di Dissapore Dissapore 16 Aprile 2012

Tutti fissati con i ristoranti stellati e nessuno che si occupi seriamente di pizza. Pizza che invece, specie nella versione napoletana (o simile), ha bisogno del suo Campionato. Non di quelli che strombazzando acrobazie e volteggi tipo concorso ippico. Un campionato per assegnare lo scudetto della pizza.

Così abbiamo: 1) diviso l’Italia in due parti, la Campania, terra d’elezione, e le altre regioni; 2) selezionato 32 tra le migliori pizzerie nazionali, 16 per parte; 3) realizzato un tabellone che dopo 4 turni di scontri diretti stabilisca il N°1 per ogni parte. La quantità di pizza mangiata dagli editor di Dissapore è come potete immaginare, inimmaginabile, ma oggi finalmente possiamo iniziare. Nel primo scontro si affrontano le pizzerie napoletane Starita a Materdei e Di Matteo ai Tribunali. Divertitevi!

STARITA A MATERDEI

Per raggiungere Starita, una delle pizzerie storiche di Napoli, devo salire a Materdei, rione sospeso tra la parte bassa della città e il quartiere collinare del Vomero. Aperta nel 1901 e ormai alla quarta generazione, all’inizio è “Cantina e Cucina” consacrata ai piatti della tradizione popolare. A partire dal 1948 diventa la pizzeria friggitoria che conosciamo oggi.

Sulla destra dell’ingresso fa bella mostra di sé il forno a legna mentre nella sala è impossibile non notare le locandine de “L’oro di Napoli”; la pizzeria è sata il set del capolavoro girato da Vittorio De Sica e interpretato da una voluttuosa pizzaiola di nome Sofia Loren. Interni in stile rustico, volte con mattoni a vista, pavimento in cotto e tavoli vestiti di rosso e panna.

L’offerta di pizze è ricca, non mancano classici come i fritti e la pizza ripiena. Ordino una margherita con bufala:

Aspetto visivo: più piccola rispetto alle misure convenzionali, la pizza ha il bordo spesso, molto alto e la superficie maculata a chiazze.
Cottura: all’esterno sembra omogenea, ma alcune parti della pasta sono più cotte delle altre.
Impasto/consistenza: il cornicione (bordo) è compatto e croccante, la pasta densa e robusta, gli alveoli soffocati.
Leggerezza/digeribilità: poco digeribile, meno spugnosa e leggera del previsto.
Sapore: molto gustosa, prevale il sapore del pomodoro, decisamente buona la mozzarella di bufala.
Birre/Vino: ampio spazio alle birre bavaresi, Paulaner in primis. Limitata l’offerta dei vini.
Servizio: veloce, la pizza arriva pochi minuti dopo l’ordine. Le tovaglie sono di cotone, i bicchieri di vetro.
Prezzo al momento della visita: € 4,50.
Giudizio: una pizza fiera, quasi spavalda, bordata da un vistoso cornicione nel ruolo dell’attore protagonista. Gustosa e saporita, delude nell’impasto. Lascia una sensazione di pesantezza.

Esco dal locale soddisfatta solo in parte e vertiginosamente sazia.

Pizzeria STARITA a Materdei, Via Materdei 27, 28 – Napoli. Tel. 081.5573682.

Prezzo medio: € 10,00
Voto: 76/100

Antica Pizzeria e Friggitoria Di Matteo

Da Materdei scendo in Via dei Tribunali, uno dei fulcri della Napoli popolare, e arrivo in un’altra pizzeria che ha fatto storia: Di Matteo. Inaugurata nel 1936, sforna le stesse pizze di un tempo. A differenza di altre zone napoletane, la pizza di Via dei Tribunali (e dintorni) ha le sue proprie peculiarità. Nasce come cibo di strada, è la pizza che il popolo mangiava piegata a portafoglio, ancora oggi Di Matteo conserva il piccolo chiosco fuori dall’ingresso, dove serve l’energico street-food apprezzato anche dall’ex presidente americano Bill Clinton durante il G7 del ‘94.

Il locale si sviluppa su due piani, all’entrata sulla destra c’è un grande forno a legna e in fondo sulla sinistra una piccola sala. Al secondo piano, l’ambiente è grande e affollato, con arredi in legno e la paglia delle sedie in risalto. Mi accomodo e ordino la solita margherita con bufala.

Aspetto visivo: il disco è ampio e schiacciato, il bordo minuto, c’è meno spazio per il cornicione. Assente l’effetto maculato in superficie.
Cottura: corretta in tutte le parti.
Impasto/consistenza: soffice e morbido.
Leggerezza/digeribilità: piacevolmente digeribile.
Sapore: non molto pronunciato, delicato, ma correttamente diviso tra gli ingredienti.
Birra/Vino: poco assortimento, sia per la birra che per il vino.
Servizio: rilassato ma efficiente, un po’ in stile mordi e fuggi: tovaglie di carta e bicchieri di plastica.
Prezzo: € 4,00
Giudizio: pizza sottile, grande, anche se il bordo prende meno spazio. Sapore delicato e impasto morbido.

Ho trovato la pizza gradevole e soprattutto digeribile.

Antica Pizzeria e Friggitoria Di Matteo, Via dei Tribunali, 94 – Napoli. Tel. 081.45.52.62.

Prezzo medio: € 10,00
Voto: 86/100

Passa al turno successivo l’Antica Pizzeria e Friggitoria Di Matteo.

[Gli editor del 1° Campionato della pizza sono: Carmelita Cianci, Fabio Cagnetti e Andrea Soban. Immagini: Carmelita Cianci]