di Caterina Vianello 30 Settembre 2019
Venezia: i migliori cocktail bar

Siete a Venezia per un giro di ombre e cicchetti, l’aperitivo si allunga fino a diventare una cena, poi i bacari cominciano a chiudere ma voi non intendete abbandonare campi, calli e canali troppo presto: un cocktail bar sarebbe l’unica soluzione.

Purtroppo, come vi abbiamo precisato recensendo uno dei migliori indirizzi in città, Venezia non è proprio la città degli speakeasy: l’offerta non è ancora all’altezza di altri contesti, dove la mixology ha una sua identità ben definita, ma abbassando leggermente l’asticella e consumando le suole siamo riusciti a stilare una mappa del buon bere miscelato veneziano. Abbiamo messo insieme contesti molto diversi tra loro: portatevi un abito elegante, potrebbe servirvi in un paio di occasioni.

Tra bar d’hotel lussuosi, con vista mozzafiato, bacari dalla, insospettabile, distinta cocktail list, e bartender che si distinguono in osterie classiche e bistrot patinati, ecco la nostra mappa dei migliori cocktail bar di Venezia.

Time social bar

Rio Terà Farsetti 1414

Time social bar a Venezia

Ben posizionato tra la frequentatissima Strada Nova e la gettonatissima Fondamenta degli Ormesini, è uno dei migliori a Venezia, tanto che ve ne abbiamo parlato ampiamente in un capitolo a parte. Minuscolo, rivela nella carta (oltre una ventina le proposte, con variazioni stagionali) una passione ed una cura notevoli, che si notano anche dall’artigianalità di molti ingredienti. Grandi classici e intelligenti riletture sono affidate a mani esperte. E pure l’ambiente è accogliente e curato e occhieggia a posti da capitale europea.

Il Mercante

San Polo 2564

Il mercante venezia

Di fronte alla Basilica dei Frari, un indirizzo che unisce la storia mercantile di Venezia con l’arte del bartending. Suggestivo cocktail bar, il Mercante è il frutto della lunga esperienza di Alessandro Zampieri, il titolare, che sin dall’apertura ha impostato la carta, oltre che sulla stagionalità e all’artigianalità, anche sul tema dei grandi esploratori. Dopo l’imprescindibile Marco Polo, si è passati a Magellano e quest’anno a Sir Francis Drake. Dei due piani, scegliete assolutamente quello superiore: salite le scale e accomodatevi accanto al ballatoio da cui osservare il bancone sottostante. In accompagnamento si servono cicchetti e panini.

Taverna La Fenice

San marco 1939

taverna la fenice venezia

Porta il nome del nobile teatro cittadino l’american Bar “La Taverna” situata accanto, per anni punto di riferimento degli illustri frequentatori che vi approdavano prima o dopo le rappresentazioni. La Taverna, cocktail bar nonché ristorante, è il suo bartender, Gennaro Florio, a cui va il merito di firmare cocktail impeccabili. Vale una sosta anche l’ambiente: con esterni tipicamente settecenteschi e un dehor dall’arredamento che non passa inosservato tra poltroncine in pelle e sedute animalier.

Hotel Londra Palace – Londra Bar

Riva degli Schiavoni, 4171

Hotel Londra Palace cocktail bar venezia

All’interno di uno degli hotel più raffinati di Riva Schiavoni, il Londra Bar è un riferimento per gli amanti dei cocktail: il merito va a Marino Lucchetti (socio Aibes e Iba), il bartender che ognuno vorrebbe trovare a fianco del bicchiere, prima ancora del tovagliolino. La carta (una quarantina le proposte) è frutto di un’approfondita conoscenza: il plus, oltre alla notevole varietà di proposte, è la veranda, che affaccia sul bacino di San Marco. Perché un semibuio american bar ha il suo indubbio fascino, ma pure il fotografatissimo bacino con vista, almeno una volta nella vita, è da considerare.

Hotel Metropole – Oriental Bar

Riva degli Schiavoni 4149

Oriental Bar dell’Hotel Metropole; venezia

Luci soffuse Fortuny, damaschi, armature thailadesi dell’800 e antichi forzieri marocchini: non si può dire che l’ Oriental Bar dell’Hotel Metropole dimentichi il passato di Venezia quale porta d’Oriente. Se l’hotel ha il potere di sedurre il visitatore, il bar lo accoglie in uno scrigno prezioso che diventa subito luogo di elezione per degustazioni raffinate. Oltre ai cocktail (qui si viene per il Vivaldi Martini), sappiate che ogni pomeriggio da ottobre a marzo si può godere della Cerimonia del tè e che il ristorante dell’hotel, il Met, ha 1 stella Michelin, nel caso voleste fermarvi a cena.

Belmond Hotel Cipriani – Bar Gabbiano

Giudecca 10

Belmond Hotel Cipriani; venezia

Sentirsi come George Clooney solo grazie ad un cocktail. Il Bar Gabbiano è il gioiello del Belmond Hotel Cipriani alla Giudecca. Se volete fare un ingresso in pompa magna sappiate che c’è un motoscafo privato che da Piazza San Marco vi porta all’isola. Il bar, posizionato accanto ad una piscina olimpionica riempita con acqua di mare filtrata (nel caso vi venisse il dubbio che il livello di cloro possa rovinarvi la pelle), è un viaggio nel tempo, un capolavoro di classe e barman in giacca bianca. Nel caso vi venisse fame, non avete che l’imbarazzo della scelta: 3 ristoranti di cui uno, l’Oro, con una stella Michelin.

Amo

S. Marco 5556

amo venezia

Il ristorante-bistrot firmato Alajmo all’interno del Fontego Dei Tedeschi, il polo del lusso veneziano, gruppo DFS (divisione del colosso francese del lusso Lvmh) di 7000 metri quadrati distribuiti su quattro piani, vicinissimi al Canal Grande. Più che di ristorante sarebbe corretto parlare di spazio di gusto, visto che Amo si muove tra caffetteria e cocktail con la classe e la disinvoltura che distingue gli Alajmo. Accomodàti sui divani ispirati al felze delle gondole (l’arredo è firmato Starck, neanche a dirlo), potete godervi lo spettacolo della preparazione del vostro cocktail al bancone al centro della sala. Da pochi mesi, ad occuparsi della mixology è Lukas Kelm: pluripremiato in competizioni internazionali e con un curriculum internazionale notevole.

All’alba

San Marco 5370

all'alba cocktail bar venezia

Ve ne avevamo parlato a proposito dei tramezzini veneziani, ed ora ci torniamo per i cocktail. Siamo ai piedi del ponte di Rialto e per festeggiare il fatto di aver trovato un posto autentico, con buoni cicchetti, aperto fino a tardi, con buona musica, in più con quel tocco di underground che non guasta (sottolineato dalle pareti ricoperte di scritte, graffiti e i cimeli vari), l’unico modo è ordinare cocktail a ripetizione. Buoni pure quelli.

Skyline Rooftop bar

Giudecca, 810

Skyline Rooftop Bar

Vi ci abbiamo portato diverse volte (parlando di spritz e di vista impareggiabile), al punto che ormai dovreste essere in grado di arrivarci da soli, all’ottavo piano dell’Hotel Stucky Hilton alla Giudecca. Una volta in cima, fatevi portare la carta, appena rinnovata e a forma di tavolozza, e ordinate. Qui i cocktail – una ventina – sono ideati traendo ispirazione dai colori e dalle loro sfumature. Partite dal verde, proseguite con il blu, e concludete con il rosso. Meglio ancora se a bordo piscina, nella bella stagione, guardando il bacino di San Marco.

Experimental Cocktail Club Venice

Fondamenta Zattere Al Ponte Lungo 1410

Experimental Cocktail Club Venice

Appena aperto, è un indirizzo che consigliamo agli amanti del design, oltre che dei cocktail, di segnarsi in agenda. Dall’ex quattrocentesco Palazzo Molin, ex sede della Compagnia Adriatica di Navigazione (e ex dimora dell’ingegnere Giovanni Stucky), Experimental Group – brand internazionale di food-beverage e hotellerie nato nel 2007 proprio con il lancio di un lussuoso cocktail bar a Parigi – ha ricavato un piccolo hotel di lusso, frutto di un restauro curatissimo. L’arredamento interno dell’Experimental Cocktail Club Venice ha specchi antichi, un mix di marmi ed un bar che rende omaggio a Carlo Scarpa, uno dei designer più amati dai veneziani. La lista dei cocktail si rinnova a seconda della stagione (con uno sguardo attento ai prodotti locali): il consiglio è quello di degustarli approfittando del giardino che si affaccia su un piccolo canale situato sul retro dell’edificio.

Chet bar

Campo Santa Margherita 3684

chet bar venezia

Campo Santa Margherita è il centro della vita universitaria veneziana per il rito dell’aperitivo. Oltre lo spritz, però, vale la pena restare in zona anche per i cocktail, visto che tra i molti locali in campo ce n’è uno, il Chet, che offre una buona proposta anche per il dopocena. Interni tra bianco e nero (pavimento e foto alle pareti), un bancone ben fornito e dei teschi a fare atmosfera.

[Immagine di copertina: Il Mercante]

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