Antico Caffè Spinnato – Al pari di altri caffè siciliani, l’elegante Spinnato, dal 1860 in splendida posizione nel centro di Palermo, non vuol dire solo colazione, bensì un’offerta estesa a rosticceria e pizza. Però provateli i cornetti con il caffè, le torte (ricotta e cioccolato) , etc…) e gli altri dolci, inizierete bene la giornata. Della stessa proprietà sono anche Spinnato politeama, Al golosone e Il pinguino coffè & chocolate.

Antico Caffè Spinnatovia Principe di Belomonte 107 – tel. 091 7495104

clock time VENERDI’ 11:00 – SPUNTINO

nino u ballerino

Nino u’Ballerino – Antonino Buffa, in arte Nino u’ Ballerino perché prepara il pani ca’ meusa (panino con la milza) più goloso di Palermo ballando, prima fa bollire milza e polmone che taglia e soffrigge nella sugna, poi farcisce due tipi di panino: als esemo schettu (liscio o col limone) oppure maritatu (insieme a caciocavallo grattuggiato o ricotta). I principali sfidanti di Ninu sono Rocky Basile, re della Vucciria, e Franco u’Vastiddaru, ma dei suoi fritti parliamo dopo.

Da citare l’Antica Focacceria S. Francesco, al suo posto dal 1834, anche se per buona parte dei palermitani ha perso lo smalto dei bei tempi.

Nino u’ Balllerino c.so C. Finocchiaro Aprile 76/78, tel. 339 695 0106
Rocky Basilecorso Vittorio Emanuele 121
Antica Focacceria S. Francescovia Alessandro Paternostro 58, tel. 091 320 264

clock time VENERDI’ 13:30 – PRANZO

trattoria al vecchio club rosanero

Trattoria Al Vecchio Club – Ritrovo dei tifosi rosanero, questa trattoria ruspante anelata dai turisti alla ricerca della vera cucina palermitana propone pasta con la glassa ( caponata di melanzane e pesce spada) o con le sarde di imbattibile bontà a prezzi abbordabili.

Trattoria Al Vecchio Clubvicolo Caldomai – tel. 349 4096880.

clock timeVENERDI’ 15:00 – DOLCE PAUSA

al gelatone peppe cuti

Al Gelatone – A Peppe Cuti va il titolo di gelatiere più imitato di Palermo, dove, dopo il restyling del suo negozio, sono spuntate diverse gelaterie dallo stile simile. Sempre squisita la frutta, anche nei gusti in apparenza più improbabili  (zucca rossa, crema di patate, finocchio, etc…). La ritroverete nell’ice-cream lounge del Gelatone di prossima apertura al centro di Palermo.

Al Gelatonevia Autonomia Siciliana 98/98 – tel- 091 363604

clock timeVENERDI’ 15:00 – DOLCE PAUSA bis

cannolo siciliano

Pasticceria Jose – Se l’itinerario palermitano vi sembra più glicemico del solito è perché non si può prescindere dalle pasticcerie, anche a costo di spingersi sino in via Messina Marine. Ma i cannoli siciliani di Piero D’amico racchiusi nell’involucro fatto ancora tirando la sfoglia meritano questo e altro. E dato che ci siete provate le bombe e gli spumoni ormai quasi introvabili, oltre ai gelati impeccabili.

Da Jose via Messina Marine 267

clock time VENERDI’ 16:00 – SHOPPING

pizzo e pizzo palermo

Pizzo & Pizzo – Da quasi 40 anni i palermitani si levano lo sfizio in questa salumeria oggi anche ristorante elegante (con servizio catering). Una bottega che riempie gli occhi e se non state attenti svuota le tasche. Una buona alternativa è la salumeria Armetta, con meravigliose rarità tipo il Caprino di Girgentana abbinabile al pane di Tumminia e ai salumi di Suino Nero dei Nebrodi.

Pizzo & Pizzo –  via XII gennaio 1,  091 601 4544
Armetta il Salumierevia dei Quartieri 6 (piazza S. Lorenzo) – tel. 091 6888 986

clock timeSABATO 17:00 – SPUNTINO POMERIDIANO

arancina

Alba – Se Prandelli, tutto sommato, è sopravvissuto alla lista dei convocati per il mondiale brasiliano, allora noi possiamo scegliere la migliore arancina di Palermo. Vince Alba, tallonato dai fritti della Pasticceria Oscar, poi Bar Touring, Bar Pasticceria Accardi, dislocato in zona Università, e la Gelateria Pasticceria Recupero, frequentata anche per il gelato. Angolo chevvelodicoaffare: non fate i parvenu, l’arancino a Palermo è fimmina, pertanto arancinA.

Pasticcceria Albapiazza Don Bosco 7 – tel. 091 130 9016
Pasticceria Oscar via Mariano Migliaccio 39 – tel. 091 682 2381
Bar Touringvia Lincoln 15 – tel. 091 616 7242
Pasticceria Accardi via Enrico Parisi 40 – tel. 091 321851
Gelateria Pasticceria Recuperovia Malaspina 90/92 – tel. 091 6824782

clock time VENERDI’ 19:30 – APERITIVO

lord green palermo

Lord Green – Cocktail preparati con scrupolo, buffet curato e cantina fornita. Lord Green, centralissimo ritrovo dell’aperitivo palermitano, è conosciuto anche per la cucina, specie per i filetti di carne. Altri indirizzi da provare sono il Wagner wine bar o il Baretto di via XX settembre vicino al Politeama.

Lord Greenvia Francesco Scaduto , tel. 091 6110 194
Wagner wine bar – via Libertà 58 – tel. 091 626 8548
Il barettovia XX settembre 43 – tel. 091 329 640

clock time VENERDI’ 21:00 – CENA

trattoria ai cascinari

Trattoria Ai Cascinari – Ambiente un po’ fané, direbbero i francesi, ma è la cucina il punto di forza di questo locale in zona Palazzo dei Normanni. Dovete provare le polpette di melanzane, è tassativo, atri piccoli capolavori le paste al nero di seppia o con il pesce spada. Una garanzia anche i dolci: arrivano dal laboratorio di uno dei pasticceri migliori di Palermo, Salvatore Cappello.

Alternativa di grande atmosfera, ma anche più costosa, è il ristorante del Castello a Mare, grazie ai virtuosismi dello chef Natale  Giunta, cui, dopo aver provato l’impudica cucina di pesce, perdonerete la notorietà acquisita alla Prova del Cuoco.

Trattoria Ai Cascinari – via D’Ossuna 43/45 – tel. 091 6519804
Castello a Mare (Natale Giunta) via Filippo Patti 2

clock time VENERDI’ 23:00 – BICCHIERE DELLA STAFFA

taverna azzurra vucciria

Taverna Azzurra – La  Vucciria in penombra. Affollata, con le bancarelle del mercato ancora disponibili per sfamare gli ultimi appetiti. Sennò c’è la Taverna Azzurra. Avventuratevi tra gli astanti, conquistate il bancone e chiedete un bicchiere di Zibibbo o di Sangue siciliano (a prezzi imbattibili).

Taverna Azzurradiscesa Maccheronai 15 (Vucciria) 

clock time SABATO 08:30 – COLAZIONE

pasticceria cappello

Pasticceria Cappello (Garzilli) – Colazioni di bontà superiore gustabili senza litigare per con il vicino di bancone per eccesso di ressa. Privilegi che spettano a chi frequenta la seconda pasticceria di Salvatore Cappello a Palermo, aperta in via Garzilli. Caffè, cappuccini e tè, da sorseggiare nell’apposita tea-room, completano l’offerta. Prima di uscire fate mente locale, quei fantastici dolci appena provati li potete anche comprare e portare a casa.

Pasticceria Cappellovia Nicolò Garzilli 10 – tel. 6113 769 | (pasticceria) via Colonna Rotta 68 – tel. 091 489601

clock time SABATO 11:00 – SPUNTINO al MERCATO

purparo ballarò

Quando siete a Palermo, fate come i palermitani. Ficcatevi prima possibile dentro uno dei primi mercati della città. Ancora fascinoso con frutta freschissima e tutto lo street food palermitano per cui siete venuti sino a qui. Per dire, è impossibile resistere al richiamo dei purpari con i tenerissimi polpi serviti caldi insieme al limone.

Esperienza da ripetere alla Vucciria e al Capo (per la frutta migliore della città chiedete del Biondo) gli altri mercati di Palermo.

Ballarò – vicolo del Carmelo
Vucciriavia Coltellieri 46
Il Capovia Porta Carini

clock time SABATO 13:30 – PRANZO

osteria ballarò

Osteria Ballarò – Il pescato palermitano in un locale aperto di recente nelle scuderie di Palazzo Cattolica a due passi dal mercato omonimo. C’è anche la carne, chi è stufo di milze e tigliole provi con l’hamburger gourmet di carne suina dei Nebrodi e Vastedda del Belice o altri formaggi DOP, accompagnati da ottimi vini.

Osteria Ballaròvia Calascibetta 25, 091 791 1084

clock timeSABATO 15:00 – DOLCE PAUSA

cioccolateria lorenzo

Cioccolateria Lorenzo – Altra colazione superlativa nel centro storico dove volendo, oltre a cornetti, torte e ottimi caffè, si trova la cioccolata calda migliore di Palermo. Se ci andate di domenica, trovate nelle vicinanze il mercato di piazza Marina.

Cioccolateria Lorenzo – via Quattro Aprile 7 – tel.  091 7840864

clock time SABATO 16:00 – SHOPPING

enoteca picone

Enoteca Picone – Uno splendido promemoria della permanenza isolana lo trovate all’Enoteca Picone. Atmosfera rilassata, la possibilità di mettere qualcosa sotto i denti per gustare al meglio gli assaggi dell’enoteca più completa in città. Se volete un’alternativa andate da Buonivini, wine bar di qualche pretesa con imperdibile aperitivo.

Enoteca Piconevia Guglielmo Marconi 36 – tel. 091 331300
Buonivini via Dante 8 – 091 784 7054

clock time SABATO 17:00 – SPUNTINO POMERIDIANO

nni franco u vastiddaru

Nni Franco u’Vastiddaru – Altri panini famosi a Palermo, anche se a fare della friggitoria di Franco una tappa imperdibile sono, va da sé, i numerosi fritti. Panelle e cazzilli (crocché di patate) nel pane, arancine e melanzane sono un piacere esplosivo che non c’è ragione di negarsi. Il fegato potrà anche supplicare di smetterla, ma voi sarete senza cuore.

Nni Franco u’Vastiddarucorso Vittorio Emanuele

clock timeSABATO 17:00 – SPUNTINO POMERIDIANO – bis

pane nero di castelvetrano

Antico Forno San Michele – Cosa diventa il pane tra le mani di Ottavio Guccione! Andateci per un delizioso sfincione palermitano o per comprare il pane nero di Tumminia lavorato con le farine di un mulino a pietra dell’Ottocento.

Antico Forno San Michele – via Pipitone Federico 61 – tel. 091 301 721

clock time SABATO 20:00 – APERITIVO

vespa caffè

Vespa Caffè – Un caffè dedicato al mito della Vespa adiacente al Teatro Massimo, dove si va per un aperitivo gagliardo all’insegna dei generosi taglieri pieni di cose buone, segno distintivo del locale. Il venerdì gnocchi, bruschette e crostini sfiziosi (€ 6 tutto compreso).

Vespa Caffèvia dell’orologio 38 – tel. 392 395 6614

clock time SABATO 21:00 – CENA

a' cuncuma

A’ Cuncuma – Deliziosa cucina regionale che regala piaceri assoluti, vedi triglie a beccafico (su crosta di pane con salsa d’arancia) o gamberi rossi e baccalà. Il merito è da ascrivere a uno dei cuochi di maggior talento in città, Vincento Pinto.

A’ Cuncumavia Judica 21/23 vicolo Agnetta – tel. 091 8872 991

clock time SABATO 23:00 – BICCHIERE DELLA STAFFA

spillo birreria

Spillo – Birreria fornitissima con microbirrificio annesso e stuzzichini local (panelle, caponata, etc…). Da provare l’hot-dog di maialino nero dei Nebrodi. Buone alternative sono Belle Epoque, birreria con ottimi panini, burger e lo stico di maiale più famoso di Palermo, Luppolo, con 300 birre diverse, spiegate nel sito) invece l’offerta della birreria Luppolo, e Whisky&drink per i distillati.

Spillocortile San Giovanni degli Eremiti 2 – tel. 091 6524 642
Luppolovia Daniele Marin 36/38 – tel. 091 612 3877
Whisky&Drinkvia Giosuè carducci 38 

[Grazie per i suggerimenti ai fiancheggiatori Claudia Santoro e Giovanni Puglisi | immagini: abbannio, facebook, aaaaccademia affamati, pamscn, it.wikipedia, cercaristorante, italian restaurant recipes, lettera 43, youtube, francesco baiamonte, la sicilia in tasca, witaly, cosa fare a, tripadvisor]

Andrea Soban Andrea Soban

22 Maggio 2014

commenti (12)

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  1. Avatar Nomenono ha detto:

    E Brioscià? Incredibile lasciare fuori una delle gelaterie più sfiziose di Palermo. Brioche -formato pagnottina- classica o aromatizzata all’arancia o il classico cono di cialda con uno dei migliori gelati della città preparato con ingredienti di prima qualità (doc/dop etc, frua fresca 100%) o le proibitive creme di cacao, pistacchio, crema croccante al cioccolato bianco o al latte. Il tutto farcito dalla ormai famosissima volata di cioccolato bianco o fondente caldo. Veramente eccezionale.

    1. Avatar nontelodico ha detto:

      gelateria più sfiziosa non direi, gelati troppo dolci da diventare quasi nauseanti, se in aggiunta poi con colata il diabete bussa alla porta, come qualità non metto in dubbio ma ovviamente ognuno ha i propri gusti. I locali diventano “buoni” certe volte solo per moda o perchè la massa si sposta da un punto all’altro spargendo la voce.Stancampiano via acquileia uno dei migliori, oppure la gelateria Yoghi vicino ospedale villa sofia, locale piccolo ma gelati ottimi e con vasta scelta di granite.

  2. Avatar Paolo ha detto:

    Taverna azzurra da visitare assolutamente, si incontra lo svago e tutta la decadenza del centro storico palermitano, scarti ed ossa di animali dalle carnezzerie accanto, casse di birra vuote come seduta in mezzo al delirio di gente (passarci anche di giorno per conoscere un po’ di fauna locale e di notte per vivere la movida palermitana e poter assistere ad autentici numeri in fatto di presenze nei locali!) ma lo zibibbo o il sangue siciliano ve lo portate in testa fino a mezzogiorno del giorno dopo. Forse meglio andare sui classici liquori.
    Arancine del bar Touring sono solo gigantesche, bar Alba e Recupero sono una spanna sopra.
    Trattoria al Vecchio club solo per assaporare un pranzo a 15 €, ormai impossibile nel resto d’Italia, ma qualità abbastanza scadente (anche se loro simpatici)
    Ottimo il consiglio Cioccolateria Lorenzo, molto bravi e puliti, anche se la clientela radical-chic fa un po’ tristezza.
    Altro posto caratteristico, pranzo veloce con pochi soldi è la trattoria Al ferro di cavallo, accanto al Teatro Biondo.

    1. Avatar Veronica ha detto:

      assolutamente d’accordo con la trattoria ferro di cavallo, consigliatami da palermitani doc durante un week end siculo
      pasta con sarde e finocchietto da urlo

  3. Avatar alterx ha detto:

    Sono sconvolto e invidiosissimo, Soban. Ma le hai davvero provate tutte? Lo chiedo perché tra un mesetto farei un voletto proprio da quelle parti e intendo stabilire (o eguagliare) il record 😀 . Fantastica Palermo per i golosastri.

  4. Avatar Gianfranco ha detto:

    Le triglie a beccafico non esistono. Facciamo che erano le sarde? 🙂

    1. Gianfranco,

      A’Cuncuma è un ristorante di cucina ‘creativa’, se mi passate la parolaccia, anche se di impianto tradizionale. E le fanno, le triglie a beccafico 😀 .

  5. Se facessi una settimana a Palermo mi dovrebbero ricoverare! 🙂 Una delle città piu’ belle d’italia e gastronomicamente meravigliose! Viva la Sicilia!
    ps le triglie a beccafico non si possono sentire 🙂

  6. Avatar Danilo ha detto:

    Sferracavallo – Trattoria il Delfino (pesce a volonta’ a 28 euro) – Famosa in tutta la Sicilia

  7. Avatar Gillo ha detto:

    “Appena lasciamo la nave non possiamo fare a meno di stupirci del movimento e della gaiezza di questa città di duecentocinquantamila abitanti, piena di negozi e di rumore, meno convulsa di Napoli e tuttavia non meno piena di vita… La pianta di Palermo è assai singolare. La città, adagiata al centro di un vasto anfiteatro di montagne nude, di un grigio bluastro qua e là venato di rosso, è divisa in quattro parti da due grandi strade diritte che si incrociano nel mezzo. Da questo quadrivio, in fondo a tre di quei lunghi corridoi di case, si scorgono le montagne, mentre al termine del quarto si intravede la macchia azzurro intenso del mare, che pare vicinissimo, come se la città vi fosse caduta dentro”.
    Guy de Maupassant 1886

    L’effetto ottico lo spiega sempre Cunto del http://www.blogsicilia.eu/
    “La macchia celeste che si riesce a vedere nel centro della foto è il mare. Come riferisce Guy de Maupassant nei suoi appunti di viaggio, sembra che l’orizzonte sia sopra il tetto delle case e che la città sia caduta dentro al mare. Chiaramente si tratta di un effetto ottico dovuto alla pendenza del Cassaro, uno dei due principali assi viari del centro storico di Palermo.
    Se avete voglia, fatevi una passeggiata virtuale lungo il Cassaro con Google Street view.”

    PS
    TRIESTE > Rainer Maria Rilke, il Sentiero Rilke
    PALERMO > Guy de Maupassant, il Cassaro
    E noi, Italiani del 2000, cosa conosciamo dell’Italia?
    Quanti conoscono Trieste e Palermo?
    Cosa unisce queste due splendide città, oltre all’azzurro del mare?

  8. Avendoci vissuto 8 anni io consiglierei proprio di evitare di andarci a Palermo figuriamoci di mangiarci. Una città dove non si rispetta nessuna regola figuriamoci quella alimentare. Ho visto luoghi dove fanno queste “prelibatezze”, veri e propri garage che sfornano e distribuiscono in tutta Palermo, anche in qualche locale citato sopra.