Le 5 migliori gelaterie della Sardegna nel 2026

Le gelaterie artigianali che si distinguono in Sardegna per ricette autentiche, gusto, creatività e ricerca, rigorosamente testate dalla redazione di Dissapore.

Le 5 migliori gelaterie della Sardegna nel 2026
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Tornare in Sardegna per selezionare le migliori gelaterie dell’Isola ci ha dato modo di mette ancora più a fuoco lo stato dell’arte di un territorio che si conferma incredibilmente ricco ma con un potenziale ancora inespresso. Se valorizzare le tipicità agricole è un tema sempre più ricorrente, si fatica ad alzare l’asticella della qualità delle proposte in carapina, soprattutto a smarcarsi dalla comodità standardizzata delle basi pronte.

Torniamo a porci le stesse domande, perché? Scarsa propensione al cambiamento? Distanza da contesti e artigiani che possono stimolare riflessioni in tal senso?

Eppure gli esempi virtuosi sull’Isola esistono, e in alcuni casi si tratta di realtà consolidate che hanno contribuito a cambiare la percezione attorno al gelato di qualità in Sardegna. Sono due le insegne sarde entrate nella nostra classifica dedicata alle migliori gelaterie artigianali d’Italia (sponsorizzata da Sepal Group) ma sono cinque le insegne che meritano attenzione, realtà accomunate da una visione comune: valorizzare le tipicità locali e la stagionalità preferendo dove possibile la filiera corta, con una proposta a banco che si esprime per lo più sul filo della tradizione, che sa innovare lavorando più spesso sui dosaggi degli zuccheri e sulle texture.

Ma c’è anche chi ha fatto delle proposte gastronomiche e dei gusti più arditi un tratto identitario. In questo scenario Cagliari si conferma il polo gastronomico più vivace.

1. I Fenu

Piazza Galileo Galilei, 35, Cagliari – Per il secondo anno consecutivo, la posizione più alta nella nostra selezione si trova nel capoluogo cagliaritano. “Fieni”, è l’insegna affacciata su una piazzetta alle porte del centro cittadino. Fabrizio Fenu e la compagna Maurizia Bellu approdarono qui nel 2018, ma la storia de I Fenu ha radici nell’Oristanese, precisamente a Marriubu, dove il padre di Fabrizio aprì una pizzeria con annesso bar e gelateria a metà degli anni ’70. Raccolta quell’eredità culturale il locale è diventato un approdo sicuro per la qualità delle proposte in carapina grazie alla visione di Fabrizio.

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Nel 2018 la scelta di cambiare città e offerta dedicandosi solo al gelato. Il menu guarda al territorio e alla stagionalità, spesso proposta e valorizzata in carapina di proposte originali, di certo la realtà tra quelle recensite che osa maggiormente, con caratterizzazioni inconsuete e talvolta sferzanti: come il luppolo e lievito di recupero presente in carapina durante il nostro passaggio, frutto della collaborazione con un birrificio del territorio, profumato e decisamente caratterizzato dalla componente amara. O aglio triquetro e lavanda selvatica, una cucchiaiata che avremmo voluto mettere sopra un crostino con un’acciuga. Per le proposte più ardite, vale qui come in qualunque altro contesto, il consiglio è quello di assaggiare in purezza o chiedere consigli sull’abbinamento ottimale. Tra i signature si è lasciata ricordare la crema alla Vernaccia di Oristano, ricca, golosa e persistente.

2. Oriolos     

Via Mannu, 1, Perfugas (Sassari)- Poco più di 2200 anime in un museo archeologico a cielo aperto. Qui sono stati rinvenuti infatti reperti risalenti al Paleolitico, il centro storico ospita un complesso nuragico con un pozzo sacro e nell’areale comunale è presente il sito archeologico di Sa Pedrosa-Pantallinu. Sarà stata anche la rilevanza storica del luogo a spingere Dario Sini e Francesca Panciroli ad aprire la loro gelateria proprio qui vent’anni fa. Il piccolo laboratorio, attrezzato solo per l’asporto, è ormai meta di pellegrinaggi per i turisti in visita ai siti del luogo. Il loro è un lavoro che premia e valorizza il territorio, solo ingredienti sardi e possibilmente della stessa area geografica e per quei pochi non reperibili sull’isola si sceglie con grande cura.

L’unica gelateria che nel nostro peregrinare a caccia del meglio dell’isola aveva in menu due proposte con la Pompìa, meraviglioso agrume sardo dai rimandi sensoriali complessi (il naso ricorda cedro, pompelmo e mandarino) declinata in versione sorbetto e crema: intenso e sferzante il primo, più avvolgente e delicato il secondo, ammansito dalla componente lattica. Memorabile anche il tiramisù sardo, rivisitazione a base di ricotta di capra locale e passito fortificato di uve Cannonau, sontuoso e persistente.

3. Gelato Aresu 


Via Vincenzo Monti, 58, Cagliari – È una storia di famiglia quella di Gelato Aresu, Caterina ed Elisa Aresu hanno infatti raccolto e dato nuovo slancio all’eredità del padre Bruno, ritagliandosi negli anni uno spazio di rilievo nel panorama delle gelaterie isolane. Il locale, aperto dal 2003, è a due passi dal mercato civico di San Benedetto. Vi accoglie all’ingresso il banco gelati, che apre su una saletta per gustare il gelato comodamente seduti.

Gli ingredienti guardano al territorio e alla stagionalità per un menu dove, oltre a grandi classici, trovano spazio proposte più contemporanee a rotazione. Memorabile la crema pasticcera, un velluto caratterizzato dal tipico sentore di zest di limone, interessante il sorbetto mela grattugiata e cannella, la scelta di lasciare esprimere la fibrosià del frutto nella texture, trasforma l’esperienza sensoriale in Madeleine non solo aromatica ma anche tattile.

Un tema, quello delle texture “rustiche” che ricorre, come nel sorbetto con ceci e cappero di Selargius, nuovo presidio Slow Food Isolano, in cui la farinosità del cece non viene nascosta al palato ma diventa licenza per raccontare un territorio.

4. Pichi Gelateria Naturale

Via Giuseppe Verdi, 5, Iglesias– Una laurea in biologia in tasca, oltre un decennio speso in Germania tra esperienze in gelaterie di spicco e un percorso tecnico presso Dr. Schär, azienda leader nel settore del senza glutine. Poi la scelta di tornare a casa, utilizzando quel bagaglio esperenziale per scommettere sul proprio territorio. Siamo nel cuore del Sulcis, qui Christopher Corró e Sarà Locci hanno inaugurato la loro gelateria nel 2024, da subito con idee chiare: niente basi pronte, grande lavoro sul senza glutine, variegature, confetture, biscotti, glasse e coperture quasi tutti autoprodotti.

L’offerta a banco è abbastanza ampia, immancabili le creme base latte e uovo, ottimo il lavoro sui sorbetti, interessanti le proposte senza lattosio. Memorabile il pistacchio proposto in versione latte imperiale e sorbetto, forse il più buono assaggiato sull’Isola, commovente il Malaga.

5. Gelatificio di Federico, Cagliari

Corso Vittorio Emanuele II, 185 Cagliari– Siamo a pochi passi da Piazza Yenne e Largo Carlo Felice, in una delle strade più centrali e vivaci di Cagliari. È qui che Federico Pisano ha scelto di aprire il suo laboratorio nel 2020. Uno spazio essenziale, affacciato su una delle passeggiate più turistiche della città.

In menu una ventina di proposte, spazio a creme classiche a base latte e uovo, ma è sulle produzioni locali che Federico mette l’accento, su tutte la frutta: come il sorbetto con le fragole di Arborea, i fichi d’India di Dolianova, o il melone di Fluminimaggiore, un profumatissimo e dalla texture impeccabile. Si è lasciato ricordare anche il sorbetto cetriolo, sedano e basilico: una cucchiaiata fresca, dalla dolcezza contenuta e dai rimandi aromatici ben bilanciati, in cui ogni botanica trova il suo spazio aggiungendo complessità e ricordo sensoriale.

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