di Anna Silveri 8 Novembre 2017

Rocco Princi è arrivato a Seattle, la città di Starbucks. E la citazione della catena di caffetterie più diffusa e nota del mondo, in procinto di aprire in Italia, non è per niente casuale.

Andiamo con ordine.

Starbucks investe sul pane di Princi.

Ieri, a Seattle, ha aperto la prima “Roastery” Starbucks in collaborazione con Rocco Princi, l’imprenditore calabrese noto come “re del pane di Milano”, grazie alle millemila panetterie milanesi e a un format particolare che mette insieme, a prezzi non esattamente contenuti, pani, pizze e pasticceria, oltre alla celebre caffetteria.

Grazie all’accordo siglato tra Rocco Princi e Howard Schultz, fondatore e attuale presidente della catena americana, presto tutte le Roastery di Starbucks e i punti vendita Reserve dislocati nel mondo serviranno, insieme al celebre frappuccino, pane, focaccia cotta nel forno a legna, pizza con mozzarella di bufala e panini ripieni di bresaola e mortadella.

A sua volta, dal prossimo anno, Starbucks offrirà il proprio appoggio a Princi per aprire dei caffetterie autonome, dove il caffè servito sarà a marchio Starbucks.

Perché oggi Starbucks è un po’ più milanese? Suggerimento: c’entra Princi.

Howard Schultz ha detto al Washington Post che “Princi sarà perfettamente integrato per quanto riguarda i lievitati, così non solo tosteremo il caffè ma cuoceremo anche pane e pasticcini, quei tipi di dolci italiani che non si sono ancora visti in America”.

Nei 45 anni di attività, è la prima volta in cui la catena della sirena verde venderà prodotti da forno fatti in casa, dopo aver tentato inutilmente di aggiungere il cibo alle sue note bevande. Per farlo il punto vendita di Seattle si serve di tre forni avveniristici di fabbricazione tedesca, in funzione tutta il giorno, che riescono a garantire lievitati caldi dalle tre di mattino fino quasi alle 23.

Starbucks spiegato agli italiani.

Caratteristica dei nuovi locali è che non ci saranno menù stampati. I clienti dovranno interagire con i commessi per saperne di più sulle proposte del menu, ovvero sandwich e cornetti con prosciutto cotto, fontina, uova e salsa di porcini a colazione, mentre per pranzo sarnno disponibili pizza al taglio, focaccia, panini, zuppe e insalate.

Come dolci, tutti fatti in casa, ci sarnanno biscotti, torte, tiramisù e crostate, dalle 2 del pomeriggio, mentre per l’ora dell’aperitivo si potranno ordinare focaccia con olive e ‘nduja con vino, birra e liquori vari.

Dopo Seattle, altre Roastery apriraranno a breve, a Shangai, Chicago e New York. Tutte con i (costosi) lievitati del “re del pane di Milano”.

[Crediti: Washington Post, Dissapore]

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