di mara pettignano 22 Settembre 2016
FudOff

Certo che è una bella sfida aprire un locale proprio di fronte a Fud, asso pigliatutto della ristorazione di Catania, che sforna enormi ors burger a getto continuo, sbranati da una folla affamata che attende paziente il suo turno, inaugurando nientemeno che un “cocktail and tapas bar”.

Anche se il proprietario dei due locali è lo stesso. Andrea Graziano. Seguiteci, oggi, con la scusa di parlare di cocktail e tapas, vi raccontiamo una storia imprenditoriale costellata di successi che sta cambiando la ristorazione siciliana (più o meno).

ANDREA GRAZIANO

Ricci al vento, barba incolta appena accennata, metà scienziato pazzo, metà ragazzo da sposare, egocentrico, amato da molti ma con più di un’invidia, l’ex foodblogger, ex gastronauta, riconvertito in fortunato imprenditore della ristorazione siciliana.

È una specie di cavaliere senza macchia, niente sembra spaventarlo, figuriamoci la critica.

FudOff - Andrea Graziano

Ha bruciato le tappe del successo imprenditoriale.

Nel 2006 lancia il Sale Art Cafè, portando in Via Filomena, strada centrale fino ad allora poco significativa e deserte, una cucina elaborata che cattura l’attenzione dei palati più raffinati.

Nel 2010 crea il mostro di cui parlavamo, FUD bottega sicula, una panineria siculo-americana, ibrido nello stile e nel linguaggio, dal marchio forte e subito riconoscibile.

Il successo del locale, perfino esagerato, trasforma Graziano nell’icona del cibo siciliano che è oggi.

Fud a Catania

Poco dopo, nel settembre 2015, arriva il bis: Fud a Palermo, che al panino local con carne di cavallo aggiunge quello con la meusa (milza) e il “Panel Bred” con panelle (frittelle fatte con farina di ceci) e mortadella, mandando letteralmente in tilt tradizionalisti e modernizzatori della cucina isolana.

Nel 2016 si libera una bottega proprio di fronte al Fud di via Santa Filomena, nel frattempo diventata la pullulante via del gusto etneo.

Graziano potrebbe raddoppiare i coperti e smaltire la fila in perenne attesa, invece no, invece di allargare Fud apre un cocktail and tapas bar, in una città che conosce poco l’arte di miscelare gli alcolici, dove i più credono che il Bellini sia un omaggio al concittadino Vincenzo, come la pasta alla norma.

Nasce così il FudOff.

FUD-OFF – ATMOSFERA

Il locale è piccolissimo, lo stile industriale, praticamente un corridoio (non) illuminato ad arte. Sulla destra il bancone laterale, talmente alto da passare inosservato. Ai due lati i tavolini in metallo sono inaciditi da schegge color ruggine.

FudOff Catania

Le luci, tattiche, puntano tutto sui tavoli creando intorno un’atmosfera notturna a tratti trasgressiva. In fondo lo specchio macchiato e ammiccante, illuminato dall’insegna, chiude il Fud Off.

FudOff a Catania

Vi potrà capitare di incontrare gente varia: uomini alla moda, giovani donne eleganti che accantonano le borse di Gucci per concentrarsi sulle tapas, anche quelle dei fidanzanti momentaneamente assenti. Studenti timidi seduti in punta di poltrona per non disturbare.

Nel menu è forte l’impronta dello stile Fud, dagli ingredienti al linguaggio.

Micropiatti e tapas vengono serviti singolarmente. Da provare polpo e patate che costa 6,50 euro.

Le tapas, (ultra) condite con prodotti locali, sono irresistibili nell’aspetto, perfino le giovani donne eleganti di cui sopra sono disposte a trangugiarne una dozzina: da quella con alici, burrata e pomodorini alla tapa con abbondante pancetta dei Nebrodi e uovo.

Peccato che il costo, 3,60 euro (tre-euro-e-sessanta-centesimi) non consenta di strafogarsi a cuor leggero.

TApas Alici  pomodorino e burrata da FudOff

Tapas pancetta suino nero e uovo da FudOff

Fra i cocktail, accanto ai grandi classici, ci sono i “coctel siciliani”: Etna Spritz con Aperol, Amaro Amara, Spumante Metodo Classico; Milano Torino Catania, con Campari, Vermut rosso, Amaro Amara e Bitter Orange. Agata, con rum, amaretto, ciliegia, pasta di mandorle, limone e alchermes. Le idee sono apprezzabili, ma nei cocktail molto dolci mal si abbinano gli stuzzichi serviti e le tapas proposte

Sisilian Coctels - FudOff - CAtania

ALLA FINE DEI CONTI

Polpo alla brace con patate - FudOff

Trascorrere qualche ora delle vostre serate al Fud Off è senz’altro piacevole. Le tapas e i micropiatti sono impeccabili, sui cocktail c’è da lavorare.

Del resto, sul cibo Andrea Graziano non sbaglia un colpo, anzi, come si dice a Catania dove lo tocchi suona. La presenza costante, un occhio al Fud, un altro al FudOff, è una garanzia in tutti i sensi.

FudOff - Fud - Catania - Andrea Graziano

Ma l’attenzione maniacale per i sapori con cui ci ha viziati in questi anni, l’originalità spontanea e la capacità di stupire nei cocktail non sono ancora pervenute.

Se finora conoscere i nomi dei suoi collaboratori non è stato così importante (chi è lo chef di Sale art? Chi c’è dietro i panini del Fud?), bastava comunque la presenza rassicurante di Andrea Graziano, la carta dei cocktail del Fud Off difetta di personalità.

Non aiuta l’altezza spropositata del bancone che rende il contatto con bartender e personale almeno problematico, limitando di fatto il rapporto necessario con i clienti, che da solo è in grado di conferire ai cocktail un sapore speciale.

FudOff a Catania

Tranquilli comunque, Andrea Graziano sa già tutto.

Il continuo percolare in via Santa Filomena, sempre pronto a chiacchierare con te riuscendo a essere contemporaneamente in mille altri posti, permette all’uomo che ha ridisegnato la ristorazione catanese e in parte siciliana di studiare le sue creature, beandosi per il loro successo, del secondogenito in particolare.

Quanto a noi, torniamo a mordere uno ‘sceck burger‘, certi stavolta che nessuno si off – enda.

[CREDIT: FOTO ALFIO BONINA]