Apre Trapizzino: romanizzare Milano è di moda

Cosa volete che sia una nuova apertura per Stefano Callegari, l’uomo che ha trasformato il Trapizzino, angolo di pizza bianca a forma di tramezzino farcito senza risparmio di romanità, in uno degli street food più famosi d’Italia?

Questa volta, dopo sei sedi nella capitale, due a Firenze, vari franchising sparsi per il mondo, da Ladispoli a Tokyo fino a Melbourne, oltre al recente sbarco a New York, la “scarpetta da passeggio” arriva finalmente a Milano.

Il taglio del nastro nel capoluogo lombardo di Trapizzino, inteso questa volta come luogo di gozzoviglie culinarie, sostenuto da Callegari insieme al socio Paul Pansera, é fissato per il 10 febbraio, in via Margherita 12, con otto varianti di Trapizzino fumanti al banco.

Sono previste una trentina di ricette senza concessioni alla cucina locale. “Un Trapizzino con la cassoeula? Beh, me lo immagino anche con il risotto milanese. Ma per ora no, per ora restiamo sul classico”, ci dice Callegari, che per classico intende cacciatora, vaccinara, amatriciana, coratella, lingua, trippa e picchiapò.

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“Quando andiamo al nord, noialtri romani destiamo molta simpatia”, continua, “Molti colleghi e clienti di lì ci invidiano l’aspetto ludico, che caratterizza i nostri locali. Vediamo di portarne un po'”.

Per ora sappiamo con certezza che il pizzaiolo, a Milano, porterà l’evoluzione del format Trpizzino recentemente aperto a piazza Trilussa (Roma), vale a dire Trapizzino Caffè e Vineria: un locale aperto tutto il giorno, dalle 8.30 del mattino a mezzanotte, che adegua la sua offerta alle diverse ore del giorno.

Con una differenza. Se caffetteria e proposta gastronomica restano invariate, con supplì e trapizzini sfornati in continuazione, la selezione di etichette sarà sottoposta a una leggera variazione: accanto ai vini laziali, ci saranno Franciacorta e Oltrepò Pavese.

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Se vi state facendo la nostra stessa domanda, beh, la risposta è negativa: il prezzo del Trapizzino non lieviterà automaticamente una volta arrivato a Milano. 4 euro, come al solito. La sede originaria, quella di Testaccio a Roma, lo mantiene a 3,5 euro, ma questa è un’altra storia.

Prossima apertura? A marzo, a New York (un’altra? sì), al mercato Urban Space sulla Lexington Avenue.

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris

7 febbraio 2018

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