di Nunzia Clemente 14 Ottobre 2016

C’era una volta il bar. Entravi, ti bevevi un caffè, o magari un amaro, davi una rapida occhiata al quotidiano del giorno o all’immancabile Tuttosport, entrambi mollemente abbandonati su uno dei tavolini vuoti.

Al massimo ti facevi le solite due chiacchiere veloci con il barista su tempo e governo ladro, e poi te ne uscivi dopo una manciata di minuti.

Bene, ora quel bar lì è morto.

Andato, sorpassato, finito.

Ora il bar è diventato come i centri commerciali, luogo di aggregazione di umanità varia, in genere giovane, dove si possono trovare libri o vestiti, dove si ospitano mostre e dove si tengono convegni ed eventi vari.

Anche la clientela è cambiata, ora è più attenta ed esigente, non si accontenta più di proposte ordinarie, ma pretende dal “barista”, se ancora vogliamo chiamarlo così, la stessa attenzione e competenza.

Adesso, da avventori preparati quali siamo richiediamo birre artigianali e vini doc, con cui accompagnare stuzzichini e proposte “gourmet”, senza tralasciare  i nuovi  cocktail proposti da abili bartender.

Logico che quindi anche la natura stessa del “bar” abbia dovuto adeguarsi, aggiornarsi alle nuove tendenze.

Abbiamo così un fiorire di locali diversi, dove potersi ritemprare leggendo un buon libro o ammirando le opere esposte alle pareti, dove l’offerta gastronomica va dai prodotti di pasticceria d’autore a quella dei lievitati con farine biologiche, dai prodotti di rosticceria fino alle proposte delle famigerate “apericene”, nuovo rito della moderna umanità.

Tutto sempre avendo presente le nuove e molteplici esigenze in fatto di mode, tendenze e intolleranze alimentari.

Logico quindi che anche la vecchia tazzina di caffè abbia cambiato aspetto.

Ora non si ingurgita più velocemente un semplice espresso, ma ci si informa su miscele, provenienze, “cultivar” e aromi, la degustazione del caffè è diventata ormai un rituale pari a quello del tè, un fatto da intenditori, da godersi ricercando le migliori miscele e i locali dove queste  vengono  offerte (così come Dissapore ha segnalato nella Top 20 delle migliori caffetterie artigianali d’Italia).

Un’idea per orientarsi tra tutte le nuove proposte del bar 2.0, è seguire i consigli della Guida Bar d’Italia del Gambero Rosso per l’anno 2017.

Nella nuova edizione troveremo una fotografia dell’attuale panorama italiano dei locali, ben 1320, che si sono sostituiti ai  comuni bar: locali dove sorseggiare aperitivi, gustare brunch o dove trovare sezioni dedicate a “botteghe del gusto”, aree dedicate al co-working e dotate di wi fi gratuito, angoli libreria e tutto quanto possa soddisfare le moderne esigenze.

Il bar migliore in assoluto è quello della locanda e osteria Marelet di Treviglio (Bergamo).

Come al solito la guida assegna Tazzine per la qualità della proposta gastronomica, e Chicchi per la qualità del caffè.

I locali che si sono distinti per miglior caffè e migliore proposta gastronomica guadagnano l’accoppiata Tre Chicchi e Tre Tazzine, riconoscimento andato ad alcuni Caffè storici d’Italia (4 indirizzi) e anche a quei locali che hanno meritato il massimo riconoscimento per dieci anni consecutivi (14 indirizzi) , nonché  ai migliori bar dei grandi alberghi (5 indirizzi).

I vari locali sono suddivisi nelle categorie  ‘Bar dell’Anno’, ‘Caffè Storici’ e ‘Bar dei grandi alberghi’, questa è l’intera lista.

Degno di menzione è il “premio aperitivo dell’anno”: se lo è aggiudicato il bar Zizzola, a Noale (VE).

Nella categoria “Tre Tazzine Tre Chicchi”, è la Lombardia a guidare la classifica con: La Pasqualina – Almenno San Bartolomeo [BG], Sirani – Bagnolo Mella [BS], Bedussi – Brescia, Viennoiserie Gian – Castiglione delle Stiviere (MN), Pasticceria Roberto – Erbusco [BS], Pavé – Milano, Marelet Treviglio [BG], Morlacchi – Zanica [BG].

Segue l’Emilia Romagna: Gino Fabbri Pasticcere – Bologna, Staccoli Caffè – Cattolica (RN), Bar Roma – Novellara [RE], Dolce Salato – Pianoro (BO), Lievita – Riccione [RN], Nuova Pasticceria Lady – San Secondo Parmense [PR].

Terzo, il Friuli Venezia Giulia, con tre premiati: Caffetteria Torinese – Palmanova [UD]; Vatta – Trieste; Via delle Torri – Trieste.

Decisamente più indietro, con due oppure un solo locale in lista, troviamo alcune delle restanti regioni d’Italia:  il Piemonte con Canterino – Biella, il Relais Cuba Chocolat Restaurant-Cafè – Cuneo; Veneto, con Il Chiosco – Lonigo [VI]; Toscana, con  Tuttobene – Campi Bisenzio [FI]; Marche, con  Il Picchio – Loreto [AN]; Lazio, con  Cristalli di Zucchero – Roma; Campania, con  Sal De Riso Costa d’Amalfi – Minori [SA]; Puglia, con  300mila Lounge – Lecce,  con Pino Ladisa – Valenzano [BA]; Sicilia, con Sciampagna – Marineo [PA], Irrera – Messina; Liguria,  con Douce – Genova.

Per quanto riguarda i Tre Chicchi e le Tre Tazzine, sezione “Caffè Storici”, ritroviamo alcuni nomi già noti in precedenza.

Piemonte,  con Converso – Bra [CN], con  Baratti & Milano – Torino e con    Caffè Mulassano – Torino; Veneto con  Gran Caffè Quadri – Venezia.

Per la categoria “Bar dei Grandi Alberghi”, altra lista molto ridotta e settoriale, troviamo  Veneto Bar Dandolo dell’Hotel Danieli – Venezia  e Gabbiano e Fortuny dell’Hotel Cipriani – Venezia; la  Toscana, con Atrium Bar & Lounge del Four Seasons Hotel – Firenze,e   con  Winter Garden Bar del St.Regis Florence – Firenze; il Lazio, con  Stravinskij Bar dell’Hotel De Russie – Roma.

Novità del 2017, restando ai drink, sono i cocktail bar (questa la classifica di Dissapore). Si tratta di Smile Treee a Torino, Carlo e Camilla in Segheria e il Nottingham Forest a Milano, Gran Caffè Diemme a Padova, Spaccio delle Carceri a Modena, Rivalta Caffè di Firenze, Franklin’33 di Lucca, il Chorus e Jerry Thomas di Roma, L’Antiquario di Napoli.

Infine, la categoria più ambita, l’Olimpo della caffetteria, a cui sono state assegnate  le “Stelle”. I locali “stellati” sono stati:

Piemonte: Converso – Bra (CN).  Baratti & Milano – Torino.  Caffè Mulassano – Torino. Caffè Platti – Torino.

Liguria:  Murena Suite – Genova;

Lombardia:  Zilioli – Brescia.  Colzani – Cassago Brianza [LC].

Veneto:  Biasetto – Padova.  Bar Dandolo dell’Hotel Danieli – Venezia;

Toscana Tuttobene – Campi Bisenzio [FI].

Abruzzo:  Caprice – Pescara.

Lazio:  Stravinskij Bar dell’Hotel De Russie – Roma.

Sicilia:  Caffè Sicilia – Noto [SR].  Antico Caffè Spinnato – Palermo.  Di Pasquale – Ragusa.

Insomma, una vasta selezioni di locali in cui trovare tutto quanto ci può essere di conforto, dal caffè, al tramezzino gourmet al vino doc. Non resta che provarli.

[Crediti | Link: Il Gambero Rosso]