Ha inventato Trapizzino, che dopo il Giappone sbarca ora a New York

T-r-a-p-i-z-z-i-n-o. Invenzione del pizzaiolo romano Stefano Callegari, con tanto di marchio registrato, è la sintesi dello street food oggi tanto di moda.

Già definita “scarpetta da passeggio“, è un angolo di pizza bianca a forma di tramezzino farcito senza risparmio di romanità: amatriciana, coratella, lingua, trippa e picchiapò.

Uno spettacolo di cucina tradizionale da asporto. E da esportazione, visto che alle quattro sedi nella capitale (Testaccio, Ponte Milvio, Cinema Adriano di Piazza Cavour e Stazione Termini, nel nuovo Mercato Centrale), più due franchising a Ladispoli e Trevignano se ne sono aggiunti un altro paio in Giappone, a Kanazawa e Tokyo.

[Senza contare le tre pizzerie che Callegari possiede a Roma: Sforno, Tonda e Sbanco].

Ma da ieri suona la grancassa dei media newyorkesi per l’imminente sbarco di Trapizzino nella Grande Mela. E sono lodi preventive.

trapizzinotrapizzino

Ha scritto Time Out New York:

“Capitolo street food: l’invenzione in arrivo a New York non è uno di tanti mostri grotteschi che fanno la gioia dei ciccioni americani, come Double Down, il famigerato panino della catena di fast food Kfc; ma invece la nuova versione di un classico cibo di strada italiano: il Trapizzino”.

Trapizzino aprirà a breve nel Lower East Side, al 144 di Ochard St. con l’esplicita missione di rivalutare agli occhi dei newyorkesi la cucina romana.

L’idea è stata di due fanboy scatenati di Trapizzino come Luca Vincenzini, ex produttore televisivo romano, e Nick Hatsatouris, proprietario di un ristorante a Los Angeles.

I due investitori hanno spiegato al sito americano Eater che lo street food romano manterrà la sua forma originaria e costerà meno di 10 dollari, prezzo comunque superiore ai 3.50 euro della versione romana, che al Mercato Centrale sale a 4 euro.

“Trapizzino è un simbolo della ristorazione romana”, ha detto Luca Vincenzini “e la domenica, i giovani newyorkesi, magari figli o nipoti di italiani, non possono certo pranzare dalla nonna a Roma. Perché dunque non offrire la stessa possibilità a New York?”

Il locale aprirà durante il mese di febbraio e, Trapizzini a parte, offrirà i tipici supplì romani. Inoltre, insieme ai tipici condimenti romani, ci saranno farciture studiate sui gusti americani.

[Crediti | Link: Eater]

Nunzia Clemente Nunzia Clemente

2 febbraio 2017

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